Premesso che ognuno coi soldi propri fa come vuole, fosse capitato a me, con carte alla mano che dimostravano che i km non erano autentici, fosse stata anche l'auto più buona del mondo, l'unica soluzione bonaria che avrei concepito era "mi cerco un'altra auto, nel frattempo uso questa, quando l'ho trovata te la riporto e tu mi rendi il prezzo pagato compreso di volture e di bollo qualora lo avessi pagato", e questo non per altro, ma se c'è una cosa del genere, vai a sapere che altre magagne possono esserci.
Riguardo ai km scalati, va poi detto che c'è chi lo fa di vizio, magari tanti sanno persino che il concessionario X lo fa, ma poi ci comprano lo stesso....evidentemente dev'essere il brivido che conduce la scelta...e checché se ne pensi, ha senso scalare anche 10/20.000 km quando un'auto è giovane, per riportarla sotto i 100.000 km, perché come ha già detto qualcun altro, i 100.000 sono una soglia psicologica...se l'auto ha 100.000 km, magari la si compra uguale, ma si battaglia sull'ultimo centesimo e cerchiamo persino le pulci, se ne ha 97.000, siamo più portati a chiudere un'occhio; chi vende, queste cose le sa, e magari ci prova, anche perché se poi se la cava "a buon mercato" come nel caso raccontato nel topic, forse ha pure ragione lui a farlo, nel senso che se alla gente piace farsi fregare, bastoniamoli pure.
Una cosa però va detta, visto che non è emersa dalla discussione e che invece è un punto fondamentale della questione...il nostro amico "perdona" il venditore poiché riconosce, secondo quanto gli viene dimostrato (come, non ce lo spiega, ma poco ci interessa), che il venditore non abbia scalato i km in prima persona, ma sia stato a sua volta truffato. Ecco, non è proprio così che funziona: il soggetto professionale che vende un'auto, risponde delle caratteristiche dichiarate del bene che vende per legge. Se un'auto è messa in vendita a 100.000 km, quelli deve avere, e se non li ha, perché quelli reali sono 200.000, il venditore ne risponde, punto e basta. Al più, se dimostra di sconoscere la cosa, forse non avrà conseguenze penali, o le avrà molto attenuate, ma dal punto di vista civile è comunque responsabile, e ci fosse anche un solo chilometro in più, è motivo di risoluzione contrattuale. Poi, sarà vera questa storiella? Io ai tedeschi che scalano km ci credo poco, ma visto che, per la gioia di qualcuno, si scopre sempre più spesso che i tedeschi non sono così tedeschi, facciamo anche che sia vero...il venditore professionale DEVE ACCORGERSENE, e se non lo fa, paga di tasca propria.
Per cui, che dire...fossi io il venditore in questione, accenderei un cero in Chiesa e, una volta fattolo, mi inginocchierei ringraziando Dio e pregando di aver sempre clienti del genere.