<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il suicidio: e che palle... | Il Forum di Quattroruote

il suicidio: e che palle...

Verso la fine del mese scorso l'ennesimo caso conosciuto di suicidio, qui in zona. Ben s'intenda, non si parla dei casi di omicidio-suicidio, quindi delitto e castigo (auto inflitto), ma di "poveri cristi" che la fanno finita, in solitaria.

Ebbene, era sano, e cinquantenne. Qui sono tanti (è uno dei pasi con il tasso di suicidi più alti) ed è come se la popolazione avvertisse l'estremo gesto come qualcosa di già sentito, di sostenibile.

C'avete fatto du palle così. Sprecate, e mi rivolgo a quanti coloro lo facciano prima dell'anzianità e in salute, solo una gran moltitudine d'organi che persone bisognose bramerebbero avere anche solo per prolungare la propria vita di qualche mese, a volte di qualche ora...

Certo, considerato che per quanto ogni situazione personale andrebbe vissuta prima di poter giudicare (perché giudicare, checché se ne dica, si può), non è che ci si possa aspettare gran che da persone che se ne arcifregano del dolore e dello sgomento di chi resta...

Egoisti, e disgraziati. Pessimo binomio.
 
LA DISPERAZIONE fa fare gesti estremi.
E poi penso che ognuno sia libero di fare della propria vita cio' che vuole.
 
FAUST50 ha scritto:
LA DISPERAZIONE fa fare gesti estremi.
E poi penso che ognuno sia libero di fare della propria vita cio' che vuole.

La tua prima considerazione non ha molto a che fare con la seconda. Che la disperazione (o il mal di vivere, a volte la "noia"...) faccia compiere gesti estremi a taluni è indubbio, che della propria vita si possa fare quel che si vuole non risponde alla realtà del vivere nel rispetto degli altri (oltre che di se stessi). Equivale infatti a traumatizzare chi resta, non solo tra i parenti, ma tra quanti per esempio vedono qualcuno buttarsi dall'alto (o atterrare), lanciarsi sotto un treno... sotto un bus...

Al diavolo la disperazione. Contesto i modi, non che s'ammazzino. Aggrava il tutto l'offendere la vita altrui con uno spreco d'organi di una persona che è troppo disperata per campare, peccato che spesso siano troppo disperati e sani (almeno fisicamente).
 
il_chicco_show ha scritto:
Verso la fine del mese scorso l'ennesimo caso conosciuto di suicidio, qui in zona. Ben s'intenda, non si parla dei casi di omicidio-suicidio, quindi delitto e castigo (auto inflitto), ma di "poveri cristi" che la fanno finita, in solitaria.

Ebbene, era sano, e cinquantenne. Qui sono tanti (è uno dei pasi con il tasso di suicidi più alti) ed è come se la popolazione avvertisse l'estremo gesto come qualcosa di già sentito, di sostenibile.

C'avete fatto du palle così. Sprecate, e mi rivolgo a quanti coloro lo facciano prima dell'anzianità e in salute, solo una gran moltitudine d'organi che persone bisognose bramerebbero avere anche solo per prolungare la propria vita di qualche mese, a volte di qualche ora...

Certo, considerato che per quanto ogni situazione personale andrebbe vissuta prima di poter giudicare (perché giudicare, checché se ne dica, si può), non è che ci si possa aspettare gran che da persone che se ne arcifregano del dolore e dello sgomento di chi resta...

Egoisti, e disgraziati. Pessimo binomio.

vedi io oltre alle case chiuse aprirei anche dei luoghi dedicati alla "disposizione per donazione d'organi" ma non si può, c'è l'etica i bacchettoni e il papa. magari si suicidano anche per questo!!!! ;)
 
seatibizatdi ha scritto:
vedi io oltre alle case chiuse aprirei anche dei luoghi dedicati alla "disposizione per donazione d'organi" ma non si può, c'è l'etica i bacchettoni e il papa. magari si suicidano anche per questo!!!! ;)

Ahinoi in un mondo schifoso come il nostro, la disposizione legale per l'obbligo di donazione degli organi (formalmente un toccasana, non realizzabile) porterebbe solo all'uccisione di persone sane per meri scopi di lucro. D'altra parte è ciò che già accade se pensiamo alle persone che spariscono, diventando portatrici sane di organi per il mercato nero...
 
E' un'esperienza che ormai parecchi anni fa, purtroppo, mi ha toccato relativamente da vicino.
Ti assicuro che spesso non sono sentimenti "negativi" coem quelli che hai scritto che portano una persona a prendere certe decisioni. Esistono a volte motivazioni molto più profonde. Ti assicuro che è meglio non giudicare, ma provare a cercare di capire. Giustificare no, ma capire sì.
Abbi rispetto anche per chi non ha probabilmente la tua forza d'animo.
 
willy1971 ha scritto:
E' un'esperienza che ormai parecchi anni fa, purtroppo, mi ha toccato relativamente da vicino.
Ti assicuro che spesso non sono sentimenti "negativi" coem quelli che hai scritto che portano una persona a prendere certe decisioni. Esistono a volte motivazioni molto più profonde. Ti assicuro che è meglio non giudicare, ma provare a cercare di capire. Giustificare no, ma capire sì.
Abbi rispetto anche per chi non ha probabilmente la tua forza d'animo.

Willy l'esperienza ha toccato (molto da vicino) anche me. Non una persona del mio nucleo famigliare (ovviamente, visto che è Sano). E c'era anche una valida ragione (malattia incurabile).

La mia forza d'animo è invidiabile. È proprio per aver cercato di capire (in altri casi, non quello che mi ha toccato da vicino) che non comprendo affatto la scelta di alcuni di loro. Impossibile, per me, rispettare una simile scelta.
 
willy1971 ha scritto:
E' un'esperienza che ormai parecchi anni fa, purtroppo, mi ha toccato relativamente da vicino.
Ti assicuro che spesso non sono sentimenti "negativi" coem quelli che hai scritto che portano una persona a prendere certe decisioni. Esistono a volte motivazioni molto più profonde. Ti assicuro che è meglio non giudicare, ma provare a cercare di capire. Giustificare no, ma capire sì.
Abbi rispetto anche per chi non ha probabilmente la tua forza d'animo.
Ti quoto in tutto ciò che hai detto!
 
Io mi chedo
Ci vuole più coraggio farla finita o vivere la vita :?:

Qui da me i punti critici sono questi due ponti

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ivanpg ha scritto:
Io mi chedo
Ci vuole più coraggio farla finita o vivere la vita :?:

Qui da me i punti critici sono questi due ponti

Beh, vedi tu...

vivere la vita significa un istante come decine d'anni (a volte più di un secolo).

Farla finita invece, a l'è n'attim...
 
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