Internet providers: obblighi di filtraggio siti pirata
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/si-pu-obbligare-linternet-provider-bloccare-laccesso-ai-siti-971170.html
Secondo l'Avvocato Generale della Corte Europea é lecito obbligare un provider a bloccare l'accesso ad un sito web (filtrare) in cui sia presente materiale protetto da copyright, per impedirne l'illecito traffico.
Il provider deve adeguarsi "immediatamente", per non rischiare l'accusa di concorso in violazione dei diritti d'autore.
Naturalmente sono state sollevate obiezioni in merito alla "grossolanità" del provvedimento (meglio cancellare il materiale illecito, ed impedire l'accesso a chi lo ha diffuso, piuttosto che interdire l'intero sito web a tutti gli altri utenti) ma mi vengono in mente un pò di siti web che fornivano ben pochi servizi al di fuori del traffico illecito...
http://www.ilgiornale.it/news/esteri/si-pu-obbligare-linternet-provider-bloccare-laccesso-ai-siti-971170.html
Secondo l'Avvocato Generale della Corte Europea é lecito obbligare un provider a bloccare l'accesso ad un sito web (filtrare) in cui sia presente materiale protetto da copyright, per impedirne l'illecito traffico.
Il provider deve adeguarsi "immediatamente", per non rischiare l'accusa di concorso in violazione dei diritti d'autore.
Si può obbligare l'internet provider a bloccare l'accesso ai siti pirata
Mer, 27/11/2013
Non proprio una sentenza anti pirateria (sul web), ma comunque un passo avanti in questo senso: perché considera gli internet provider come intermediari tra i contenuti vietati e gli utenti e - quindi - li obbliga a intervenire, su richiesta del giudice. In pratica - è la conclusione dell'avvocato generale della Corte Ue Cruz Villalon - l'autorità giudiziaria può obbligare un internet provider a bloccare ai suoi clienti l'accesso a un sito che viola il diritto d'autore. Di fatto l'internet provider deve «collaborare» coi giudici per combattere la diffusione di musica e film piratati.
Le conclusioni dell'avvocato generale non sono vincolanti, ma in genere sono alla base di ciò che la Corte deciderà in futuro. Fino a ieri eravamo fermi alla sentenza, considerata pro pirateria, della Corte di giustizia del novembre 2011, per cui i giudici nazionali non possono imporre agli internet provider di applicare filtri per prevenire il download di contenuti illegali. Ieri però Villalon ha specificato che si può però obbligarli a chiudere l'accesso a un sito che viola il copyright. Altrimenti sono complici di un reato, anche se non hanno alcun legame con i siti pirata; ma possono essere perseguiti se non soddisfano le richieste dei giudici.
Naturalmente sono state sollevate obiezioni in merito alla "grossolanità" del provvedimento (meglio cancellare il materiale illecito, ed impedire l'accesso a chi lo ha diffuso, piuttosto che interdire l'intero sito web a tutti gli altri utenti) ma mi vengono in mente un pò di siti web che fornivano ben pochi servizi al di fuori del traffico illecito...