<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> In Italia troppi giorni di scuola | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

In Italia troppi giorni di scuola

NEWsuper5 ha scritto:
la pausa estiva nelle scuole italiane va bene così com'è.

non va nè allungata nè accorciata, ma non lo dico per una questione di apprendimento, è una questione fisica.
al massimo si potrebbe variare a seconda della regione.

il perchè? perchè nelle nostre scuole oltre il freddo inverno, dovuto al riscaldamento troppo spesso malfunzionante, FA TROPPO CALDO IN ESTATE, specialmente al sud (la mia esperienza è in sardegna).

ricordo che quasi ogni anno da maggio c'era caldo, troppo caldo per avere la giusta attenzione, tra tende fatte col foglio di giornale attaccato ai vetri (causa tapparelle rotte da troppi anni) e i materiali usati per le pareti e i solai che al sole si arroventavano, trasmettendo il calore all'interno delle aule/forni.

per gli esami di maturità le aule venivano accuratamente selezionate in base all'esposizione solare, altrimenti c'era il rischio di non finire gli esami.
esistono i condizionatori, ho vissuto per lavoro alcune estati al sud e posso testimoniare che il caldo è torrido ma non afoso, non più fastidioso quindi di quello del nord, bastano condizionatori che tangano la temperatura a 27°C e l'umidità a 70% e si sopravvive trnaquillamente tanto al lavoro quanto a scuola.

Per ragioni didattiche e di tempi di apprendimento, vengo da una famiglia di docenti di vario grado, e lo sono stato pure io, le lezioni ed esercitazioni rendono bene per max 5 h/die, sei giorni su sette, al pomeriggio sudio individuale e a gruppi non troppo grandi ed attività extra, ricreative e ludiche, e magari un po' di noia per stimolare la creatività. Esperienza personale e familiare ovvero IOHO.
 
pi_greco ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
la pausa estiva nelle scuole italiane va bene così com'è.

non va nè allungata nè accorciata, ma non lo dico per una questione di apprendimento, è una questione fisica.
al massimo si potrebbe variare a seconda della regione.

il perchè? perchè nelle nostre scuole oltre il freddo inverno, dovuto al riscaldamento troppo spesso malfunzionante, FA TROPPO CALDO IN ESTATE, specialmente al sud (la mia esperienza è in sardegna).

ricordo che quasi ogni anno da maggio c'era caldo, troppo caldo per avere la giusta attenzione, tra tende fatte col foglio di giornale attaccato ai vetri (causa tapparelle rotte da troppi anni) e i materiali usati per le pareti e i solai che al sole si arroventavano, trasmettendo il calore all'interno delle aule/forni.

per gli esami di maturità le aule venivano accuratamente selezionate in base all'esposizione solare, altrimenti c'era il rischio di non finire gli esami.
esistono i condizionatori, ho vissuto per lavoro alcune estati al sud e posso testimoniare che il caldo è torrido ma non afoso, non più fastidioso quindi di quello del nord, bastano condizionatori che tangano la temperatura a 27°C e l'umidità a 70% e si sopravvive trnaquillamente tanto al lavoro quanto a scuola.

Per ragioni didattiche e di tempi di apprendimento, vengo da una famiglia di docenti di vario grado, e lo sono stato pure io, le lezioni ed esercitazioni rendono bene per max 5 h/die, sei giorni su sette, al pomeriggio sudio individuale e a gruppi non troppo grandi ed attività extra, ricreative e ludiche, e magari un po' di noia per stimolare la creatività. Esperienza personale e familiare ovvero IOHO.
lo so che esistono i condizionatori.
ma nelle scuole pubbliche non riescono, puntualmente ogni anno, a far partire nemmeno la caldaia del riscaldamento, figuriamoci se installano i condizionatori in luoghi diversi dalla segreteria.
ogni anno e va bene il riscaldamento parte un mese dopo il giorno prestabilito, alcuni anni addirittura al rientro dalle festività natalizie.

sì, sono d'accordo che la distribuzione in 5hx6giorni funziona, però non toccherei comunque l'inizio annuale a settembre inoltrato e la fine al massimo ai primi di giugno (sperando che non ci siano 30 e rotti gradi, il che signific, per molte scuole, specie quelle costruite negli anni 70/80, 35/40°C all'interno)
 
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
NEWsuper5 ha scritto:
la pausa estiva nelle scuole italiane va bene così com'è.

non va nè allungata nè accorciata, ma non lo dico per una questione di apprendimento, è una questione fisica.
al massimo si potrebbe variare a seconda della regione.

il perchè? perchè nelle nostre scuole oltre il freddo inverno, dovuto al riscaldamento troppo spesso malfunzionante, FA TROPPO CALDO IN ESTATE, specialmente al sud (la mia esperienza è in sardegna).

ricordo che quasi ogni anno da maggio c'era caldo, troppo caldo per avere la giusta attenzione, tra tende fatte col foglio di giornale attaccato ai vetri (causa tapparelle rotte da troppi anni) e i materiali usati per le pareti e i solai che al sole si arroventavano, trasmettendo il calore all'interno delle aule/forni.

per gli esami di maturità le aule venivano accuratamente selezionate in base all'esposizione solare, altrimenti c'era il rischio di non finire gli esami.
esistono i condizionatori, ho vissuto per lavoro alcune estati al sud e posso testimoniare che il caldo è torrido ma non afoso, non più fastidioso quindi di quello del nord, bastano condizionatori che tangano la temperatura a 27°C e l'umidità a 70% e si sopravvive trnaquillamente tanto al lavoro quanto a scuola.

Per ragioni didattiche e di tempi di apprendimento, vengo da una famiglia di docenti di vario grado, e lo sono stato pure io, le lezioni ed esercitazioni rendono bene per max 5 h/die, sei giorni su sette, al pomeriggio sudio individuale e a gruppi non troppo grandi ed attività extra, ricreative e ludiche, e magari un po' di noia per stimolare la creatività. Esperienza personale e familiare ovvero IOHO.
lo so che esistono i condizionatori.
ma nelle scuole pubbliche non riescono, puntualmente ogni anno, a far partire nemmeno la caldaia del riscaldamento, figuriamoci se installano i condizionatori in luoghi diversi dalla segreteria.
ogni anno e va bene il riscaldamento parte un mese dopo il giorno prestabilito, alcuni anni addirittura al rientro dalle festività natalizie.

sì, sono d'accordo che la distribuzione in 5hx6giorni funziona, però non toccherei comunque l'inizio annuale a settembre inoltrato e la fine al massimo ai primi di giugno (sperando che non ci siano 30 e rotti gradi, il che signific, per molte scuole, specie quelle costruite negli anni 70/80, 35/40°C all'interno)
dici una cosa sacrosanta, le scuole devono essere meglio attrezzate e mantenute, siccome nei palazzi comunali e delle provinci ee delle regioni non mancano mai riscaldamento e condizionamento, a maggior ragione devono essere correttamente climatizzate le scuole e gli ospedali. Trovo incivile che i nostri figli e i loro docenti crescano in ambienti malsani, insicuri e degradati...
 
pi_greco ha scritto:
dici una cosa sacrosanta, le scuole devono essere meglio attrezzate e mantenute, siccome nei palazzi comunali e delle provinci ee delle regioni non mancano mai riscaldamento e condizionamento, a maggior ragione devono essere correttamente climatizzate le scuole e gli ospedali. Trovo incivile che i nostri figli e i loro docenti crescano in ambienti malsani, insicuri e degradati...
i conti sono perennemente in rosso, non riescono nemmeno a tenere su i solai....
quel poco che c'è spesso viene sprecato...

ci vorrebbe una rivoluzione nel sistema di controllo, altrochè.

e intanto negli uffici comunali, spesso capita di vedere riscaldamento acceso e finestre aperte...mentre si fa lezione in aula con sciarpa e giubbotto ben chiuso :rolleyes:
 
NEWsuper5 ha scritto:
pi_greco ha scritto:
dici una cosa sacrosanta, le scuole devono essere meglio attrezzate e mantenute, siccome nei palazzi comunali e delle provinci ee delle regioni non mancano mai riscaldamento e condizionamento, a maggior ragione devono essere correttamente climatizzate le scuole e gli ospedali. Trovo incivile che i nostri figli e i loro docenti crescano in ambienti malsani, insicuri e degradati...
i conti sono perennemente in rosso, non riescono nemmeno a tenere su i solai....
quel poco che c'è spesso viene sprecato...

ci vorrebbe una rivoluzione nel sistema di controllo, altrochè.

e intanto negli uffici comunali, spesso capita di vedere riscaldamento acceso e finestre aperte...mentre si fa lezione in aula con sciarpa e giubbotto ben chiuso :rolleyes:
Attenzione, le scule hanno i conti in rosso per le ripetute falcidie ai fondi, assolutamente bipartisan, ma edilizia scolastica e gestione del riscaldamento e manutenzione sono a carico degli enti locali come regione o provincia a seconda del grado della scuola e comune per i consumi, e quindi questi nostri sindaci e presidenti si mettano una mano sulla coscienza ed una sul portafoglio
 
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