<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Cina cambia pelle. Sarà meglio o peggio per noi? | Il Forum di Quattroruote

La Cina cambia pelle. Sarà meglio o peggio per noi?

Non sto a cercare i post, ma l'avevo predetto più di una volta, questo"cabmbiamento di rotta", o meglio, questa nuova possibilità, da parte delle aziende cinesi, di puntare anche sulla qualità. I cinesi, i prodotti di qualità, li sanno fare, se fino ad ora hanno puntato, salvo mercati "di nicchia" o pochi marchi, ai prodotti cloni o primo prezzo, è una questione di strategia, non di inapacità: infatti, come noto, la qualità si paga, e ora come ora, la parola "cinese" è sinonimo di prodotto cheap, bisogna vedere quanti sono disposti a pagare di più per un prodotto cinese, anche se questo ha un grande rapporto qualità/prezzo. Si vedano in merito le automobili coreane, hanno fatto passi da gigante, hanno un rapporto qualità/prezzo ancora competitivo, ma non sono più così economiche come un tempo, e ci sono ancora dei detrattori che ammettono il miglioramento ma "mai una macchina coreana". Nel mio piccolo, avendo perso l'ennesima battaglia contro il passar del tempo e necessitando di un cellulare, avevo chieso ai miei genitori un Huawei, anche se essi hanno fatto di testa loro e mi hanno preso un terminale inutilmente più costoso.
 
Secondo me il costo della manodopera è trascurabile, nel senso che, almeno nell'elettronica di consumo, moltissimi prodotti che definiamo "nostri", sono in realtà costruiti in Cina, oppure a Singapore, Vietnam, India, Taiwan, ecc... . quindi, in questo campo, si combatte, non dico ad armi pari, ma quasi. Dalla nostra parte, secondo me, abbiamo ancora una decina d'anni per poter sfruttare il fattore immagine, e in quest'arco di tempo sarà oltremodo importante puntare soprattutto sulla qualità percipita, stile Apple o VW, e lavorare sull'immagine dei prodotti top di gamma, immagine che verrà mutuata anche dai prodotti di fascia più bassa (come avviene, in Audi, con la A3, ad esempio, che sfrutta soprattutto la potenza del marchio).
 
EdoMC ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Secondo me il costo della manodopera è trascurabile,

A sentire il Marchionne su un'auto Fiat incide per il 7%, mi pare.....

Si, ma parlavo del fatto che anche molti dei nostri prodotti di elettronica di consumo sono prodotti in Cina.
bisogna ricominciare a fare i prodotti di massa, avranno poco valore aggiunto ma creano pil e occupazione., a tutti i livelli.
Non per nulla Obummer sta trattando con varie aziende affinchè riportino la produzione negli Usa
 
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Secondo me il costo della manodopera è trascurabile,

A sentire il Marchionne su un'auto Fiat incide per il 7%, mi pare.....

Si, ma parlavo del fatto che anche molti dei nostri prodotti di elettronica di consumo sono prodotti in Cina.
bisogna ricominciare a fare i prodotti di massa, avranno poco valore aggiunto ma creano pil e occupazione., a tutti i livelli.
Non per nulla Obummer sta trattando con varie aziende affinchè riportino la produzione negli Usa

Il problema dei prodotti di massa, però, è che non sono competitivi rispetto a quelli cinesi, se li produci in Italia non potrai mai venderli a un prezzo, appunto, da prodotto di massa. Secondo me il segreto è puntare sui prodotti non di nicchia ma comunque alto di gamma: pensa all'iPhone, ad esempio, vende molto bene, a un prezzo (spropositato) che permette un ampio margine di guadagno, un margine sul quale puoi aggiungere senza remore quella maggiorazione data dal costo della manodopera. E se lo vendi a quelle cifre quando c'è scritto chiaramente, sul retro "Assembled in China", a maggior ragione puoi aspettarti un ritorno di prestigio se sfoggi un Made in Italy. Su un prodotto di massa, la manodopera inciderebbe troppo sul prezzo finale: un conto è vendere a 150 anzchè 100, totalmente diverso è 750 invece di 700.
 
capnord ha scritto:
La qualità costa. Ok. Ma in un paese dove la madopoerà costa quello che costa, un prodotto di qualità rischia di fare più male di un cheap.

certo che, se anche su questi prodotti la manodopera incide come
per le auto....il 7/8 % dichiarava M. se non ricordo male... :shock:
 
EdoMC ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Secondo me il costo della manodopera è trascurabile,

A sentire il Marchionne su un'auto Fiat incide per il 7%, mi pare.....

Si, ma parlavo del fatto che anche molti dei nostri prodotti di elettronica di consumo sono prodotti in Cina.
bisogna ricominciare a fare i prodotti di massa, avranno poco valore aggiunto ma creano pil e occupazione., a tutti i livelli.
Non per nulla Obummer sta trattando con varie aziende affinchè riportino la produzione negli Usa

Il problema dei prodotti di massa, però, è che non sono competitivi rispetto a quelli cinesi, se li produci in Italia non potrai mai venderli a un prezzo, appunto, da prodotto di massa. Secondo me il segreto è puntare sui prodotti non di nicchia ma comunque alto di gamma: pensa all'iPhone, ad esempio, vende molto bene, a un prezzo (spropositato) che permette un ampio margine di guadagno, un margine sul quale puoi aggiungere senza remore quella maggiorazione data dal costo della manodopera. E se lo vendi a quelle cifre quando c'è scritto chiaramente, sul retro "Assembled in China", a maggior ragione puoi aspettarti un ritorno di prestigio se sfoggi un Made in Italy. Su un prodotto di massa, la manodopera inciderebbe troppo sul prezzo finale: un conto è vendere a 150 anzchè 100, totalmente diverso è 750 invece di 700.
è chiaro che magliette o camiciette prodotte qui non potranno mai costare 5 o 6 euro, ma scarpe come e Geox posso essere tranquilamente essere prodotte qui, il maggior costo non sarebbe certo esorbitante. O le cyclette e tapis roulant Carnielli. Tieni conto che più gente lavora più gente ha soldi da spendere e automaticamente scarterebbe prodotti non di bassa ma di bassissima lega.Doppio guadagno no? certo che per far tornare le imprese qualcosa -in tutti i sensi - bisona pur fare.
 
arizona77 ha scritto:
capnord ha scritto:
La qualità costa. Ok. Ma in un paese dove la madopoerà costa quello che costa, un prodotto di qualità rischia di fare più male di un cheap.

certo che, se anche su questi prodotti la manodopera incide come
per le auto....il 7/8 % dichiarava M. se non ricordo male... :shock:
ricordi benissimo
 

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