<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ipotesi di scoppio del Vesuvio | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Ipotesi di scoppio del Vesuvio

alexmed ha scritto:
Spero proprio di no!!!!!

Allucinante, non voglio nemmeno pensarci...

Scienziati Usa studiano la prossima eruzione del Vesuvio: "Farà un milione di morti in 15 minuti"

Studi americani confermerebbero che l?esplosione del vulcano in quindici minuti porterebbe alla devastazione l?intero golfo di Napoli. A dare la notizia il vulcanologo americano Flavio Dobran, della New York University: ?Il Vesuvio che dorme dal 1944 esploderà con una potenza mai vista ed in appena quattro minuti inghiottirà già 5 o 6 Comuni della zona rossa?. L'ultima relazione dell'ingegnere fluidodinamico dipinge un quadro devastante: ?Una colonna di gas, cenere e lapilli si innalzerà per duemila metri sopra il cratere ? dice l?esperto ? Valanghe di fuoco rotoleranno sui fianchi del vulcano alla velocità di 100 metri al secondo con una temperatura di 1.000 gradi centigradi, distruggendo l?intero paesaggio in un raggio di sette chilometri, spazzando via strade e case, bruciando alberi, asfissiando animali, uccidendo forse un milione di esseri umani in appena 15 minuti?. Si tratta di un?ipotesi documentata, frutto di studi approfonditi con la sola incognita della data in cui tutto ciò si verificherà: ?Questo purtroppo non possiamo prevederlo ? precisa il professor Dobran ? Certo non sarà tra due settimane, però sappiamo con certezza che il momento del grande botto arriverà?.

http://www.affaritaliani.it/cronache/vesuvio-eruzione-imminente-scienziati-usa-milione-morti-15-minuti-281113.html

Per la cronaca io a forza di grattarmi me le son consumate. Tra un po' inizio col ferro.

E che cavolo! Ma sti scienziati non potrebbero pensare ai vulcani loro? Eppure in america ne hanno tanti, senza aver bisogno di venirci a dire che da queste parti siamo seduti su una bomba a tempo.

Quando succede succede, se non si è di qui è difficile capirlo.
E per chi si dovesse preoccupare di eventuali case da ricostruire o soldi da risarcire eviti: quando il vesuvio scoppia come si deve non rimane nemmeno la memoria, figurarsi gente da sistemare. Nemmeno a Napoli, nell'agro nolano o in quello nocerino-sarnese sono davvero al sicuro (e li non è zona rossa), figurarsi chi si è costruito la casa alle pendici del vulcano. Inoltre bisognerebbe aspettare un attimo a parlare di abusivismo e consimili: interi paesi, come San Sebastiano al vesuvio, ogni volta che erutta il vulcano vengono puntualmente sepolti sotto la lava. Sono li da tempi immemori (quando le licenze di costruire nemmeno erano in stato embrionale) e non sono certo abusivi. E' semplicemente gente che conosce uno dei suoi possibili destini è l'ha accettato. Credo sia così in qualunque posto del mondo ci sia un vulcano esplosivo, il particolare della Campania è che qui il territorio era così scarso che o si decideva di disabitare mezza regione, o si scendeva a compromessi.
I piani di evacuazione in questi casi, anche se ben congegnati (e i nostri non lo sono), servono a poco senza il giusto preavviso.
Quindi, se la scienza è effettivamente tanto progredita da permettere un paio di settimane di preavviso, fossero anche tre milioni di persone, c'è tutto il tempo di spostarle, anche se si dovesse farle muovere a piedi. Se il tempo fosse di meno, si salvi chi può, abusivo o meno, li non c'è piano che tenga.
 
matteomatte1 ha scritto:
al colpo di grazia ci pensano i Campi Flegrei... :cry:

I campi flegrei sono un super vulcano, molto più pericoloso del vesuvio (che io sappia ne esistono solo due al mondo: quello e Yellowstone, ancora più grande). Negli scenari peggiori se scoppia quello non son sicuri nemmeno a Firenze, mentre a Parigi possono aspettarsi un po' di cenere e anche qualche pomice.
 
a_gricolo ha scritto:
silverrain ha scritto:
Notare che quando l'hanno spiegato la gente non sapeva se ridere dell'incompetenza o se menarli perché sembrava una presa per il beep.

Erano parenti di quelli che hanno fatto una diga sotto un monte il cui nome in dialetto cadorino significa "marcio"?

Probabile, gli ingegneri spesso e volentieri hanno deliri di onnipotenza.
Ma non è colpa loro, è proprio all'università che gli insegnano ad essere così (e fino ad un certo punto, credo che sia persino funzionale al loro lavoro). Se poi hai un minimo di discernimento di tuo, allora è molto probabile che diventi un grande uomo, altrimenti finisce che costruisci la diga del vajont.
 
Matteo__ ha scritto:
Ma non è colpa loro, è proprio all'università che gli insegnano ad essere così (e fino ad un certo punto, credo che sia persino funzionale al loro lavoro). Se poi hai un minimo di discernimento di tuo, allora è molto probabile che diventi un grande uomo, altrimenti finisce che costruisci la diga del vajont.

non lo so di chi sia la colpa, né mi importa attribuirla a chichessia.
Quello che secondo me è sconvolgente è che un qualsiasi tecnico non si accorga delle bestialità che sta dicendo.
Oggi è costruire sotto il livello di un fiume in zona esondabile, domani è fare una strada in una zona paludosa, dopodomani edificare un ospedale sopra la bocca di un vulcano.
Salvo poi scoprire che la gente si incazza e stupirsene. Oppure assistere impotenti alla montagna assassina, l'uragano pedofilo e il terremoto inaspettato....
 
Nessuno che abbia ancora fatto cenno al Marsili.
Altro che Vesuvio, giovinò...

L'INGV se la sta facendo sotto, con il Marsili.
 
silverrain ha scritto:
Quello che secondo me è sconvolgente è che un qualsiasi tecnico non si accorga delle bestialità che sta dicendo.
Oggi è costruire sotto il livello di un fiume in zona esondabile, domani è fare una strada in una zona paludosa, dopodomani edificare un ospedale sopra la bocca di un vulcano.
Salvo poi scoprire che la gente si incazza e stupirsene. Oppure assistere impotenti alla montagna assassina, l'uragano pedofilo e il terremoto inaspettato....

Qualcuno ricorda quella volta che Zafferana Etnea è stata ...diLAVATA? E' stata una delle poche volte che avrei stretto volentieri la mano a Sgarbi per l'intervista in cui ha detto (più o meno testuale): "ma che cazzo ci faceva là Zafferana Etnea?". E fu coperto di insulti.....per aver detto una cosa sacrosanta.
 
Matteo__ ha scritto:
Comunque la storia di quell'ospedale è un tantino più complessa.........diciamo che aveva un suo perchè.

cambia regione.
Pensa al nuovo ospedale di bergamo.... nell'induztriosa bergamo, patria del muratore per eccellenza e vedi cosa diavolo sono riusciti a fare...
 
Non giustificavo l'ospedale, che pur avendo un senso sta nel posto sbagliato (non di tantissimo però, per quello a cui serve non lo si sarebbe certo potuto mettere molto distante da dove sia stato effettivamente costruito), dicevo solo di non prendere per assodato tutto quel che si dica.
Per l'ospedale di Bergamo (facciamo più notizia noi ;), informazioni del genere riferite ad altri posti non vengono di solito messe in prima pagina sui giornali) ignoro, comunque cerco di informarmi.
 
Mazziniano ha scritto:
Ci sono segni riconoscibili di aumento di pressione interna che farebbe gonfiare le pendici del Vesuvio, più tremori ed avvertimenti vari.
Sperando di fare in tempo ad evacuare l'area ed i territori limitrofi.
Penso che esista un qualche piano di evacuazione a cui non sono seguite esercitazioni di sorta.
Speriamo bene ...

Ci sono i piani di evaquazione e di soccorso.
Già una ventina di anni fa, ricordo, nelle caserme della città si faceva l'esercitazione pronto intervento, una sorta di proiezione celere, ma ordinata, dalle brande al cassone del camion accesi (se eri fortunato, alrimenti in piedi dietro in posizione di riposo -mai capito perchè si chiamasse di "riposo", visto che spaccava le scapole-...), a goderti un aerosol di tre ore di particolato di quello sostanzioso. Un allarme a sorpresa prima dell'alba, talmente a sorpresa che veniva comandatao di andare in branda vestiti...

Ad ogni compagnia era assegnata una zona, tutti dovevano conoscere il punto di raduno, anche se nessuno sapeva dov'era. Perchè, anche se fosse successo qualcosa durante una libera uscita o licenza la consegna era di recarsi nel luogo prescritto.

Un maresciallo raccontò divertito che anni prima era pure uscito, ma aveva perso il punto di raduno, perchè nel pieno di una zona completamente abusiva, con mezza compagnia sparpagliata per la provincia...che nemmeno al D-Day!

Il piano d'evaquazione credo sia in continua evoluzione, anche se, per i più pessimisti, sarebbe del tutto inutile, in quanto le strade verrebbo immediatamente intasate dalla gente impanicata da i primi segnali evidenti.
Perlopiù una specie di proforma atta a tranquillizare gli animi sul fatto che qualcosa si stia tentando. Questo, almeno, fino a qualche anno fa.
 
bumper morgan ha scritto:
Aerei Italiani ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
intanto si é venuto a sapere che in zona Olbia non si trovano ( o sono sparite) le carte dei collaudi di ponti e strade.
Poveri noi........

poteva essere olbia come treviso come roma come milano.....

da noi ad agni pioggia consistente i sottopassi si allagano...

non siamo piu' sicuri sulle strade piu' pagate/care al mondo....

e poi sentir parlare di fatalita'...... :evil: :evil: :evil:
questo é fuori discussione....ho menzionato Olbia per il semplice fatto che é appeva accaduto.

Certo lo so, e che i nostri tecnici non sanno che il nostro piccolo paese non puo' a lungo andare avere i soldi per ricostruite tutte le zone disastrate....e di questo passo saranno meno le zone "sane" di quelle terremotate o alluvionate....
 
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