<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Corte dei Conti contro la Tav | Il Forum di Quattroruote

La Corte dei Conti contro la Tav

http://www.beppegrillo.it/2011/07/la_corte_dei_conti_contro_la_tav.html

Incredibile: la Corte dei Conti dice NO TAV.

1) l'opera è caratterizzata da CARENZE metodologiche del PROCESSO DECISIONALE che ha condotto all'adozione della complessa operazione: NESSUNO studio di fattibilità attendibile aveva quantificato la VANTAGGIOSITA' di tale operazione rispetto al sistema creditizio tradizionale per realizzare gli investimenti

2) emergono elementi di forte rischio dai rapporti negoziali attivi e soprattutto passivi ereditati dallo Stato: complesse clausole finanziarie PENALIZZANO spesso la parte PUBBLICA

3) è IMPOSSIBILE acquisire... alcun riferimento utile a calcolare nel tempo la distribuzione dei costi e dei benefici tra le generazioni di utenti e contribuenti interessati

4) l'opera PREGIUDICA L'EQUITA' INTERGENERAZIONALE, caricando in modo sproporzionato su generazioni future (si arriva in alcuni casi al 2060) ipotetici vantaggi goduti da quelle attuali.

5) i contratti attuativi si basavano su stime di flussi e di ritorni economici dell'opera non solo ALEATORI, ma anche IRREALISTICI e sostanzialmente INESISTENTI..."

segnalazione di manuela bellandi


il documento della Corte dei Conti sulla Tav
 
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:
 
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:

e' vero....
molto meglio ce lo metta la ditta Lunardi....
specializzata in buchi.... :D
 
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:
E certo... tecnici, economisti, abitanti del posto e ora perfino la Corte dei Conti, visto che sono contro o non capiscono un bip o sono in malafede. Tu e Chiamparino, che la vuole come se da essa dipendesse il destino della Galassia, invece siete furbi di tre cotte e puri come gigli....

E poi il maestro di arrampicata libera sugli specchi sono io, vero?

:rolleyes:
 
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:
ultimamente mi deludi :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: :rolleyes: sul sistema pensionistico hai ragione, ma dovresti sapere che la realizzazione di un opera come la TAV si basa sul rapporto costi (attuali) e benefici (futuri probabili): è evidente che questi benefici non è sicuro che ci siano a fronte di una spesa esorbitante e sicurissima (che va a vantaggio di chissà chi...) :evil: :evil: :evil: :evil: :evil:
 
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.

che è così ultimata ma così ultimata e fatta così bene ma così bene che nessuno se ne accorto.
Tranne 99octane ovviamente............ ;)
 
Un risultato che non sorprende e che si lega a doppio nodo con la situazione del Ponte, del Mose, ecc ecc. Così gestiamo i grandi cantieri.
I nonni che fottono i figli ed i nipoti.
 
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:

i casi sono anche tre: qualcuno ha controllato di cosa parli e come concluda il rapporto CdC citato da Grillo?
 
PanDemonio ha scritto:
99octane ha scritto:
E i casi sono due:
- o a pronunciarsi sono i soliti giudici fortemente politicizzati che cercano di mettere il loro becco nella faccenda
- o sono degli incompetenti che si accorgono del problema solo a opera pressoche' ultimata.
:lol: :lol: :lol:

Sospetto fortemente la prima... fossero preoccupati dell'equita' intergenerazionale andassero a vedere come e' gestito il sistema pensionistico italiano! :evil:
E certo... tecnici, economisti, abitanti del posto

:rolleyes:

abitanti di QUALE posto?
 
Storicamente, gli abitanti interessati da costruzione di "grandi opere" - che inevitabilmente comportano disagi ai locali - sono sempre contrari alla loro realizzazione.
Leggevo che in Svizzera nel 1998 è stato fatto un referendum per ottenere la conferma sulla scelta strategica di procedere alla realizzazione di linee ferroviarie ad alta velocità, con lunghissimi trafori, allo scopo di migliorare i collegamenti ma, soprattutto, di diminuire al massimo il transito dei mastodontici e inquinanti TIR; gli svizzeri, pur sapendo che la scelta avrebbe comportato maggiori tasse, hanno detto sì. Ma nelle zone direttamente interessate dai futuri lavori i no erano la maggioranza.
Solo che là non hanno spaccato tutto e cercato il morto.

Comunque tranquilli, la TAV va avanti.
 
G5 ha scritto:
Un risultato che non sorprende e che si lega a doppio nodo con la situazione del Ponte, del Mose, ecc ecc. Così gestiamo i grandi cantieri.
I nonni che fottono i figli ed i nipoti.

a parte i soldi....
fortunatamente il Ponte, dorme il sonno dei giusti ;)
qualche sera fa, c' era un documentario sul Mose....
i vongolari chioggiotti in versione " cozzaro nero ;) ",
perche' i lavori stanno distruggendo i fondali delle zone di semina....
 
Non è solo una questione di soldi, è una questione di scelte per il futuro.
Distruggere un territorio o un ecosistema significa privare il futuro di importanti risorse naturali necessarie per la vita. Le ricadute di certe scelte vanno dal danno ambientale, al danno esistenziale e sfociano nel danno economico.
Di fronte a grandi opere si incide in ogni settore inerente la vita dei singoli e della collettività.
 
G5 ha scritto:
Non è solo una questione di soldi, è una questione di scelte per il futuro.

Già qui la scelta è una sola: cemento e appalti.
Poi non importa se non ci saranno i soldi della manutenzione o se sarebbe più conveniente pagare un taxi per ogni singolo passeggero o pacco spedito. Quello saranno zzi di chi ci sarà fra 20, 30 anni.
In Italia c'è la corsa a fare opere nuove mentre, casualmente, mancano sempre i soldi per la manutenzione ordinaria o straordinaria di strade, scuole e ospedali.
 
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