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Il peso delle auto....mie sensazioni

Tu immagina se tutto quel progresso fosse stato applicato alla 128
Non ci starebbe... scherzi a parte, ogni "macchina" è figlia del suo tempo... se penso che gli amici mi invidiavano il mio PC, il pimo nuovo, 30 anni fa, 200MHz, 16MB di RAM, Scheda video 3D da 4MB, 2 GB di HD (in due perchè non c'erano da 2 in uno solo a livello consumer), adesso ho molto di più in un singolo telefonino...
 
(...) La sola qualità che non ricordo sia mai stata pubblicizzata in qualche auto, è proprio la leggerezza.
Ricordo male?
Penso che ricordi bene, ma - a parte, forse, qualche pubblicità di estrema nicchia per pochi appassionati, che so una Lotus Elise pubblicizzata su riviste tipo "Evo" - è ovvio che sia così : più che andare a guardare il peso in se, si guardano le prestazioni complessive di una vettura, e se nonostante il peso è ugualmente agile e veloce, si può mettere una pietra sulla questione peso, dato che non si può avere tutto e ci sono, come detto, ragioni importanti per cui le auto odierne non possono essere leggere come una volta.
 
nulla da ridire.
se non che, le auto elettriche, non le han fatte per quello.
se le avessero spinte, per ridurre l'inquinamento in citta'...
ma l'hanno fatto per ridurre la co2 nel mondo.
In realtà all'Europa non gli frega nulla se abiti nella regione più inquinata del contiente, la pianura Padana, anche perchè giuridicamente "i panni sporchi si lavano in casa", non te li può lavare qualcun d'altro, figurati se a farlo è l'Europa poi...
E' l'Organizzazzione Mondiale della Sanità che ne stabilisce le regole, le tempistiche, i limiti di quanto inquinamento potrebbe concentrarsi in una città fissando di volta in volta target sempre più restringenti.
Non ti dice come fare, lo devi fare e basta e se non ci riesci ti becchi le sanzioni.
Forse è per questo che noi le becchiamo sempre, le sanzioni, la nostra classe politica tutta se ha libero arbitrio è incapace di mettere in piedi un piano nazionale con linee guida e tempistiche chiare e farle rispettare. Lascia il compito a sindaci e presidenti di regione che si inventano regole arbitrarie, assurde e inefficaci, che pagano a caro prezzo i cittadini, che poi portano a poco o a nulla di fatto.
La Co2 invece è un'altra storia. Sebbene non sia un gas nocivo, se non in grandi concentrazioni, è climalterante quindi di tutto diritto materia sovranazionale. Se l'Europa vuole avere un'impronta carbonio zero o molto bassa tutte le nazioni devono dare il loro controbuto, quindi per ogni settore industriale impone limiti e linee guida da seguire imponendo anche modi e tempi per farlo coordinando tutti gli stati menbri.
Nel settore auto l'unico modo è eliminare i gas di scarico come l'unico modo per eliminarli fin da subito è la tecnologia elettrica dato che le altre tecnologie soto tutte da comprovare e ancora da sviluppasre.
E' bene ricordare che come tutte le nuove tecnologie come quella delle batterie occorre tempo e scalabilità per arrivare al suo potenziale.
A tal proposito vorrei ricordare che quando entrarono sul mercato i primi pannelli solari Greenpeace pubblicò un rapporto dettagliato che dimostrò che un pannello da 1 kw, o più pannelli equivalenti, nel loro ciclo di vita non riuscivano a compensare la Co2 prodotta per la loro costruzione. Oggi un pannelo solare da 1 kw, o più pannelli equivalenti, ci mette da 1 a 3 anni a seconda dell'esposizione solare per compensare la Co2 prodotta per la sua costruzione.
Per le auto elettriche è bene ricordare che una buona fetta dell'impronta della loro Co2 è data dal mix energetico con cui vengono caricate nella loro vita utile.
Le prime elettriche, considerando il mix dell'epoca, avevano individuato in circa 120 mila km per la compensazione. Oggi con il mix Europeo in media servono poco meno di 70 mila km.
Ma se prendiamo alcune auto elettriche prodotte in alcuni stabilimenti all'avanguardia cinesi con gli ultimi sviluppi di processi industriali di costruzione abbinati a energia rinnovabile che alimenta l'intero processo, portando quell'auto per esempio in Norvegia o in stati con elevata produzione di energia rinnovabile, quell'auto riuscirebbe a compensare la Co2 per la sua costruzione in soli 25 mila km.
Tutto questo per dire che oggi in Europa siamo a 70 mila km, domani con il maggior affinamento dei processi industriali e diffusione potremmo a scendere a 60 - 50 - 40 mila. Vedremo.
In ultimo una considerazione personale, l'Europa potrebbe per assurdo anche dichiarare di voler adottare le elettriche per diminuire il rumore nelle città ma... se c'è bisogno che qualcuno illumini e spieghi ai consumatori che adottando una elettrica si azzerano anche le emissioni di inquinanti dovuti alla combustione perchè se no da soli non ci arrivano... beh... la cosa è preoccupante... molto preoccupante...
 
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Un'auto da 1500Kg richede materiali per 1500kg, processi produttivi per arrivare a 1500kg,
Veramente i processi industriali per produrre un'auto elettrica sono minori di un'auto tradizionale come il suo peso, quello che "pesa" anche in termini di Co2 prodotti è la batteria che spesso viene prodotta in paesi diversi di quello di costruzione dell'auto.

Ma rispetto a una vettura che di kg ne pesa mille l'energia richiesta per spostare l'oggetto più pesante sarà sempre e comunque maggiore.
La mia ID.4 in 27 mila km con un peso di 2,2 tonnelate ha una media di 163 watt per km, un benzina o un diesel oggi non è sotto i 400 watt equivalenti per km.
In città, visto che tanto vale tutto, bisogna lavorare sulla domanda di mobilità privata. Tradotto: la macchina elettrica o gasolio che sia non la si deve usare. Occupa spazio, toglie verde. Spazio a bici,
In Italia nessuno vuole prendere freddo o caldo e sudare per pedalare... in Olanda o Danimarca forse... E' una questione culturale, e se non obblighi nessuno o quasi lo fa...
mezzi pubblici (taaaaanti mezzi pubblici).
Come quelli di Milano magari... fin quando usi quelli cittadini forse ma... dalle porte di Milano oggi entrano 600 mila vetture private al giorno. E secondo te sono tutti fessi a spendere soldi in benzina e tempo se ci fossero mezzi pubblici efficenti, veloci, in orario e sicuri per arrivarci ? Forse chiedersi perchè nessuno o quasi li usa noo ?
Senza contare che Milano per il secondo anno consecutivo è stata eletta città più pericolosa d'Italia, c'è da vantarsi direi...
Certo ci va tempo, è un processo complesso,
Il primo mezzo pubblico fu introdotto a Parigi nel 1662 dal filosofo Blaise Pascal. Mentre il primo autobus fu introdotto nel 1821 a Londra da Julius Griffith che tra l'altro ebbe l'intuizione di fare la spola tra le periferie e il centro città per permettere a "tutti" di raggiungere il cuore di Londra.
Sono passati più di cento anni e i risultati, italiani, sono a dir poco penosi... quanto tempo ci vuole ancora per capire un concetto tanto semplice quanto banale ? Ovvero a cosa serve un mezzo pubblico...
ci va una classe politica adeguata che non faccia propaganda etc etc...
Ecco automaticamente siamo tagliati fuori a prescindere...
ma per i polmoni dire che la soluzione sia l'auto elettrica significa dire una sciocchezza.
Fatti una lastra, poi per una settimana prendi una poltroncina comoda, un buon libro e mettiti difianco ad un semaforo milanese qualsiasi, magari sotto un albero al fresco e poi rifatti una lastra... mi saprai dire se poi i tuoi polmoni saranno " limpidi" come prima... Figurarti chi ci abita...
 
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Quando parli di inquinamento ti riferisci solo all'aria omettendo la delocalizzazione dell'inquinamento e lo sfruttamento delle risorse ben più massiccio. Utilizzando questi rafforzativi a me pare una visione un po' strabica del green.
beh... vogliamo mettere che per permettere a te di alzarti alla mattina e pur essendo in riserva in 2 minuti puoi fare il pieno benzina e andare dove vuoi si è forato mezzo mondo con devastazioni apocalittiche, basta vedere solo uno su migliaia di incidenti la Bp cosa ha combinato nel golfo del Messico.
Oppure che una petroliera su 10 è sgangharata e immancabilmente perde petrolio o affonda...
O il disatro ambientale prodotto in loco dalle raffinerie...
O aggiungiamoci pure l'inquinamento dei tir per arrivare ai distributori...
Ti basta ?
O ti devo aggiungere i costi che stiamo sostenedo per ogni c..... di guerra che salta fuori per accapparrarci ogni tipo di fonte energetica, petrolio su tutti, che ci serve e non abbiamo e peggio ci ostiniamo a non fare nulla per cambiare ?
Questo è più green vero ?
Tanto per darti una cifra, a livello globale le elettriche, ovvero solo il 5% del parco circolante globale attuale, fanno risparmiare circa 750 milioni di barili di petrolio all'anno, che è il 60% della produzione annuale iraniana...
 
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E qua c è chi vuole ripristinare le centrali a carbone….
Come e' successo + o - nella mia regione il concetto non e' "ripristinare" , e buttare soldi per cercare di ripristinare la centrale a carbone ma non portare a termine il lavoro o lasciarlo a metà.
Stessa cosa per il nucleare, stessa cosa per la fioritura odierna dei parchi a pannelli solari, tu puoi avere la migliore tecnologia , ultrasicura ( in altri paesi che non sia il nostro), ma devi avere personale per amministrata e mantenerla (che non abbiamo) ed un piano a lungo termine ( che non abbiamo) che tenga conto di tutti le fonti di approvigionamento e su come e dove impiegarle. Tornardo in tipic qualsiasi beneficio di un'auto come quella elettrica più' semplice di produrre e di gestione per quanto sopra si fermerà sempre a due fattori , benefici per chi produce (ed a ora sono solo i cinesi) ,e a qualche singolo proprietario (per quanto scritto sopra) non ha tutti i possessori di auto elettrica.
 
Come e' successo + o - nella mia regione il concetto non e' "ripristinare" , e buttare soldi per cercare di ripristinare la centrale a carbone ma non portare a termine il lavoro o lasciarlo a metà.
Stessa cosa per il nucleare, stessa cosa per la fioritura odierna dei parchi a pannelli solari, tu puoi avere la migliore tecnologia , ultrasicura ( in altri paesi che non sia il nostro), ma devi avere personale per amministrata e mantenerla (che non abbiamo) ed un piano a lungo termine ( che non abbiamo) che tenga conto di tutti le fonti di approvigionamento e su come e dove impiegarle. Tornardo in tipic qualsiasi beneficio di un'auto come quella elettrica più' semplice di produrre e di gestione per quanto sopra si fermerà sempre a due fattori , benefici per chi produce (ed a ora sono solo i cinesi) ,e a qualche singolo proprietario (per quanto scritto sopra) non ha tutti i possessori di auto elettrica.
se ultrasicura era riferito al nucleare, perchè le altre non presentano chissà quali criticità, a me risulta che la tecnologia ce l'abbiamo e in questo periodo stanno costruendo una centrale in francia delle ditte italiane.
al tempo eravamo i più avanti o comunque tra i più avanti, poi si sa come è andata...
(e quando leggo certe cose anche in questo forum a proposito dell'industria e imprenditoria italiana, magari scritte da gente che non ha mai impegnato nulla di personale ma critica, mi girano anche a mille)
 
se ultrasicura era riferito al nucleare, perchè le altre non presentano chissà quali criticità, a me risulta che la tecnologia ce l'abbiamo e in questo periodo stanno costruendo una centrale in francia delle ditte italiane.
al tempo eravamo i più avanti o comunque tra i più avanti, poi si sa come è andata...
(e quando leggo certe cose anche in questo forum a proposito dell'industria e imprenditoria italiana, magari scritte da gente che non ha mai impegnato nulla di personale ma critica, mi girano anche a mille)
Il vero paradosso ?
È che effettivamente dati alla mano siamo uno dei paesi più industrializzati al mondo ma che per governarlo utilizziamo metodologie e tecnologie degne di una tribù paleolitica.
 
il vero paradosso o, meglio, la cosa che fa più inka****are è che malgrado tutte le idiozie che raccontano i vari economisti sul nanismo, la frammentazione, la mancanza di ricerca e tutte le altre amenità relativamente all'industria italiana, se non avessimo quel megahandicap che tutti sappiamo quale sia, saremmo non al primo posto ovviamente, ma sicuramente sul podio e davanti ad altri che vengono considerati i più bravi.
E non è un'opinione
 
beh... vogliamo mettere che per permettere a te di alzarti alla mattina e pur essendo in riserva in 2 minuti puoi fare il pieno benzina e andare dove vuoi si è forato mezzo mondo con devastazioni apocalittiche, basta vedere solo uno su migliaia di incidenti la Bp cosa ha combinato nel golfo del Messico.
Oppure che una petroliera su 10 è sgangharata e immancabilmente perde petrolio o affonda...
O il disatro ambientale prodotto in loco dalle raffinerie...
O aggiungiamoci pure l'inquinamento dei tir per arrivare ai distributori...
Ti basta ?
O ti devo aggiungere i costi che stiamo sostenedo per ogni c..... di guerra che salta fuori per accapparrarci ogni tipo di fonte energetica, petrolio su tutti, che ci serve e non abbiamo e peggio ci ostiniamo a non fare nulla per cambiare ?
Questo è più green vero ?
Tanto per darti una cifra, a livello globale le elettriche, ovvero solo il 5% del parco circolante globale attuale, fanno risparmiare circa 750 milioni di barili di petrolio all'anno, che è il 60% della produzione annuale iraniana...
Non trasformiamo sempre tutto a chi ce l'ha più lungo ma ti pare che siano poi tanto diversi gli sforacchiamenti fatti per realizzare il fotovoltaico e le reti elettriche e le batterie e tutto il codazzo che si portano appresso?
Alla fine, lodevole comunque, il tutto si traduce nel meno "puzzo" sotto casa ma nel mondo cambia molto meno e forse è anche peggio per i diritti negati alle persone che ci permettono di avere quella bella tecnologia in casa.
Per questo torno a dirti che è comunque uno strabismo green quello di credere di risolvere i problemi del mondo ivi compresa la pace se mi piglio l'auto elettrica.
È una polarizzazione delle posizioni che ritengo deleteria perché l'obbiettivo non è chi ce l'ha più lungo ma la compartecipazione e concorrenza alla risoluzione dei problemi finché esce la soluzione vincente. Invece l'idea insita nella transizione è che una soluzione vincente già ci sia e che quindi sia inutile concorrere a sviluppare altre opzioni perché ogni singola fiche è già puntata su quel numero.
Abbiamo una base comune nel riconoscere i problemi ma a differenza tua riconosco l'alto valore di quanto abbiamo fatto fin qui e mentre riconosco l'esigenza di continuare a far meglio penso che questo "meglio" passi dalle mie scelte ma soprattutto da quelle degli altri 8 miliardi a crescere di individui e allora per me spazio alla concorrenza tra le migliori scienze e industrie per raggiungere più alti e ambiziosi obbiettivi per tutti e non una sola soluzione nel campo ristretto del 5% (o poco più) della popolazione mondiale.
 
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