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L’evoluzione e i nuovi pilastri della passione

Il suntino è:
Che la passione o l’interesse per una determinata cosa, in questo caso l’auto, non ha una dimensione sola, come del resto una di queste dimensioni non pregiudica il decadimento o l’esclusione delle altre.
L’auto elettrica rappresenta una evoluzione di questa passione proiettandola in un’altra dimensione, un nuovo ramo per dirla tutta, ma che per essere criticata va prima studiata e capita perché introduce nuovi strumenti e unità di misura, differenti concetti, una diversa gestione che nulla hanno a che vedere con l’auto a cui siamo abituati ad usare. In pratica nuovi pilastri che reggono la passione auto appunto.


Non concordo....

Ma apprezzo la cortese risposta.

P.s.
Posso solo dire che se avessi 65 anni invece di 74, con un' auto di neanche 2anni....
PENSEREI GIA' ALLA PROSSIMA.
Perche' le auto mi piacciono....
Mi piacciono da sempre....
Per dire, da quando ero bambino,
da quando mi alzavo sulle punte per vedere gli interni della Aurelia e della 2600 Alfa
 
Ultima modifica:
Veramente, sei tu che hai posto il problema di vivere male la passione per le auto, ed ho osservato che con le auto di oggi non vedo appigli per appassionarsi ma solo potenziali fastidi
No hai inteso male, la mia risposta è stata specifica per 2 post subito scritto dopo quello di apertura, di cui uno diceva che per lui i nuovi pilastri erano comode rate, e l'altro che si lamentava che iniziano le scuole e il traffico.
Quindi la mia risposta in parole povere è stata : se per voi i nuovi pilastri della passione sono le rate, il traffico e altre beghe come le 12 stazioni della via crucis allora avete un problema.
Ergo, se la vostra passione è offuscata o influenzata negativamente dall'ambiente in cui vivete avete un problema.
Questo è il succo.
 
Il suntino è:

L’auto elettrica rappresenta una evoluzione di questa passione proiettandola in un’altra dimensione, un nuovo ramo per dirla tutta, ma che per essere criticata va prima studiata e capita perché introduce nuovi strumenti e unità di misura, differenti concetti, una diversa gestione che nulla hanno a che vedere con l’auto a cui siamo abituati ad usare. In pratica nuovi pilastri che reggono la passione auto appunto.
E chi non ha la passione che fa? Deve studiare obbligatoriamente? A me sembra che queste ulteriori "semplificazioni" cerchino di venire incontro a chi non ha nessuna intenzione di studiare ed adattarsi all'auto del futuro, poi se non ci riuscirà o non vorrà, amen, visto che diventerà un obbligo di legge, vendere solo quelle. Un po' come sta succedendo in tutti i campi, dove se non hai un smartphone o un pc sei tagliato fuori da un sacco di cose e devi delegare quelcuno a farlo al posto tuo. Detto questo io mi auguro che fra 9-10 anni, fare il pieno di un'auto elettrica o gestirne una sia allo stesso livello di un'auto che si rifornisce dal benzinaio. Poi paragonare l'uso di uno smartphone a un'auto elettrica, mah, mi sembra un po' troppo riduttivo ed ottimistico, ma è evidente che l'esercizio dell'empatia non è da tutti.
 
E chi non ha la passione che fa?
Fa come ha sempre fatto fino ad ora, si informa, si documenta, chiede ad un amico o a un conoscente o… scrive qui.
In questo forum sono decine ogni anno le discussioni di chi chiede un consiglio e dei chiarimenti.
D’altronde se una società si evolve, in tutti i campi, questo processo è inevitabile.
Come è sempre successo da 300 mila anni a questa parte, durante qualsiasi processo evolutivo purtroppo qualcuno ne ha sempre fatto le “spese”.
È un ciclo, tu devi ringraziare chi prima di te ha fatto “fatica e si è sacrificato” come chi arriverà dopo di te ti ringrazierà.
Questo è il mondo.
 
Secondo me è questo il tuo errore, paragonare o cercare le stesse emozioni in altri oggetti che hanno una filosofia diversa.

Beh, non è un errore, se altri oggetti non riescono a darti le sensazioni che ti danno quelli che usi... semplicemente ritorni a quelli che ti soddisfano.
Se hanno una filosofia diversa di daranno emozioni diverse, ma non necessariamente uno deve o vuole cercare una droga diversa da quella che gli fa fare i trip che cerca.
Questo non vuol dire che non debba provare altre "sostanze", ma deve avere anche la libertà di poter tornare a quelle che ha sempre utilizzato se quelle nuove non lo soddisfano.

Esempio su una vettura che hai menzionato nel post d'apertura... la V8 americana, ti entra nelle viscere anche solo se sei fermo in coda col borbottio sommesso di quel capolavoro di ingegneria, ti ribolle dentro, quella pentola di fagioli, pronta a diventare una sinfonia appena sfiori il gas...
E noi, cercavamo quelle sensazioni con le nostre Ritmo Abarth... l'aveva mio fratello che io ero un "peugeottaro"... in quelle quattro curve dove non c'erano mantenitori di corsia a contenere e bloccare la passione.

Pensa, io mi diverto ancora con la Clio 1.2 e il suo 4 cilindri aspirato...
 
Beh, non è un errore, se altri oggetti non riescono a darti le sensazioni che ti danno quelli che usi... semplicemente ritorni a quelli che ti soddisfano.
In realtà stiamo dicendo la stessa cosa perché l’errore a cui mi riferivo era di “ criticare un oggetto” diverso con i parametri di quello che ti piace.
E come dici giustamente tu se l’altro oggetto non ti da le stesse emozioni allora non lo consideri ma non puoi dire che non trasmette nulla perché se no l’altro a cui invece piacciono potrebbe dire lo stesso del tuo.
 
In realtà stiamo dicendo la stessa cosa perché l’errore a cui mi riferivo era di “ criticare un oggetto” diverso con i parametri di quello che ti piace.
E come dici giustamente tu se l’altro oggetto non ti da le stesse emozioni allora non lo consideri ma non puoi dire che non trasmette nulla perché se no l’altro a cui invece piacciono potrebbe dire lo stesso del tuo.
Io non critico nessun oggetto. Ho guidato una Tesla Model S per una sesantina di chilometri, ma non mi ha lasciato nulla. Semplicemente mi danno emozioni auto e moto che sento vive quando ci sono seduto sopra e la trazione elettrica questo non me lo trasmette. Difatti non sopporto neanche gli ibridi dove il termine genera corrente e si accende e si spegne o sale e scende di giri per i fatti suoi. Devo sentire la connessione meccanica tra motore e ruote con mani e piedi, altrimenti mi stufo in fretta.
 
Ho guidato una Tesla Model S per una sesantina di chilometri, ma non mi ha lasciato nulla. Semplicemente mi danno emozioni auto e moto che sento vive quando ci sono seduto sopra
Io invece sono “multicanale”, apprezzo e mi emoziono come ho detto con una termica perché le traggo dalle sue caratteristiche come ho la stessa emozione su un’auto elettrica tecnologica perché mi è data da altri diversi aspetti e caratteristiche.
E questi aspetti e caratteristiche li considero i nuovi pilastri della passione auto da aggiungere nella “libreria”insieme agli altri.
 
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