Evidentemente l'Europa non ci ama, peccato che per altri motivi come gli sbarchi massicci dall'Africa non faccia sentire la sua voce, come la fa sentire su come produrre formaggi imponendo il suo diktat.Per conto mio voglio continuare a mangiar formaggio prodotto in modo tradizionale con vero latte, e che l'Europa vada a farsi f****e :evil:
Bruxelles diffida Palazzo Chigi per il mancato divieto della legge 138 del ?74, che tutela la qualità dei prodotti - I burocrati impongono all'Italia l'ennesima limitazione per stroncare le nostre eccellenze
Il formaggio senza latte è servito. Lo impone l?Unione europea. La Commissione di Bruxelles ha infatti diffidato l?Italia affinché elimini il divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale.
Chiaro il messaggio: veicolare il prodotto chiamato ?formaggio? proveniente dagli altri Paesi dell?Ue a prezzi stracciati, stroncando l?eccellenza del Made in Italy. Poi toccherà al consumatore scegliere: il prodotto low cost oppure quello caseario che inevitabilmente ha un costo maggiore e un gusto qualitativamente superiore.
In pratica i burocrati e i funzionari europei vogliono imporre a Palazzo Chigi di produrre ?formaggi senza latte? ottenuti con la polvere, facendo così concorrenza ai nostri produttori. Un paradosso? Sì, ma all?Europa non interessa.
Col rischio concreto che in una delle tante direttive da varare dal Parlamento, tra qualche mese possa esserci anche questa.
A lanciare l?allarme è la Coldiretti, ponendo l?attenzione sui contenuti della lettera di costituzione in mora appena inviata dal Segretariato generale della Commissione europea alla Rappresentanza permanente d?Italia presso l?Unione Europea sull?infrazione numero 4170.
?Siamo di fronte all?ultimo diktat di una Europa che tentenna su emergenze storiche come l?emigrazione, ma che è pronta ad assecondare le lobby che vogliono costringerci ad abbassare gli standard qualitativi dei nostri prodotti alimentari difesi da generazioni di produttori?, ha denunciato il presidente dell?associazione di categoria, Roberto Moncalvo.
Dall?11 aprile del 1974 con la legge numero 138, l?Italia ha deciso - sottolinea la Coldiretti - di vietare l?utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare ai caseifici situati sul territorio nazionale. Questa misura - precisa l?associazione - ha lo scopo di tener alta la qualità delle produzioni casearie italiane salvaguardando le aspettative dei consumatori per quanto concerne l?autenticità e la qualità dei prodotti italiani mediante la qualità delle materie prime.
Una scelta che ha garantito fino ad ora il primato della produzione lattiero casearia italiana che riscuote un apprezzamento crescente in tutto il mondo dove le esportazioni di formaggi e latticini sono aumentate in quantità del 9,3% nel primo trimestre del 2015.
Probabilmente a Bruxelles dà fastidio. Tanto da correre ai ripari: la legge a tutela della qualità delle produzioni sarebbe una restrizione alla ?libera circolazione delle merci?, essendo la polvere di latte e il latte concentrato prodotti utilizzati in tutta Europa.
Non bastavano le sanzioni e le direttive economiche, ora da Bruxelles mettono il becco anche nel paniere degli italiani.
L?Ue ha così sfornato l?ultima genialata, dopo le incomprensibili decisioni sul vino senza uva, zuccherato e in polvere, al cioccolato senza cacao e alla carne annacquata.
Le imitazioni, senza indicazione della provenienza e con nomi di fantasia, arriveranno sulle nostre tavole. Buon appetito, dall?Ue.
gsarra@ilgiornaleditalia.org
Giuseppe Sarra
http://www.ilgiornaleditalia.org/news/cronaca/866878/L-ultima-follia-Ue--.html
Bruxelles diffida Palazzo Chigi per il mancato divieto della legge 138 del ?74, che tutela la qualità dei prodotti - I burocrati impongono all'Italia l'ennesima limitazione per stroncare le nostre eccellenze
Il formaggio senza latte è servito. Lo impone l?Unione europea. La Commissione di Bruxelles ha infatti diffidato l?Italia affinché elimini il divieto di detenzione e utilizzo di latte in polvere, latte concentrato e latte ricostituito per la fabbricazione di prodotti lattiero caseari previsto storicamente dalla legge nazionale.
Chiaro il messaggio: veicolare il prodotto chiamato ?formaggio? proveniente dagli altri Paesi dell?Ue a prezzi stracciati, stroncando l?eccellenza del Made in Italy. Poi toccherà al consumatore scegliere: il prodotto low cost oppure quello caseario che inevitabilmente ha un costo maggiore e un gusto qualitativamente superiore.
In pratica i burocrati e i funzionari europei vogliono imporre a Palazzo Chigi di produrre ?formaggi senza latte? ottenuti con la polvere, facendo così concorrenza ai nostri produttori. Un paradosso? Sì, ma all?Europa non interessa.
Col rischio concreto che in una delle tante direttive da varare dal Parlamento, tra qualche mese possa esserci anche questa.
A lanciare l?allarme è la Coldiretti, ponendo l?attenzione sui contenuti della lettera di costituzione in mora appena inviata dal Segretariato generale della Commissione europea alla Rappresentanza permanente d?Italia presso l?Unione Europea sull?infrazione numero 4170.
?Siamo di fronte all?ultimo diktat di una Europa che tentenna su emergenze storiche come l?emigrazione, ma che è pronta ad assecondare le lobby che vogliono costringerci ad abbassare gli standard qualitativi dei nostri prodotti alimentari difesi da generazioni di produttori?, ha denunciato il presidente dell?associazione di categoria, Roberto Moncalvo.
Dall?11 aprile del 1974 con la legge numero 138, l?Italia ha deciso - sottolinea la Coldiretti - di vietare l?utilizzo di polvere di latte per produrre formaggi, yogurt e latte alimentare ai caseifici situati sul territorio nazionale. Questa misura - precisa l?associazione - ha lo scopo di tener alta la qualità delle produzioni casearie italiane salvaguardando le aspettative dei consumatori per quanto concerne l?autenticità e la qualità dei prodotti italiani mediante la qualità delle materie prime.
Una scelta che ha garantito fino ad ora il primato della produzione lattiero casearia italiana che riscuote un apprezzamento crescente in tutto il mondo dove le esportazioni di formaggi e latticini sono aumentate in quantità del 9,3% nel primo trimestre del 2015.
Probabilmente a Bruxelles dà fastidio. Tanto da correre ai ripari: la legge a tutela della qualità delle produzioni sarebbe una restrizione alla ?libera circolazione delle merci?, essendo la polvere di latte e il latte concentrato prodotti utilizzati in tutta Europa.
Non bastavano le sanzioni e le direttive economiche, ora da Bruxelles mettono il becco anche nel paniere degli italiani.
L?Ue ha così sfornato l?ultima genialata, dopo le incomprensibili decisioni sul vino senza uva, zuccherato e in polvere, al cioccolato senza cacao e alla carne annacquata.
Le imitazioni, senza indicazione della provenienza e con nomi di fantasia, arriveranno sulle nostre tavole. Buon appetito, dall?Ue.
gsarra@ilgiornaleditalia.org
Giuseppe Sarra
http://www.ilgiornaleditalia.org/news/cronaca/866878/L-ultima-follia-Ue--.html