La diversità dell'occidente non è di matrice religiosa
La lezione di Alberico Gentili.
Per riflettere sul nesso tra guerra e religione.
Il problema è politico, economico e nulla c'entra la pretesa incompatibilità dei testi dell'Islam con la modernità e i diritti dell'uomo.
di Michele PROSPERO
http://www.rassegna.it/articoli/2015/01/15/117959/la-diversita-delloccidente-non-e-di-matrice-religiosa
... Ma già per Gentili ?una diversa religione non lede per sé il diritto umano? e, quindi, ?io nego che si possa muover guerra per il solo motivo della religione?.
In polemica con le tesi agostiniane della guerra dichiarata in nome di Dio, Gentili affermava che è ?inaudita quella affermazione che esige la fede a colpi di frusta?. Non che sfuggano al grande teorico marchigiano gli usi politici della fede e anche il fatto che in Europa avvengano stragi coperte con le ?maschere della malvagità?. Ma la radice del contrasto non è per lui nella fede. Scriveva al riguardo che ?il re Ferdinando, che ha fama di cattolico, mascherò quasi tutte le sue cupidigie sotto l?onesto velame della religione?. La religione è la maschera che copre calcoli di potenza molto più prosaici. ...
... Nel mondo islamico, al contrario, lo spazio non è stato curvato dalla cornice statuale e può ancora oggi fiorire il mito dell?unità della fede che scavalca le differenze territoriali, etniche.
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La lezione di Alberico Gentili.
Per riflettere sul nesso tra guerra e religione.
Il problema è politico, economico e nulla c'entra la pretesa incompatibilità dei testi dell'Islam con la modernità e i diritti dell'uomo.
di Michele PROSPERO
http://www.rassegna.it/articoli/2015/01/15/117959/la-diversita-delloccidente-non-e-di-matrice-religiosa
... Ma già per Gentili ?una diversa religione non lede per sé il diritto umano? e, quindi, ?io nego che si possa muover guerra per il solo motivo della religione?.
In polemica con le tesi agostiniane della guerra dichiarata in nome di Dio, Gentili affermava che è ?inaudita quella affermazione che esige la fede a colpi di frusta?. Non che sfuggano al grande teorico marchigiano gli usi politici della fede e anche il fatto che in Europa avvengano stragi coperte con le ?maschere della malvagità?. Ma la radice del contrasto non è per lui nella fede. Scriveva al riguardo che ?il re Ferdinando, che ha fama di cattolico, mascherò quasi tutte le sue cupidigie sotto l?onesto velame della religione?. La religione è la maschera che copre calcoli di potenza molto più prosaici. ...
... Nel mondo islamico, al contrario, lo spazio non è stato curvato dalla cornice statuale e può ancora oggi fiorire il mito dell?unità della fede che scavalca le differenze territoriali, etniche.
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il "De iure belli" di Alberico Gentili,
comparso nel 1598 e disponibile in una traduzione italiana della Giuffrè.