<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> La Caritas paga il conto... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

La Caritas paga il conto...

pi_greco ha scritto:
economyrunner ha scritto:
pi_greco ha scritto:
economyrunner ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
pi_greco ha scritto:
con lottopermille...

la caritas riceve soldi dall lottopermille che vien dato alla chiesa?

non è così, la caritas gestisce fiumi di danaro nazionali ed europei con innumerevoli "progetti" spesso affidati in subappalto ad altre onlus (ci sono onlus composte anche da pochissimi membri)

provate a cercare i numeri di questi bussiness ... ne vedrete delle belle
invece è proprio così

http://www.caritas.it/home_page/notizie/00001180_23/12/2008___La_Chiesa_italiana__l_otto_per_mille_per_combattere_la_poverta.html

purtroppo non è così ... piccolo esempio ...

http://www.caritasroma.it/attivita/progetti/

FONDO EUROPEO PER I RIFUGIATI

?F-ATTORI dell?integrazione. Percorsi di inclusione socio-economica di secondo livello per titolari di protezione internazionale? (PROG. 105075, FER AP 2013, Azione 1) delinea due azioni specifiche, rivolte a titolari di protezione sussidiaria e asilo, non vulnerabili: 1. Orientamento e inserimento lavorativo, formazione professionale, tirocini e borse lavoro. 2. Inserimento abitativo. Le azioni saranno affiancate da interventi di promozione della salute psico-fisica e di integrazione sociale. La scheda progetto

?STEP BY STEP. Interventi integrati per la riabilitazione, l?inserimento lavorativo e l?autonomia abitativa dei titolari di protezione internazionale vulnerabili? (PROG. 105020, FER AP 2013, Azione 4), per categorie vulnerabili, si articola su tre azioni principali: 1. Promozione alla salute, alla riabilitazione psico-fisica e all?integrazione sociale. 2. Istruzione, formazione professionale e inserimento lavorativo; 3. Sostegno all?autonomia alloggiativa. Gli interventi saranno supportati da servizi di consulenza legale e sociale. La scheda progetto


non c'è una statistica chiara di ciò ma è un pullulare di progetti, in cui oltre i soldi pubblici vengono aggredite risorse strutturali come scuole ed ospedali che ovviamente vengono meno per noi contribuenti

la programmazione prevederebbe ciò fino al 2020, quindi l'Africa è invitata tutta ...

http://www.caritasitaliana.it/home_page/attivita_/00005552_Il_lavoro_di_rete_e_la_progettazione_partecipata_in_Europa.html
al solito metti tutto in caciara

non ho scritto che la caritas usa solo fondi dell' ottopermille, ma anche quelli, poi se vuoi proseguire con l'ennesima sterile polemica fai pure, io mi attengo al dato di fatto

no non voglio far polemica quindi convengo con te che la Caritas oltre ai fondi dell'ottopermile usa anche fondi strutturali europei e nazionali
 
faustoegino ha scritto:
Vi prego, mantenete la calma. Capisco la sacrosanta indignazione, ma non esageriamo con e critiche alla Caritas. Indubbiamente gestisce risorse ingenti, una parte proveniente dall'8 permille, e una grossa parte da libere donazioni da parte di cittadini rassegnati ad uno stato che, per quanto riguarda l'aiuto a indigenti e al sostegno di situazioni difficili... beh, lasciamo stare.
Indubbiamente, per colpa e finanche per errori di valutazione, non tutti gli interventi della Caritas sono felici, ma è assurdo affermare che gestisce un business e che tende a mantenere i poveri per garantirsi clienti. Di più: non è assurdo, è disgustoso e irrispettoso per tutte le migliaia di persone che offrono sostegno volontario dedicando tempo, risorse e professionalità nelle diverse Caritas delle diocesi europee. Chiedo di informarvi meglio sulle emergenze attuali: crescono le situazioni di enorme disagio, materiale e psicologico, di italiani coperti da debiti, senza lavoro. Cresce la solitudine degli anziani. Cresce la difficoltà di famiglie monoparentali che non tirano la fine del mese, di padri separati ecc. Lo stato gestisce un budget migliaia di volte maggiore della Caritas, ma per tutto questo non fa praticamente nulla. Ad esempio: quando a milano mi sono occupato di mense dei poveri (che sono anche pensionati e disoccupati italiani) ho scoperto che le istituzioni non fanno una mazza, la Caritas sì.
Possiamo provare antipatia per la Caritas, e anche per i preti e per l'odore di incenso, ma non stravolgiamo i fatti, vi prego, trasformando il forum in uno sfogatoio da bar sport.
Nella questione dei rom, poi, l'indignazione può essere condivisibile, ma, ripeto, non esageriamo con le deduzioni fuori luogo. Chi non fa nulla non sbaglia mai.

Sono perfettamente d'accordo con te; solo chi ha fatto volontariato in Caritas può capire quanto aiuto ricevono i più poveri, ormai anche italiani.
E sicuramente la Caritas spende meglio i soldi che i politici e lo Stato italiano.
 
MAINEM ha scritto:
faustoegino ha scritto:
Vi prego, mantenete la calma. Capisco la sacrosanta indignazione, ma non esageriamo con e critiche alla Caritas. Indubbiamente gestisce risorse ingenti, una parte proveniente dall'8 permille, e una grossa parte da libere donazioni da parte di cittadini rassegnati ad uno stato che, per quanto riguarda l'aiuto a indigenti e al sostegno di situazioni difficili... beh, lasciamo stare.
Indubbiamente, per colpa e finanche per errori di valutazione, non tutti gli interventi della Caritas sono felici, ma è assurdo affermare che gestisce un business e che tende a mantenere i poveri per garantirsi clienti. Di più: non è assurdo, è disgustoso e irrispettoso per tutte le migliaia di persone che offrono sostegno volontario dedicando tempo, risorse e professionalità nelle diverse Caritas delle diocesi europee. Chiedo di informarvi meglio sulle emergenze attuali: crescono le situazioni di enorme disagio, materiale e psicologico, di italiani coperti da debiti, senza lavoro. Cresce la solitudine degli anziani. Cresce la difficoltà di famiglie monoparentali che non tirano la fine del mese, di padri separati ecc. Lo stato gestisce un budget migliaia di volte maggiore della Caritas, ma per tutto questo non fa praticamente nulla. Ad esempio: quando a milano mi sono occupato di mense dei poveri (che sono anche pensionati e disoccupati italiani) ho scoperto che le istituzioni non fanno una mazza, la Caritas sì.
Possiamo provare antipatia per la Caritas, e anche per i preti e per l'odore di incenso, ma non stravolgiamo i fatti, vi prego, trasformando il forum in uno sfogatoio da bar sport.
Nella questione dei rom, poi, l'indignazione può essere condivisibile, ma, ripeto, non esageriamo con le deduzioni fuori luogo. Chi non fa nulla non sbaglia mai.

Sono perfettamente d'accordo con te; solo chi ha fatto volontariato in Caritas può capire quanto aiuto ricevono i più poveri, ormai anche italiani.
E sicuramente la Caritas spende meglio i soldi che i politici e lo Stato italiano.
Insomma... c'è caso e caso ma non sempre... p.s. anni con AC in diocesi e caritas e poi con i francescani... ce ne avrei tante da raccontare, ma meglio di no, comunque i francescani sono davvero un'altra cosa...
 
gufo59 ha scritto:
x pi_greco

I Francescani?
E' la prima volta che li sento nominare,potresti raccontarmi qualche particolare?Grazie.
I padri ed i frati cappuccini della mia città (alessandria), coadiuvati dai francescani del terzo ordine (laici) e da semplici volontari da (credo) mezzo secolo gestiscono una mensa per i poveri, in passato solo per i giorni feriali e sacchetto per i festivi, ora menza con 14 pasti settimanali, andando a raccattare doanzioni in materia prima o cercando di spendere il meno possibile. Ma ho visto fare in modo simile anche in altre città, oltre a pagare bollette e ticket o fare biglietti ferrroviari a chi ne avesse avuto bisogno. Il tutto con lo stile di letizia e giocosa festosità tipicamente francescana. Davvero un bel ricordo, ero giovane e loro dei bambini con la barba bianca... scusa se non riesco a screivere di più, ma...

http://www.fratellisanfrancesco.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=149&lang=it&gclid=CNOo4r-n8MMCFYnKtAodRWwADg

http://www.diocesialessandria.it/NewsDetail.aspx?idNews=1146
 
MAINEM ha scritto:
faustoegino ha scritto:
Vi prego, mantenete la calma. Capisco la sacrosanta indignazione, ma non esageriamo con e critiche alla Caritas. Indubbiamente gestisce risorse ingenti, una parte proveniente dall'8 permille, e una grossa parte da libere donazioni da parte di cittadini rassegnati ad uno stato che, per quanto riguarda l'aiuto a indigenti e al sostegno di situazioni difficili... beh, lasciamo stare.
Indubbiamente, per colpa e finanche per errori di valutazione, non tutti gli interventi della Caritas sono felici, ma è assurdo affermare che gestisce un business e che tende a mantenere i poveri per garantirsi clienti. Di più: non è assurdo, è disgustoso e irrispettoso per tutte le migliaia di persone che offrono sostegno volontario dedicando tempo, risorse e professionalità nelle diverse Caritas delle diocesi europee. Chiedo di informarvi meglio sulle emergenze attuali: crescono le situazioni di enorme disagio, materiale e psicologico, di italiani coperti da debiti, senza lavoro. Cresce la solitudine degli anziani. Cresce la difficoltà di famiglie monoparentali che non tirano la fine del mese, di padri separati ecc. Lo stato gestisce un budget migliaia di volte maggiore della Caritas, ma per tutto questo non fa praticamente nulla. Ad esempio: quando a milano mi sono occupato di mense dei poveri (che sono anche pensionati e disoccupati italiani) ho scoperto che le istituzioni non fanno una mazza, la Caritas sì.
Possiamo provare antipatia per la Caritas, e anche per i preti e per l'odore di incenso, ma non stravolgiamo i fatti, vi prego, trasformando il forum in uno sfogatoio da bar sport.
Nella questione dei rom, poi, l'indignazione può essere condivisibile, ma, ripeto, non esageriamo con le deduzioni fuori luogo. Chi non fa nulla non sbaglia mai.

Sono perfettamente d'accordo con te; solo chi ha fatto volontariato in Caritas può capire quanto aiuto ricevono i più poveri, ormai anche italiani.
E sicuramente la Caritas spende meglio i soldi che i politici e lo Stato italiano.

E' logico che in questa ottica nessuno ha più interesse a rimettere in moto l'economia, la produzione industriale e manufatturiera, l'agricoltura, il turismo.

Unico obbiettivo ingrossare i bilanci e le fila di assistenzialismo s.p.a.

Da notare che una recente legge facilita le manovre tra banche e enti non profit.

Rispetto i volontari e coloro che si impegnano nelle emergenze, mi fanno schifo invece quelli che sistematicamente favoriscono le emergenze.

Ma vi siete mai chiesti se tutti quei soldi venissero erogati direttamente ai disagiati senza mediazioni quanto ne gioverebbe tutto il paese?

La CGIA di mestre ha stimato, in difetto, in 80 MILIARDI/ANNO di euro il volume d'affari degli enti non profit. Fate un pò voi i conti.
 
MAINEM ha scritto:
Sono perfettamente d'accordo con te; solo chi ha fatto volontariato in Caritas può capire quanto aiuto ricevono i più poveri, ormai anche italiani.
E sicuramente la Caritas spende meglio i soldi che i politici e lo Stato italiano.

Per quello, ci vuole poco...credo ci riuscirebbe anche uno affetto dalla ludopatia.

Tornando in topic, io capisco le intenzioni della Caritas, che sono nobili, e che, a mio modo di vedere, sono anche perfettamente rispondenti alla dottrina religiosa, quello che credo non vada giù, è che spesso questi "personaggi" che beneficiano degli aiuti in buonafede della Caritas, non sono il miglior esempio del detto popolare "Aiutati che Dio t'aiuta".
 
pi_greco ha scritto:
gufo59 ha scritto:
x pi_greco

I Francescani?
E' la prima volta che li sento nominare,potresti raccontarmi qualche particolare?Grazie.
I padri ed i frati cappuccini della mia città (alessandria), coadiuvati dai francescani del terzo ordine (laici) e da semplici volontari da (credo) mezzo secolo gestiscono una mensa per i poveri, in passato solo per i giorni feriali e sacchetto per i festivi, ora menza con 14 pasti settimanali, andando a raccattare doanzioni in materia prima o cercando di spendere il meno possibile. Ma ho visto fare in modo simile anche in altre città, oltre a pagare bollette e ticket o fare biglietti ferrroviari a chi ne avesse avuto bisogno. Il tutto con lo stile di letizia e giocosa festosità tipicamente francescana. Davvero un bel ricordo, ero giovane e loro dei bambini con la barba bianca... scusa se non riesco a screivere di più, ma...

http://www.fratellisanfrancesco.it/index.php?option=com_content&view=article&id=49&Itemid=149&lang=it&gclid=CNOo4r-n8MMCFYnKtAodRWwADg

http://www.diocesialessandria.it/NewsDetail.aspx?idNews=1146

Ho conosciuto l'anno scorso un padre francescano che rispecchiava esattamente quello che tu hai detto, concordo.
 

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