Mentre la crisi avanza e peggiora, ogni giorno le infrastrutture stradali e di trasporto dimostrano sempre piu' drammaticamente la loro inadeguatezza ai tempi moderni.
In una citta' come Milano, le linee metropolitane sono troppo poche, e coprono una parte minima dell'area che dovrebbero coprire.
Il traffico e' mostruoso, dovuto in buona parte alla scarsita' di parcheggi, voluta in buona parte proprio dalle amministrazioni comunali, per "scoraggiare l'uso dell'auto", nella citta' che e' il cuore economico e finanziario della nazione....
Nel nordest un'unica arteria princiaple, la Milano-Venezia, fa sprecare ogni giorno oltre 50 milioni di euro in carburanti gettati via in coda, in ritardi, in incidenti, e questo senza contare i costi indiretti.
Della famosa "Bre Be Mi" che dovrebbe raddoppiare tale arteria, nessuna traccia, non ostante se ne parli da decenni.
L'unico nodo aereo utile alla nazione, Malpensa, e' stato sabotato e affossato per favorire i clientelismi del nodo comodo per gli oligarchi di regime.
La TAV e' stata affossata da particolarismi di microscopiche comunita' che hanno prevaricato con la forza l'interesse nazionale per far prevalere il proprio, fomentate e appoggiate da una parte politica che non si fa scrupolo di paralizzare il paese e distruggerne l'economia pur di ottenere potere.
In altre nazioni viene riconosciuta l'importanza delle infrastrutture per l'economia del paese, come fattore di moltiplicazione dello sforzo industriale e come essenziale base per i medesimi.
Non in Italia, dove l'importante e' riuscire a spillare soldi al cittadino, dove i problemi di una popolazione che lavora e produce sono la risorsa di una classe politica parassitaria e inetta.
Cosi', mentre servirebbe ogni aiuto all'economia nazionale, non vengono realizzate le linee metropoilitane, si fa di tutto per bloccare la costruzione di posteggi sotterranei, si cerca di bloccare e screditare qualsiasi infrastruttura, tutto per guadagnare qualche influenza politica, mentre tutto va a catafascio...
In una citta' come Milano, le linee metropolitane sono troppo poche, e coprono una parte minima dell'area che dovrebbero coprire.
Il traffico e' mostruoso, dovuto in buona parte alla scarsita' di parcheggi, voluta in buona parte proprio dalle amministrazioni comunali, per "scoraggiare l'uso dell'auto", nella citta' che e' il cuore economico e finanziario della nazione....
Nel nordest un'unica arteria princiaple, la Milano-Venezia, fa sprecare ogni giorno oltre 50 milioni di euro in carburanti gettati via in coda, in ritardi, in incidenti, e questo senza contare i costi indiretti.
Della famosa "Bre Be Mi" che dovrebbe raddoppiare tale arteria, nessuna traccia, non ostante se ne parli da decenni.
L'unico nodo aereo utile alla nazione, Malpensa, e' stato sabotato e affossato per favorire i clientelismi del nodo comodo per gli oligarchi di regime.
La TAV e' stata affossata da particolarismi di microscopiche comunita' che hanno prevaricato con la forza l'interesse nazionale per far prevalere il proprio, fomentate e appoggiate da una parte politica che non si fa scrupolo di paralizzare il paese e distruggerne l'economia pur di ottenere potere.
In altre nazioni viene riconosciuta l'importanza delle infrastrutture per l'economia del paese, come fattore di moltiplicazione dello sforzo industriale e come essenziale base per i medesimi.
Non in Italia, dove l'importante e' riuscire a spillare soldi al cittadino, dove i problemi di una popolazione che lavora e produce sono la risorsa di una classe politica parassitaria e inetta.
Cosi', mentre servirebbe ogni aiuto all'economia nazionale, non vengono realizzate le linee metropoilitane, si fa di tutto per bloccare la costruzione di posteggi sotterranei, si cerca di bloccare e screditare qualsiasi infrastruttura, tutto per guadagnare qualche influenza politica, mentre tutto va a catafascio...