Permettimi di contraddirti perchè il problema delle licenze non può riguardare solo Roma e Milano, come ti ha già illustrato il caso bolognese le tariffe sono anche a Bologna ed altre realtà analoghe oltre le 200mila euro già da anni ed a fronte di redditi dichiarati risibili. Quanto al valore delle licenze se io in origine ho comprato a 100 e poi rivendo a 200 quel plusvalore come si è generato? Un lavoratore dipendente si vede accantonare nel tempo parte della sua retribuzione che poi quando verrà riscossa verrà tassata ed il tassista sul plusvalore della licenza dei taxi cosa ha mai accantonato per doverci lucrare ulteriormente? Io circa le dichiarazioni dei tassisti so che la tecnologia già oggi ci permetterebbe di determinare con esattezza le corse effettuate; basterebbe installare dei localizzatori satellitari e con un semplicissimo software in base ai km effettuati ed al numero delle soste si potrebbe ricavare (dato che le tariffe sono note) gli importi minimi riscossi cui sarebbero da aggiungere supplementi bagagli e mance per ottenere gli incassi reali. Sono comunque certo che già un calcolo di questo tipo sarebbe sufficiente a far emergere le sottodichiarazioni al fisco, se solo si volesse.belpietro ha scritto:quelli "in arte" adesso, all'inizio hanno comprato una licenza.ch4 ha scritto:Ci sono alcuni aspetti nella vicenda dei tassisti che non mi quadrano:
1) Considerano la licenza come una liquidazione, ma cosa hanno versato per averla?
e la cessione (che è consentita) della licenza viene tassata.
comunque è un problema, quello delle licenze, che riguarda praticamente solo Roma e Milano, che da sole fanno metà del settore
per tutto il resto del Paese lavorano in cooperativa.
oltre al problema delle licenze, c'è il problema di come modificare eventualmente il sistema: un conto è aumentare le licenze oppure anche aprire a licenze illimitate (quindi solo verifica dei requisiti), tutt'altro aprire a una vera "liberalizzazione" del servizio, compreso quindi uscire dallo schema artigianale del tassista autonomo e entrare nello schema di società di taxi, con una srl titolare di n. licenze e tanti guidatori dipendenti..
il che avrebbe anche le conseguenze già viste per il trasporto su gomma, di una bella infornata di autisti di ogni dove (preferibilmente Est) sottopagati sotto-tutelati sovra-sfruttati. e con cinque o sei patenti....
non ho detto che le licenze compravendute sono solo a Roma e Milano; ho detto che mi risulta che il problema stia principalmente lì.ch4 ha scritto:Permettimi di contraddirti perchè il problema delle licenze non può riguardare solo Roma e Milano, come ti ha già illustrato il caso bolognese le tariffe sono anche a Bologna ed altre realtà analoghe oltre le 200mila euro già da anni ed a fronte di redditi dichiarati risibili.
sì anche qua i taxi sono pochi per i motivi già esposti dal forumista sopra, Cersaie, Cosmoprof ecc tutte fiere che portano un'infinità di operatori ed in quei giorni i taxi diventano miraggi. A ciò poi aggiungi che il collegamento aeroporto Marconi - Stazione centrale è affidato solo ai taxi o ad un autobus carissimo e che effettua poche corse ed ecco che l'esigenza di avere un incremento di licenze è più che giustificata. Ciaobelpietro ha scritto:non ho detto che le licenze compravendute sono solo a Roma e Milano; ho detto che mi risulta che il problema stia principalmente lì.ch4 ha scritto:Permettimi di contraddirti perchè il problema delle licenze non può riguardare solo Roma e Milano, come ti ha già illustrato il caso bolognese le tariffe sono anche a Bologna ed altre realtà analoghe oltre le 200mila euro già da anni ed a fronte di redditi dichiarati risibili.
voi a Bologna avete il problema di avere pochi taxi? chiedo, non conosco.
noi a Brescia, che è più piccola ma non di tanto, non abbiamo quel problema.
che poi paghino o no le tasse è un problema fiscale, non una questione di licenze.
ch4 ha scritto:il collegamento aeroporto Marconi - Stazione centrale è affidato solo ai taxi o ad un autobus carissimo e che effettua poche corse
è effettivamente un asticcio enorme pensa che ora è in progetto una monorotaia sopraelevata che dovrebbe congiungerli a costi notevoli mentre una deviazione della linea ferroviaria che passa lì vicino comporterebbe costi infinitamente inferiori (i numeri esatti non li ricordo ma circa 3 km di rete ferroviaria in periferia contro più di 15 km di sopraelevata in ambito prevalentemente urbano), vederemo cosa ci riserverà il futuro. Ciaobelpietro ha scritto:ch4 ha scritto:il collegamento aeroporto Marconi - Stazione centrale è affidato solo ai taxi o ad un autobus carissimo e che effettua poche corse
accidenti, quello sì, che è un grosso pasticcio.
ciccetto68 ha scritto:nelle ore di punta anche a Bologna i taxi non si trovano e naturalmente nei giorni di fiera, altre volte invece ci sono e si trovano facilmente.
Per il collegamento aereoporto-stazione, tra "poco" avremo l'avveniristico peoplemover, un trenino su monorotaia al costo abbordabile di 7 euro :shock:
della serie come sperperare i soldi dei cittadini per darli alle coop :twisted:
solo 5 stelle per tearizona77 ha scritto:ciccetto68 ha scritto:nelle ore di punta anche a Bologna i taxi non si trovano e naturalmente nei giorni di fiera, altre volte invece ci sono e si trovano facilmente.
Per il collegamento aereoporto-stazione, tra "poco" avremo l'avveniristico peoplemover, un trenino su monorotaia al costo abbordabile di 7 euro :shock:
della serie come sperperare i soldi dei cittadini per darli alle coop :twisted:
cosi' mi ripiglio la mono....
I taxi sono come gli " stagionali "....in certi momenti ne occorrono una cifra....
in altri sono troppi.
cocis - 2 ore fa
Carloantonio70 - 1 giorno fa
quicktake - 3 anni fa
Suby01 - 11 mesi fa