Epme ha scritto:Perchè è più sensibile e sicuro.
Seccante, ma diminuisce il rischio di "arrosti" o corti vari ....
No. Enel e manuali di imp el, etc, ripetono, in continuazione, che il contatore enel non sopperisce, in alcun modo, a carenze di sicurezza dell'impianto elettrico. l'mt del contatore non ha la sensibilità per poter intervenire. É un mt da 63a, quindi ben oltre il limite che possono reggere, ad esempio, le prese elettriche.
Un impianto elettrico, sicuro, dovrebbe essere composto da :
- differenziale puro a protezione dell'impianto, da 25 o 32 a, con ld non maggiore di 30ma.
- mt da 10a per linea luci, con cavi da 1.5 mmq.
- mt da 16a per forza motrice, con cavi da 2.5 mmq.
- differenziale per contatti indiretti
- mt per contatti fase - fase (in tri o bi fase) e contatti neutro-fase (tempo intervento nullo).
- mt per sovraccarichi. in ac è impossibile quantificare il consumo. in dc vi è la formula kw=a x v.
O meglio, il consumo è s=v x a, ma si ottiene la potenza attiva, ovvero quella sbagliata. Si dimensionano le linee, solitamente, su questo risultato. Il "reale" consumo è p= v x a x cosFi. ovvero volt per ampere, per coseno di fi (http://it.wikipedia.org/wiki/Fattore_di_potenza).
s= 220v x 10a = 2200 va
p=220v x 10a x 0.7 = 1540 w. il fattore di potenza è sempre minore di 1, poichè non esistono, teoricamente (II principio termodinamica) macchine a rendimento maggiore, o uguale, a 1.
Con contratti dai 4.5kwh si possono sostituire gli mt da 10a x luci con mt da 20a. Non si sostituiscono gli mt da 16a x forza motrice poichè le prese da 16a o le bipasso da 10/16a non sarebbero più protette. le prese da 10a (http://www.elettronew.com/foto_album/HC4113.gif) si proteggono con mt da 10a.
Per i contatti fase-terra, interviene il differenziale.
In presenza di montante (cavo che va dal contatore al qeg in casa) di lunghezza superiore ai 3 metri, differenziale a protezione del montante stesso, subito dopo il contatore, coordinato con il resto dell'impianto. Eventualmente differenziale (o salva vita) autoriarmante e immune ai disturbi.
Eventualmente si utilizzano differenziali o mt (magnetotermici) a protezione di zone più piccole (cucina, bagno, camera bambini, etc) più sensibili. Quindi, ad esempio, in bagno un differenziale da 25a con ld da 10ma con a valle un mt da 6a più sensibile di quello a monte (vedere le curve d'intervento).
Ovviamente ogni impianto è a se stante, ma differenziale puro+ mt da 10a + mt da 16 a sono quasi la norma. Curve d'intervento c per mt, e ac per differenziale puro. I differenziali immune ai disturbi sono utili se si verificano spesso interventi del diff a causa di disturbi sulla rete elettrica. anche gli autoriarmanti fanno bene il loro lavoro. ovviamente eseguono un test prima di mettere di nuovo in tensione l'impianto. dopo tre tentativi, restano disarmati finchè non vengono armati manualmente.
a_gricolo ha scritto:No, perchè salta sempre prima dei magnetotermici preposti.....
Se salta il contatore enel e non l'mt in casa, senza che vi siano problemi all'impianto elettrico, allora si sta consumando troppo. se salta il contatore enel e non quello in casa, e di problemi ve ne sono, allora è un grosso problema. o l'impianto è fatto alla cavolo di cane.
spartacodaitri ha scritto:fatti un bel 5Kw e tutto va a meraviglia, almeno sulla riva destra del Po![]()
Le forniture disponibili sono (in monofase) :
- 3kwh
- 4.5kwh
- 6 kwh
+ 10%
per forniture "umane". dai 6 kwh serve la riverifica dell'impianto e eventualmente progetto.
dai 9 possono far storie e dirti che se vuoi 9kwh ti becchi la trifase.