<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> la chimera dell'inasprimento delle pene | Il Forum di Quattroruote

la chimera dell'inasprimento delle pene

ALGEPA

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Membro dello Staff
Un altro dei pensieri che attualmente vanno tanto in vogo è quello che l'inasprimento delle pene a fronte di un reato estirpi , o almeno , riduca sensibilmente la frequenza del reato.
A mio modesto avviso, resta una chimera se non si affianca ad altre misure ,sia culturali che educative ma anche di comprensione dei fatti e della società.
Ovviamente questo non vuol dire che a fronte di un reato non ci debba essere la coscienza di una pena certa e anche ferrea, ma la storia dimostra che ognuno di noi di fondo crede di godere di un impunità o di una capacità di farla franca anche a rischio di pene esemplari o che cmq a lui non capiterà mai di essere preso.
 
L' esperienza che ci viene dall' America insegna diversamente.
Ma e' anche vero che se quelli che vanno in galera ci restano piu' a lungo, il numero complessivo di delinquenti ( fuori ) e' minore.
 
oddio non mi sembra che negli Stati Uniti la situazione sia molto positiva, effettivamente Nyc rispetto ad anni fa è molto migliorata per quanto riguarda i reati, ma ad esempio Lax resta sempre una delle città più pericolose al mondo.
 
ALGEPA ha scritto:
oddio non mi sembra che negli Stati Uniti la situazione sia molto positiva, effettivamente Nyc rispetto ad anni fa è molto migliorata per quanto riguarda i reati, ma ad esempio Lax resta sempre una delle città più pericolose al mondo.

:shock:
infatti c'e' scritto insegna diversamente
 
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.
 
53AR ha scritto:
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.

il sistema Arpaio da noi non funziona.
sai che in quei pochi casi in cui qualche detenuto é uscito a lavorare hanno ricevuto la paga?
 
53AR ha scritto:
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.

Non vedo perche' ridurgli le pene;
il resto, OK
 
ALGEPA ha scritto:
che ognuno di noi di fondo crede di godere di un impunità o di una capacità di farla franca anche a rischio di pene esemplari o che cmq a lui non capiterà mai di essere preso.
non é che ognuno di noi pensa di farla franca...

meglio specificare che ci sono alcune categorie nonché minoranze che la fanno franca in barba alla legge che dovrebbe essere uguale per tutti.
Nei tribunali la scritta dovrebbe essere sostituita con "la legge é uguale per tutti ma per qualcuno é piú uguale"

poi ci sono alcuni giudici ( che sono poi pm) per i quali la legge coi nemici di applica con gli amici si interpreta.

Io MI CHIEDO, per esempio, perché hanno dato 20 anni di galera a chi ha deturpato il viso con l'acido ad una persona mentre danno 8 anni ad una ragazza che ha UCCISO con la punta di un ombrella una giovane ragazza.
 
bumper morgan ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
che ognuno di noi di fondo crede di godere di un impunità o di una capacità di farla franca anche a rischio di pene esemplari o che cmq a lui non capiterà mai di essere preso.
non é che ognuno di noi pensa di farla franca...

meglio specificare che ci sono alcune categorie nonché minoranze che la fanno franca in barba alla legge che dovrebbe essere uguale per tutti.
Nei tribunali la scritta dovrebbe essere sostituita con "la legge é uguale per tutti ma per qualcuno é piú uguale"

poi ci sono alcuni giudici ( che sono poi pm) per i quali la legge coi nemici di applica con gli amici si interpreta.

Io MI CHIEDO, per esempio, perché hanno dato 20 anni di galera a chi ha deturpato il viso con l'acido ad una persona mentre danno 8 anni ad una ragazza che ha UCCISO con la punta di un ombrella una giovane ragazza.

per me non esistono minoranze, da noi il sistema giudiziario è molto leggero perchè fondamentalmente sta bene a quasi tutti (chi più e chi meno qualcosa da nascondere sotto lo zerbino ce l'hanno ) , o non sta bene solo quando si parla di reati efferati che per la natura delle cose fortunatamente coinvolgono poche persone, per tutto il resto di reati na pacca sulla spalla fa comodo a tanti..

Però ripeto , a mio modesto avviso , il sapere di pena certa e dura non fa prevenzione, ovviamente assolve la funzione punitiva che ci deve essere ma non è preventiva.
 
ALGEPA ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
ALGEPA ha scritto:
che ognuno di noi di fondo crede di godere di un impunità o di una capacità di farla franca anche a rischio di pene esemplari o che cmq a lui non capiterà mai di essere preso.
non é che ognuno di noi pensa di farla franca...

meglio specificare che ci sono alcune categorie nonché minoranze che la fanno franca in barba alla legge che dovrebbe essere uguale per tutti.
Nei tribunali la scritta dovrebbe essere sostituita con "la legge é uguale per tutti ma per qualcuno é piú uguale"

poi ci sono alcuni giudici ( che sono poi pm) per i quali la legge coi nemici di applica con gli amici si interpreta.

Io MI CHIEDO, per esempio, perché hanno dato 20 anni di galera a chi ha deturpato il viso con l'acido ad una persona mentre danno 8 anni ad una ragazza che ha UCCISO con la punta di un ombrella una giovane ragazza.

per me non esistono minoranze, da noi il sistema giudiziario è molto leggero perchè fondamentalmente sta bene a quasi tutti (chi più e chi meno qualcosa da nascondere sotto lo zerbino ce l'hanno ) , o non sta bene solo quando si parla di reati efferati che per la natura delle cose fortunatamente coinvolgono poche persone, per tutto il resto di reati na pacca sulla spalla fa comodo a tanti..

Però ripeto , a mio modesto avviso , il sapere di pena certa e dura non fa prevenzione, ovviamente assolve la funzione punitiva che ci deve essere

ma non è preventiva.

C'e' troppo ricambio :
UNO entra, DUE nuovi nascono:
pensa se..... anche l' UNO stesse fuori
 
bumper morgan ha scritto:
53AR ha scritto:
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.

il sistema Arpaio da noi non funziona.
sai che in quei pochi casi in cui qualche detenuto é uscito a lavorare hanno ricevuto la paga?

Veramente a Rebibbia i detenuti ricevono la paga.
 
Alper Turan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
53AR ha scritto:
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.

il sistema Arpaio da noi non funziona.
sai che in quei pochi casi in cui qualche detenuto é uscito a lavorare hanno ricevuto la paga?

Veramente a Rebibbia i detenuti ricevono la paga.
Assolutamente niente paga, il lavoro che eventualmente si farà contribuirà al mantenimento del sistema carceri, e dovrà essere obbligatorio, in cambio di una riduzione di pena.
Così si svuoteranno in fretta le carceri, per lasciare spazio ai "nuovi venuti" dall'Africa.
 
53AR ha scritto:
Alper Turan ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
53AR ha scritto:
Secondo me occorrerebbe andare nella direzione contraria, dimezzamento delle pene ma lavori forzati per non meno di 10 ore al giorno, per lavori forzati intendo: pulizia degli alvei dei fiumi, sistemazione buche strade, mantenimento del verde pubblico ecc. naturalmente catena al piede e se tenti di scappare fucilata nelle gambe.

il sistema Arpaio da noi non funziona.
sai che in quei pochi casi in cui qualche detenuto é uscito a lavorare hanno ricevuto la paga?

Veramente a Rebibbia i detenuti ricevono la paga.
Assolutamente niente paga, il lavoro che eventualmente si farà contribuirà al mantenimento del sistema carceri, e dovrà essere obbligatorio, in cambio di una riduzione di pena.
Così si svuoteranno in fretta le carceri, per lasciare spazio ai "nuovi venuti" dall'Africa.

E come la mettiamo con la brutale repressione da parte dei poliziotti nelle carceri? Vorremmo cambiare anche quello? Perchè se non si interviene anche su quello il detenuto che esce è cambiato radicalmente...in peggio.
 
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