<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> la fame rende ladri | Il Forum di Quattroruote

la fame rende ladri

Senza andare a scomodare Napoli. Nel ricco Nordest, dove abito, iniziano a essere frequent i furtarelli ai supermercati, soprattutto da parte di persone anziane, testimonianza che ho avuto dal direttore del piccolo Despar che c'era vicino a casa mia. All'ipermercato vedo gente che compra capi di vestiario in offerta a 5?. Quest'anno, approfittando dei saldi di gennaio, è stata la prima volta che sono riuscito a trovare senza problemi la mia taglia, c'erano sconti fino al 70-80%, ma i negozi erano vuoti e gli scaffali pieni. Adesso che il mio comune ha potato gli alberi, ho visto molte persone farmarsi a lato strada con l'auto e raccoglere le ramaglie da terra. In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. La cosa che più mi ha fatto male, però, è vedere la gente che a davanti ai cassonetti dei supermercati, la sera tardi, per recuperare quelle scatolette appena scadute e rimaste invendute che vengono buttate fagli Esercizi. E sto parlando del Veneto, quello che da molti viene definito "ricco".
 
EdoMC ha scritto:
Senza andare a scomodare Napoli. Nel ricco Nordest, dove abito, iniziano a essere frequent i furtarelli ai supermercati, soprattutto da parte di persone anziane, testimonianza che ho avuto dal direttore del piccolo Despar che c'era vicino a casa mia. All'ipermercato vedo gente che compra capi di vestiario in offerta a 5?. Quest'anno, approfittando dei saldi di gennaio, è stata la prima volta che sono riuscito a trovare senza problemi la mia taglia, c'erano sconti fino al 70-80%, ma i negozi erano vuoti e gli scaffali pieni. Adesso che il mio comune ha potato gli alberi, ho visto molte persone farmarsi a lato strada con l'auto e raccoglere le ramaglie da terra. In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. La cosa che più mi ha fatto male, però, è vedere la gente che a davanti ai cassonetti dei supermercati, la sera tardi, per recuperare quelle scatolette appena scadute e rimaste invendute che vengono buttate fagli Esercizi. E sto parlando del Veneto, quello che da molti viene definito "ricco".
Il fatto che la regione abbia un PIL complessivo elevato non vuol dire che tutti siano ricchi. L'operaio del Veneto che ha perso il lavoro è uguale all'operaio siciliano, anche lui mandato a casa. Ed entrambi stanno peggio dell'impiegato della regione Molise, che conserva il suo posto. E la crisi morde in particolare nelle zone ad industrializzazione più elevata.
Saluti
 
EdoMC ha scritto:
... In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. ....

dove per anni hanno irrorato con quei bei prodottini .... ad uso cosidetto "prato inglese" chissà che salubri ortaggi che ne escono ...
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Senza andare a scomodare Napoli. Nel ricco Nordest, dove abito, iniziano a essere frequent i furtarelli ai supermercati, soprattutto da parte di persone anziane, testimonianza che ho avuto dal direttore del piccolo Despar che c'era vicino a casa mia. All'ipermercato vedo gente che compra capi di vestiario in offerta a 5?. Quest'anno, approfittando dei saldi di gennaio, è stata la prima volta che sono riuscito a trovare senza problemi la mia taglia, c'erano sconti fino al 70-80%, ma i negozi erano vuoti e gli scaffali pieni. Adesso che il mio comune ha potato gli alberi, ho visto molte persone farmarsi a lato strada con l'auto e raccoglere le ramaglie da terra. In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. La cosa che più mi ha fatto male, però, è vedere la gente che a davanti ai cassonetti dei supermercati, la sera tardi, per recuperare quelle scatolette appena scadute e rimaste invendute che vengono buttate fagli Esercizi. E sto parlando del Veneto, quello che da molti viene definito "ricco".
Il fatto che la regione abbia un PIL complessivo elevato non vuol dire che tutti siano ricchi. L'operaio del Veneto che ha perso il lavoro è uguale all'operaio siciliano, anche lui mandato a casa. Ed entrambi stanno peggio dell'impiegato della regione Molise, che conserva il suo posto. E la crisi morde in particolare nelle zone ad industrializzazione più elevata.
Saluti

Infatti. Ma ho avuto diverse polemiche con delle persone che risiedono in Meridione, che sono arciconvinte che da noi, in Veneto, siamo tutti ricchi sfondati, che sia una sorta di Paese dei Balocchi. Complessivamente è una regione che economicamente sta bene, c'è anche una cultura d'impresa "etica", fondata su una piccola-media impresa dove "el paron" (il padrone, così è chiamto in gergo) ci pensa non due, ma quattro volte prima di mandare a casa i propri dipendenti e ne riconosce il contributo alla ditta in termini di maestria e capacità. Però, con questa crisi ,anche noi abbiamo dovuto tirare la cinghia, e i casi di povertà non mancano. E tutto ciò è ggravato da un costo della vita che non è dei più favorevoli. Facendo l'esempio del caffè al bar (esempio che posso portare perchè è bene o male una spesa che faccio in ogni luogo in cui mi reco, per cu facilmente confrontabile), in un bar di periferia a Roma erano, due anni fa, 70 centesimi, quando da me, ai confini col Friuli, erano, all'epoca, già tra bli 85 e 90.
 
arhat ha scritto:
EdoMC ha scritto:
... In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. ....

dove per anni hanno irrorato con quei bei prodottini .... ad uso cosidetto "prato inglese" chissà che salubri ortaggi che ne escono ...

Dalle nostre parti si dice "Pitost che nient, le mejo pitost" (piuttosto di nienete è meglio piuttosto". Non sono afferrato di botanica, l'unica mia esperienza è stata un fallimentare tentativo di coltivare delle fragole, che hanno dato frutti il primo anno e poi basta, oltre a un fico e un ciliegio nella vecchia casa, brutalmente abbattuti al momento di rifare le tubature. Ai miei è andata meglio, con un albero di limoni che è ormai 3 anni che ci regala gialle soddisfazioni. Tuttavia ho notato che gli orticelli sono in auento. Tante piante di pomodori, soprattutto.
 
EdoMC ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Senza andare a scomodare Napoli. Nel ricco Nordest, dove abito, iniziano a essere frequent i furtarelli ai supermercati, soprattutto da parte di persone anziane, testimonianza che ho avuto dal direttore del piccolo Despar che c'era vicino a casa mia. All'ipermercato vedo gente che compra capi di vestiario in offerta a 5?. Quest'anno, approfittando dei saldi di gennaio, è stata la prima volta che sono riuscito a trovare senza problemi la mia taglia, c'erano sconti fino al 70-80%, ma i negozi erano vuoti e gli scaffali pieni. Adesso che il mio comune ha potato gli alberi, ho visto molte persone farmarsi a lato strada con l'auto e raccoglere le ramaglie da terra. In molti giardini, ho notato, sono stati piantati degli orti. La cosa che più mi ha fatto male, però, è vedere la gente che a davanti ai cassonetti dei supermercati, la sera tardi, per recuperare quelle scatolette appena scadute e rimaste invendute che vengono buttate fagli Esercizi. E sto parlando del Veneto, quello che da molti viene definito "ricco".
Il fatto che la regione abbia un PIL complessivo elevato non vuol dire che tutti siano ricchi. L'operaio del Veneto che ha perso il lavoro è uguale all'operaio siciliano, anche lui mandato a casa. Ed entrambi stanno peggio dell'impiegato della regione Molise, che conserva il suo posto. E la crisi morde in particolare nelle zone ad industrializzazione più elevata.
Saluti

Infatti. Ma ho avuto diverse polemiche con delle persone che risiedono in Meridione, che sono arciconvinte che da noi, in Veneto, siamo tutti ricchi sfondati, che sia una sorta di Paese dei Balocchi. Complessivamente è una regione che economicamente sta bene, c'è anche una cultura d'impresa "etica", fondata su una piccola-media impresa dove "el paron" (il padrone, così è chiamto in gergo) ci pensa non due, ma quattro volte prima di mandare a casa i propri dipendenti e ne riconosce il contributo alla ditta in termini di maestria e capacità. Però, con questa crisi ,anche noi abbiamo dovuto tirare la cinghia, e i casi di povertà non mancano. E tutto ciò è ggravato da un costo della vita che non è dei più favorevoli. Facendo l'esempio del caffè al bar (esempio che posso portare perchè è bene o male una spesa che faccio in ogni luogo in cui mi reco, per cu facilmente confrontabile), in un bar di periferia a Roma erano, due anni fa, 70 centesimi, quando da me, ai confini col Friuli, erano, all'epoca, già tra bli 85 e 90.
Diciamo che esiste una radicata cultura della piccola impresa e una concezione del lavoro molto particolare. Inoltre l'occupazione è maggiore rispetto alla media nazionale. Ma non penso che l'operaio generico di una media azienda veneta guadagni più del funzionario dell'ENI che lavora negli uffici di Roma o di Napoli.
 
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