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In Italia, nel 2010...

CinghialeMannaro ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Io di mio ho aggiunto che questo non può che influire in maniera significativa sui problemi legati al traffico e alla carenza di parcheggi.

Tutto qui.

Vero, pero' vediamo di gestire la questione a trecentosessanta gradi. Io l'auto posso avercela, ma se la tengo pOrcheggiata sotto casa dà meno fastidio.
Fino a quando non arriva uno che deve scaricare proprio nel negozio sotto casa tua un pesantissimo pc, e si incazza perché non trovando parcheggio davanti all'uscio si mette in doppia fila e gli fanno la multa... :rolleyes:

Del resto 6 auto ogni 10... ci arriva anche un criceto che se compro l'auto non è per esporla, ma perchè mi serve. Se in una famiglia di 3 persone lavorano mamma e papà, serviranno al 90% due auto, almeno che uno dei due non abbia il posto di lavoro molto vicino o ben servito. Può capitare in una grande città, ma se stai - come me - nell'hinterland di provincia allora per ogni componente che lavora in una famiglia serve un'auto, poco da fare.
Fino ai primi anni 90 il telefonino era un oggetto per pochissimi: costosissimo, sia per l'acquisto che per i costi delle chiamate, era appannaggio di ricchi imprenditori e di professionisti per i quali i vantaggi della reperibilità superavano i pesanti oneri legati all'oggetto. Oggi le maestre ELEMENTARI chiedono alle mamme di non dare il cellulare ai figli. Fortunatamente le telefonate viaggiano per aria e i telefoni stanno in tasca, perché se avessero bisogno delle strade per viaggiare e parcheggiarsi non ci sarebbe un centimetro di terra senza asfalto.

Lo stesso è accaduto per le auto: siamo andati avanti decine di anni, dopo l'invenzione della carrozza a motore senza che vi fosse la necessità di averne una a testa.

Cosa è cambiato oggi?

Come immaginate domani?
 
Non confondiamo il cellulare con l'autovettura, perchè il paragone non regge.

Cellulare ai bimbi =&gt paranoie delle mamme (e desiderio d'imitazione dei bimbi)

Autovettura =&gt bisogno oggettivo di spostarsi.
 
CinghialeMannaro ha scritto:
Non confondiamo il cellulare con l'autovettura, perchè il paragone non regge.

Cellulare ai bimbi =&gt paranoie delle mamme (e desiderio d'imitazione dei bimbi)

Autovettura =&gt bisogno oggettivo di spostarsi.
Negativo: non ho detto che sono lo stesso, ma che è accaduta la stessa cosa. Fino a vent'anni fa si riusciva a vivere anche senza stare continuamente al telefono né essere perennemente reperibili, o a servirsi alla bisogna dei telefoni pubblici, mentre oggi passare un giorno senza telefonino (magari per mandarlo in riparazione) è percepito come un trauma intollerabile.

Allo stesso modo quando ero piccolo (quindi non mille anni fa) c'era un'auto per famiglia (e non in tutte), si andava a lavorare coi mezzi o in bicicletta, e i ragazzi che prendevano la patente non andavano in concessionaria appena usciti dalla scuola guida (non molti, almeno) senza per questo essere considerati dei paria o vedere azzerata la propria vita sociale. Per i viaggi era naturale pensare in via prioritaria al treno, mentre in città ci si spostava molto a piedi, si faceva la spesa sotto casa e, all'occorrenza, se proprio necessario e urgente, ci si passava il lusso di prendere un taxi.

Perché oggi non ci si riesce più?
 
AnyBody ha scritto:
Perché oggi non ci si riesce più?
Perchè l'autovettura ha un peso nettamente superiore nello stile di vita.
La nostra società è basata su concetti di mobilità personale fortemente dipendenti dall'automobile. E' un processo in atto da decenni, e giusto o sbagliato che sia.
La distanza casa-lavoro è aumentata nel tempo; molte piccole realtà locali (dal laboratorio artigianale al macellaio) sono sparite, e come se non bastasse, i servizi pubblici non sono stati al passo della domanda.

Volenti o nolenti, l'auto oggi è una necessità, perchè intorno ad essa si è sviluppata la società
 
alkiap ha scritto:
AnyBody ha scritto:
Perché oggi non ci si riesce più?
Perchè l'autovettura ha un peso nettamente superiore nello stile di vita.
La nostra società è basata su concetti di mobilità personale fortemente dipendenti dall'automobile. E' un processo in atto da decenni, e giusto o sbagliato che sia.
La distanza casa-lavoro è aumentata nel tempo; molte piccole realtà locali (dal laboratorio artigianale al macellaio) sono sparite, e come se non bastasse, i servizi pubblici non sono stati al passo della domanda.

Volenti o nolenti, l'auto oggi è una necessità, perchè intorno ad essa si è sviluppata la società
Esposizione perfetta con la quale concordo.

Dato per assunto che nella nostra società il cittadino medio può tranquillamente permettersi di sopportare la spesa per l'acquisto e la gestione del suo mezzo di trasporto personale, auto o moto che sia, la domanda necessariamente successiva è: noi, guardando in prospettiva al futuro, ci possiamo permettere il tipo di società e lo stile di vita odierni?

IMHO, no.
 
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