Ovviamente mi riferisco a quella per le automobili.
Molti sono convinti che la passione, qualsiasi, nasca in tenera età ma in realtà sono sicuro che può capitare in qualsiasi momento della nostra vita ma non per le automobili. Semplicemente perchè rispetto ad altre è uno degli oggetti che utilizziamo o più precisamente ci fanno utilizzare inconsciamente fin dai primi giorni di vita e che quando sviluppiamo la capacità di osservare per molti scatta il fascino. Può capitare per le moto, i cani, i gatti, ovvero per tutte le cose che fin da piccoli possiamo venire in contatto.
Questo è sicuramente il mio caso e la colpa è di un certo signore amico di famiglia chiamato Raffaele Mastrostefano, dal 2005 non più tra noi, che fin dal primo numero di 4R era presente in radazione dove dal 1984 al 1996 per ben 12 anni ricopri il ruolo di direttore.
Mi ricordo che ogni volta che ci veniva a trovare la mia mente fantasticava con quale tipo di auto si presentava, dalle Jeep alle supercar alle piccole utilitarie, e immancabilmente mi sedevo al posto di guida e mimavo la guida come se fosse mia e stessi guidando per strada. Mi ricordo anche che un Natale a me e ai mei fratelli regalo l'enciclopedia Milleruote edita da 4R, una autentica bibbia dell'automobile. Ecco la mia passione ha origine li negli anni 70.
Gli anni passano, le auto cambiano, cambiano gli stili, le forme, le mode, i motori, le alimentazioni e la tecnologia comincia a diventare predominante. Ecco la tecnologia... essendo appassionato anche di fantascienza e avendo un diploma in elettronica, che nella vita lavorativa non mi è servito a nulla, evolvono la mia passione verso case e automobili che sono all'avanguardia.
Negli anni 2000 la scelta non poteva che cadere su Toyota, il suo geniale congegno epicicloidale e l'ibrido, l'idrogeno e le pile a combustibile... il Full Hybrid un sistema da studiare e da capire che inevitabilmente ne influenza gli acquisti : dalla prima Prius all'ultima Rav4 e se ci fosse stata l'opportunità di accedere alle Fcev probabilmente avrei avuto anche una di quelle.
Estremista ? No, perchè ieri come oggi nel garage vorrei avere anche una di quelle muscle car americane cambio manuale senza controlli elettronici di trazione, v8, 5 mila di cilindrata, trazione posteriore, gran baccano e ruote fumanti... Da giovane mi capitò in mano anche una Ritmo Abarth 130 TC, una figata pazzesca, ma anche automobili da famiglia pur non avendone una, come una Station e una Monovolume.
Nel 2010 nasce Tesla, a cui comunque si deve dare il merito di aver portato l'auto elettrica sul mercato diventando una realtà, ma purtroppo visto il suo creatore poi divente un marchio divisivo e sono convito che è per merito suo che oggi la considerazione per le l'auto elettriche è pessima e dominata da preconcetti. O la amavi o la odiavi e io infatti nonostante il mio interesse per la tecnologia scelsi la seconda, che di fatto mi allontanò da questa tecniologia. questa repulsione per il marchio si trascina ancor oggi tanto che in futuro dubito che me ne possa capitare volutamente una per le mani.
Anche per i tedeschi non ho mai avuto considerazione, anzi come ho detto altre volte ho giurato in passato che non avrei mai acquistato una Vw...
Ma devo dare atto che Diess nonostante gli errori spingendo Vw giù dal baratro, o quantomeno quello che aveva l'aspetto di un baratro, ha comunque saputo frenare la caduta, sviluppare e sfruttare una piattaforma dedicata e oggi per quel che se ne dica il Gruppo Vw veleggia insieme qualcun altro ai vertici della trazione elettrica.
Nel 2024 la email che cambia le regole del gioco, anzi della passione che evolve e si apre ad un altra dimensione mettendo alla base nuovi pilastri, il carburante sostituito dell'elettricità, i litri fanno il posto ai kwh, il serbatoio si tramuta in batteria, la complessità del motore termico con la pulizia di uno elettrico, dal benzinaio alla gestione delle ricariche, rispetto alle full hybrid una rigenerazione senza limiti...
Attenzione però, aprire ad un altra dimensione non significa la modifica di quella esistente ma una estensione senza disconoscere le altre. Le dimensioni di una passione possono essere tante, per esempio nelle automobili : l'auto d'epoca, da corsa, da rally, la meccanica, lo stile, l'areodinamica, l'alimentazione... ma che alla fine fanno capo tutti allo stesso "oggetto": l’auto .
Ecco, secondo me senza offendere nessuno non tutti hanno capito che l'auto elettrica oggi è un'altra dimensione che ha le sue leggi fisiche, un cambio di paradigma che pregiudica un cambio di mentalità. Quindi per una analisi obiettiva e corretta va prima studiata, capita e soprattutto provata.
Molti sono convinti che la passione, qualsiasi, nasca in tenera età ma in realtà sono sicuro che può capitare in qualsiasi momento della nostra vita ma non per le automobili. Semplicemente perchè rispetto ad altre è uno degli oggetti che utilizziamo o più precisamente ci fanno utilizzare inconsciamente fin dai primi giorni di vita e che quando sviluppiamo la capacità di osservare per molti scatta il fascino. Può capitare per le moto, i cani, i gatti, ovvero per tutte le cose che fin da piccoli possiamo venire in contatto.
Questo è sicuramente il mio caso e la colpa è di un certo signore amico di famiglia chiamato Raffaele Mastrostefano, dal 2005 non più tra noi, che fin dal primo numero di 4R era presente in radazione dove dal 1984 al 1996 per ben 12 anni ricopri il ruolo di direttore.
Mi ricordo che ogni volta che ci veniva a trovare la mia mente fantasticava con quale tipo di auto si presentava, dalle Jeep alle supercar alle piccole utilitarie, e immancabilmente mi sedevo al posto di guida e mimavo la guida come se fosse mia e stessi guidando per strada. Mi ricordo anche che un Natale a me e ai mei fratelli regalo l'enciclopedia Milleruote edita da 4R, una autentica bibbia dell'automobile. Ecco la mia passione ha origine li negli anni 70.
Gli anni passano, le auto cambiano, cambiano gli stili, le forme, le mode, i motori, le alimentazioni e la tecnologia comincia a diventare predominante. Ecco la tecnologia... essendo appassionato anche di fantascienza e avendo un diploma in elettronica, che nella vita lavorativa non mi è servito a nulla, evolvono la mia passione verso case e automobili che sono all'avanguardia.
Negli anni 2000 la scelta non poteva che cadere su Toyota, il suo geniale congegno epicicloidale e l'ibrido, l'idrogeno e le pile a combustibile... il Full Hybrid un sistema da studiare e da capire che inevitabilmente ne influenza gli acquisti : dalla prima Prius all'ultima Rav4 e se ci fosse stata l'opportunità di accedere alle Fcev probabilmente avrei avuto anche una di quelle.
Estremista ? No, perchè ieri come oggi nel garage vorrei avere anche una di quelle muscle car americane cambio manuale senza controlli elettronici di trazione, v8, 5 mila di cilindrata, trazione posteriore, gran baccano e ruote fumanti... Da giovane mi capitò in mano anche una Ritmo Abarth 130 TC, una figata pazzesca, ma anche automobili da famiglia pur non avendone una, come una Station e una Monovolume.
Nel 2010 nasce Tesla, a cui comunque si deve dare il merito di aver portato l'auto elettrica sul mercato diventando una realtà, ma purtroppo visto il suo creatore poi divente un marchio divisivo e sono convito che è per merito suo che oggi la considerazione per le l'auto elettriche è pessima e dominata da preconcetti. O la amavi o la odiavi e io infatti nonostante il mio interesse per la tecnologia scelsi la seconda, che di fatto mi allontanò da questa tecniologia. questa repulsione per il marchio si trascina ancor oggi tanto che in futuro dubito che me ne possa capitare volutamente una per le mani.
Anche per i tedeschi non ho mai avuto considerazione, anzi come ho detto altre volte ho giurato in passato che non avrei mai acquistato una Vw...
Ma devo dare atto che Diess nonostante gli errori spingendo Vw giù dal baratro, o quantomeno quello che aveva l'aspetto di un baratro, ha comunque saputo frenare la caduta, sviluppare e sfruttare una piattaforma dedicata e oggi per quel che se ne dica il Gruppo Vw veleggia insieme qualcun altro ai vertici della trazione elettrica.
Nel 2024 la email che cambia le regole del gioco, anzi della passione che evolve e si apre ad un altra dimensione mettendo alla base nuovi pilastri, il carburante sostituito dell'elettricità, i litri fanno il posto ai kwh, il serbatoio si tramuta in batteria, la complessità del motore termico con la pulizia di uno elettrico, dal benzinaio alla gestione delle ricariche, rispetto alle full hybrid una rigenerazione senza limiti...
Attenzione però, aprire ad un altra dimensione non significa la modifica di quella esistente ma una estensione senza disconoscere le altre. Le dimensioni di una passione possono essere tante, per esempio nelle automobili : l'auto d'epoca, da corsa, da rally, la meccanica, lo stile, l'areodinamica, l'alimentazione... ma che alla fine fanno capo tutti allo stesso "oggetto": l’auto .
Ecco, secondo me senza offendere nessuno non tutti hanno capito che l'auto elettrica oggi è un'altra dimensione che ha le sue leggi fisiche, un cambio di paradigma che pregiudica un cambio di mentalità. Quindi per una analisi obiettiva e corretta va prima studiata, capita e soprattutto provata.