iAnSa ha scritto:
BelliCapelli3 ha scritto:
iAnSa ha scritto:
silverrain ha scritto:
io ho scoperto che era gay quando ho chiesto a mia moglie: ma era sposato? aveva una compagna dei figli...
lei candidamente: era gay e il suo compagno ha letto una sua canzone alla funzione.
Secondo me il fatto che fosse gay o meno, sinceramente, fotte sega. quello che contava, per me, era come cantasse.
Strano, secondo me, che tante volte venisse rimarcata la sua religiosità, mentre, normalmente, la Chiesa non è tenera......
La Chiesa non è contro i gay, ma contro l'ostentazione dell'omosessualità. Lucio Dalla non si poneva il problema delle unioni omosessuali, dell'adozione dei figli etc... ma aveva domande molto più "alte" come si evince anche nella maggior parte delle sue canzoni. Per questo piaceva alla Chiesa.
Risulta agli atti che la chiesa abbia qualcosa da eccepire in merito all'ostentazione dell'eterosessualità?
Dipende da come la si ostenta. Se uno fa il pornoattore la Chiesa non gli fa i complimenti.
Beh, la chiesa di ostentazione dell'eterosessualità non parla, e questo già mette una pulce nell'orecchio.
Tutto sommato, questo dell' "ostentazione" sarebbe un concetto interessante da quantificare, al di là dei massimalismi ( es. pornoattore).
Ad esempio, qualcuno usa dire ( o scrivere, poco sopra ) che non interessa a nessuno cosa uno faccia a casa sua.
Ma se sono omosessuale, il mio compagno / compagna non è un giocattolo notturno, da riporre al momento di uscire di casa. E fuori da casa mia, secondo la chiesa, cos'è ostentazione? Valgono le stesse regole che per una coppia etero? Altrimenti si fa presto a concludere che .l'omosessualità vada bene finchè nascosta. Il che è un po' diverso da "non ostentata".