<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> in un incidente uccise | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

in un incidente uccise

Da quello che si legge dai giornali oggi, emerge un'altra versione del ragazzo.
Sembra che fosse distrutto per l'incidente e non possedesse alcuna moto/motorino con cui irridere il vedovo.
Era un volontario della protezione civile quindi una persona che offriva il suo tempo per gli altri, non certo uno scapestrato.
Non si legge assolutamente che avesse già ammazzato qualcuno in un altro incidente.
insomma tutta un'altra realtà rispetto a quella che si era descritta in un primo tempo.
RIP per entrambe queste due vittime
.
 
Premetto che forse, rispetto a tanti di voi, siccome per strada ci lavoro, il problema mi tocca particolarmente, ma vedere la semplicità o la "categoricità" di alcuni nell'esprimere opinioni e giudizi sinceramente mi preoccupa....pare quasi la canzone di Bersani (Samuele), e secondo me in tutto questo non giova la "spettacolarizzazione" del dolore che spesso viene data in TV, non solo da programmi tipo rotocalco, ma anche da chi dovrebbe fare informazione in maniera seria e responsabile.

Il ragazzo ucciso è stato indagato per omicidio stradale ed a breve sarebbe stato deciso se rinviarlo a giudizio o meno; io non voglio entrare nel merito del torto o della ragione, ognuno dice la sua, poi appunto esiste l'aula di tribunale che giudica; gli elementi sono che questo è passato col rosso e ha causato l'incidente, se non erro. Da qua, secondo me, quando si invoca giustizia celere, indagini che durano troppo, tribunali che non fanno il proprio dovere, eh, insomma, credo si corra decisamente più di questo povero ragazzo. Che, sempre se non ho capito male, non era drogato, non era bevuto e, una volta causato l'incidente, si è correttamente fermato a prestare soccorso. Quindi, da qui a dire che fosse un demente o un poco di buono, secondo me la strada è lunga...e sinceramente mi viene anche difficile credere che andasse a provocare il marito della vittima dell'incidente, quello sì, vero assassino, sgasandogli sotto il naso. Vero che gente scema al mondo ne è pieno, ma siccome io di colleghi che, per strada, hanno avuto qualcuno sulla coscienza ne conosco, anche quando di colpe non se ne hanno è dura non pensare a chi non c'è più, c'è chi si è fatto a casa mesi e mesi per depressione, per cui, appunto, tale ricostruzione mi pare decisamente poco credibile, ma di certo non posso dirlo io.

Sempre riguardo all'incidente origine di questa tragedia, io non voglio assolutamente giustificare chi lo ha causato, ma appunto, un conto è investire uno a 180 completamente fatti, un conto quel che è successo a quel semaforo, dove sicuramente ci sarà stata imprudenza, ma esistono anche situazioni che ingannano; lui di certo problemi non se ne è fatti guidando, ma non penso nemmeno che fosse uscito di casa con l'intento di ammazzare quella povera donna, quindi aspettiamo a metterlo in croce. E, dico anche questo, non è neppure secondario il discorso sul casco di lei: se fosse vero che non era allacciato (o che non lo era correttamente, e quanti ne vedo per strada tutti i giorni...) e ciò avesse contribuito a causarne il decesso, questo penso abbia il suo peso. In generale, tanti utenti deboli della strada (ma, lo dico chiaramente, non intendo la vittima dell'incidente, non posso dirlo), hanno comportamenti imprudenti e sconsiderati, quando a me la prima cosa che hanno insegnato quando ho cominciato a muovermi autonomamente per la città da bambino è stato quello di stare attento per me ed anche per gli altri, perché il più forte ha sempre la meglio in un incidente. Se non applicassi questo principio tutti i giorni nel mio lavoro, avrei un morto sulla coscienza ogni mese, pur magari essendo nel pieno della ragione. Ed il giorno che io dovessi investire uno che, in bicicletta, mi buca un semaforo rosso, dovrei temere di essere aggredito da un suo congiunto?

Le disgrazie purtroppo succedono, e non mi pare che in questo caso le cose fossero state prese alla leggera, anzi...né mi pare opportuno invocare celerità, perché alle volte, quando si vuol ferire di spada, di spada si perisce anche...ed un domani quelle indagini fatte in fretta contro un ragazzo che buca un rosso, potrebbero essere applicate a me, ed allora non ci si vorrebbe trovare in tale situazione.

In tutto questo, mentre avrei auspicato per il ragazzo ucciso un giusto processo che, nel caso in cui fosse stato giudicato colpevole, si sarebbe dovuto concludere con una giusta condanna ed i conseguenti anni di reclusione, spero che per chi lo ha ucciso diano non meno di trent'anni, che sono tutti meritati. Anche perché capisco il dolore, che spero di non provare mai, ma non stiamo parlando di un pedofilo che ha violentato, seviziato, torturato, ucciso e fatto a pezzi un bambino, dove arriverei anche a capire, e magari pure ad "assolvere moralmente" chi fa un gesto di vendetta del genere, stiamo parlando di una persona che si è trovata artefice di una situazione che purtroppo, piaccia o no, potrebbe capitare a chiunque. E non voglio vivere in un paese dove chi, vittima di una situazione del genere, si sente in diritto di toglierti dal mondo solo perché hai fatto un qualcosa per il quale, tra l'altro, ti sei assunto le tue colpe e stai pagando le previste conseguenze.
 
Situazione molto controversa....
Di quello che scrivono i giornali mi fido nulla...
Rimane il fatto che un uomo appena sposato s'è visto togliere il suo futuro nel giro di un attimo....
La mente non la controlla nessuno in certi casi, e presumibilmente, vista la possibilità che il guidatore potesse avere anche solo un barlume di possibilità di cavarsela col minore dei mali, il marito, dato il fatto che nessuno potrà restituirgli la moglie, avrà pensato di "equilibrare" le cose..
Ovviamente ha sbagliato... E' chiaro...!!!!
Ma personalmente lo comprendo...
Non lo assolvo, ma lo comprendo...!!!
 
Quando si parla di omicidio stradale, sempre per questioni di lavoro, a me la legge l'hanno spiegata bene.

Quando si parla di "minore dei mali", come diceva gasato70, si parla comunque di svariati anni di carcere, e si va dentro, è roba che non viene salvata dalla condizionale. Poi, se uno come il ragazzo ucciso deve prendere un ergastolo, per proporzione allora che facciamo? Chiunque compie un omicidio consapevole va come minimo condannato a morte, chi fa un premeditato va squartato sulla pubblica piazza, chi fa una strage lo leghiamo ad una bomba atomica e lo spariamo su Mururoa...fino a fermarci dove?

Purtroppo, ma lo dico non riferendomi a gasato70 e più in generale senza la volontà di offendere nessuno, c'è troppa ignoranza, troppo perbenismo, che poi quando si misura con noi stessi o coi nostri cari diventa l'opposto, il voler sempre giustificare persino l'ingiustificabile. E ripeto, parliamo di uno che si è fatto giustizia da solo non verso un pedofilo, un assassino seriale, uno stupratore, ma verso uno che ha causato, ancorché per grave colpa, un tragico incidente dove una povera ragazza purtroppo è morta, ribadisco, assumendosene le responsabilità e le conseguenze.
 
[...] Poi, se uno come il ragazzo ucciso deve prendere un ergastolo, per proporzione allora che facciamo? Chiunque compie un omicidio consapevole va come minimo condannato a morte, chi fa un premeditato va squartato sulla pubblica piazza, chi fa una strage lo leghiamo ad una bomba atomica e lo spariamo su Mururoa.. [...]
Benvenuto all'utente espressione di diritti, competenza giuridica e democrazia.
 
Premetto che forse, rispetto a tanti di voi, siccome per strada ci lavoro, il problema mi tocca particolarmente, ma vedere la semplicità o la "categoricità" di alcuni nell'esprimere opinioni e giudizi sinceramente mi preoccupa....pare quasi la canzone di Bersani (Samuele), e secondo me in tutto questo non giova la "spettacolarizzazione" del dolore che spesso viene data in TV, non solo da programmi tipo rotocalco, ma anche da chi dovrebbe fare informazione in maniera seria e responsabile.

Il ragazzo ucciso è stato indagato per omicidio stradale ed a breve sarebbe stato deciso se rinviarlo a giudizio o meno; io non voglio entrare nel merito del torto o della ragione, ognuno dice la sua, poi appunto esiste l'aula di tribunale che giudica; gli elementi sono che questo è passato col rosso e ha causato l'incidente, se non erro. Da qua, secondo me, quando si invoca giustizia celere, indagini che durano troppo, tribunali che non fanno il proprio dovere, eh, insomma, credo si corra decisamente più di questo povero ragazzo. Che, sempre se non ho capito male, non era drogato, non era bevuto e, una volta causato l'incidente, si è correttamente fermato a prestare soccorso. Quindi, da qui a dire che fosse un demente o un poco di buono, secondo me la strada è lunga...e sinceramente mi viene anche difficile credere che andasse a provocare il marito della vittima dell'incidente, quello sì, vero assassino, sgasandogli sotto il naso. Vero che gente scema al mondo ne è pieno, ma siccome io di colleghi che, per strada, hanno avuto qualcuno sulla coscienza ne conosco, anche quando di colpe non se ne hanno è dura non pensare a chi non c'è più, c'è chi si è fatto a casa mesi e mesi per depressione, per cui, appunto, tale ricostruzione mi pare decisamente poco credibile, ma di certo non posso dirlo io.

Sempre riguardo all'incidente origine di questa tragedia, io non voglio assolutamente giustificare chi lo ha causato, ma appunto, un conto è investire uno a 180 completamente fatti, un conto quel che è successo a quel semaforo, dove sicuramente ci sarà stata imprudenza, ma esistono anche situazioni che ingannano; lui di certo problemi non se ne è fatti guidando, ma non penso nemmeno che fosse uscito di casa con l'intento di ammazzare quella povera donna, quindi aspettiamo a metterlo in croce. E, dico anche questo, non è neppure secondario il discorso sul casco di lei: se fosse vero che non era allacciato (o che non lo era correttamente, e quanti ne vedo per strada tutti i giorni...) e ciò avesse contribuito a causarne il decesso, questo penso abbia il suo peso. In generale, tanti utenti deboli della strada (ma, lo dico chiaramente, non intendo la vittima dell'incidente, non posso dirlo), hanno comportamenti imprudenti e sconsiderati, quando a me la prima cosa che hanno insegnato quando ho cominciato a muovermi autonomamente per la città da bambino è stato quello di stare attento per me ed anche per gli altri, perché il più forte ha sempre la meglio in un incidente. Se non applicassi questo principio tutti i giorni nel mio lavoro, avrei un morto sulla coscienza ogni mese, pur magari essendo nel pieno della ragione. Ed il giorno che io dovessi investire uno che, in bicicletta, mi buca un semaforo rosso, dovrei temere di essere aggredito da un suo congiunto?

Le disgrazie purtroppo succedono, e non mi pare che in questo caso le cose fossero state prese alla leggera, anzi...né mi pare opportuno invocare celerità, perché alle volte, quando si vuol ferire di spada, di spada si perisce anche...ed un domani quelle indagini fatte in fretta contro un ragazzo che buca un rosso, potrebbero essere applicate a me, ed allora non ci si vorrebbe trovare in tale situazione.

In tutto questo, mentre avrei auspicato per il ragazzo ucciso un giusto processo che, nel caso in cui fosse stato giudicato colpevole, si sarebbe dovuto concludere con una giusta condanna ed i conseguenti anni di reclusione, spero che per chi lo ha ucciso diano non meno di trent'anni, che sono tutti meritati. Anche perché capisco il dolore, che spero di non provare mai, ma non stiamo parlando di un pedofilo che ha violentato, seviziato, torturato, ucciso e fatto a pezzi un bambino, dove arriverei anche a capire, e magari pure ad "assolvere moralmente" chi fa un gesto di vendetta del genere, stiamo parlando di una persona che si è trovata artefice di una situazione che purtroppo, piaccia o no, potrebbe capitare a chiunque. E non voglio vivere in un paese dove chi, vittima di una situazione del genere, si sente in diritto di toglierti dal mondo solo perché hai fatto un qualcosa per il quale, tra l'altro, ti sei assunto le tue colpe e stai pagando le previste conseguenze.
Quoto in toto il tuo intervento, e pure il tuo successivo.
Ed aggiungo: il ragazzo era, forse reo di omicidio colposo. L'altro è certamente premeditato. Ed ancora stiamo a giustificarlo!
 
Abbassiamo i toni dato che oltretutto si sta trattando un tema in cui sono venute a mancare 2 persone.

Pongo una domanda,ma questo e un caso in cui tutto si spiega delineando l'iter giuridico? Secondo me no. Non vorrei allargare troppo il tema della discussione ma credo che questa storia può essere presa come spunto per analizzare le conseguenze estreme di una società che punta sempre più al individualismo rispetto al concetto di comunità. Nelle comunità antiche o anche a quelle primordiali che ancora esistono nel mondo casi come questi prevedevano oltre alla pena per chi aveva commesso il fatto un periodo di confronto tra le parti, ma non per un semplice perdono religioso ma per da una parte mantenere la comunità intatta ma anche per permettere la somatizzazione del dolore degli attori protagonisti.La nostra società a perso questo concetto, vivendo troppo nel individualismo,la logica risposta ad un evento del genere resta la vendetta, che non produce nulla di buona .
 
Quando si parla di omicidio stradale, sempre per questioni di lavoro, a me la legge l'hanno spiegata benePurtroppo, ma lo dico non riferendomi a gasato70 e più in generale senza la volontà di offendere nessuno, c'è troppa ignoranza, troppo perbenismo, che poi quando si misura con noi stessi o coi nostri cari diventa l'opposto, il voler sempre giustificare persino l'ingiustificabile

Non mi pare che
COMPRENDERE
si equivalga a
GIUSTIFICARE

E comprendere e' il verbo usato da gasato70 e ( piu' modestamente;) ) pure dal sottoscritto nel post 24
 
Non hai letto bene: vedi post 38
ne' il mio quote: vedi post 43.
( Dove si parla di voler giustificare a tutti i costi )
 
Ultima modifica:
Dato che siete esperti di tutto, vi chiedo: passare con il rosso è omicidio colposo o volontario?
Colposo, e non serve essere esperti.
Come può esserci la volontarietà di uccidere?
Oltre al fatto che accade di passare col rosso involontariamente. E magari è capitato pure a te e nemmeno te ne sei accorto.
Vogliamo trovare il dolo ovunque?
Causi un incidente con feriti e/o morti superando il limite di velocità. Lo definiamo doloso?
 
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