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Il motore a tre cilindri

La CO2 viene emessa anche da alberi erba e fiori, li catalizziamo?
A quelli che producono benzina ad iniezione diretta direi una serie di insulti che censuro.
Comunque decide chi ha i soldi e decide per farne ancora di più quindi subire.... e ancora subire.
 
Se non mi sbaglio (e se sbaglio mi corigerete...) le piante non producono co2 dal nulla, di notte non la trasformano... quindi la riemettono, ma è pur sempre di quella già presente nell'aria che stiamo discutendo.
O no? o_O
Comunque a differenza della Panda e dei suoi alberi :D, durante le ore di luce le piante emettono ossigeno. Mica cotica.
 
Quando non sono esposte alla luce del sole, le piante respirano come noi, detto in poche parole assorbono ossigeno e rilasciano CO2, ma in piccole quantità (da quello che so; altrimenti nelle foreste ci sarebbe una moria di bestie durante la notte).
Comunque le loro emissioni sono bilanciate da un ciclo naturale, sono le nostre in più (di origine fossile) che hanno alterano l'equilibrio.
 
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E' proprio questo il punto.

Le auto a gasolio emettono più particolato e più ossidi di azoto, ma emettono meno CO2 in quanto consumano meno combustibile.
Quindi a livello locale creano maggior inquinamento, in merito alle sostanze menzionate, ma a livello globale il problema principale e' l'effetto serra causato dalle emissioni di CO2 e in questo caso i diesel inquinano meno.

Stesso discorso puo' valere per i benzina, con i motori a iniezione diretta che hanno un maggior rendimento e quindi minori emissioni di CO2 ma maggiori emissioni di particolato tanto che a breve dovranno utilizzare un filtro antiparticolato.

bravo Danilorse, sempre impeccabile.

Bisogna decidere quali sono le priorità: la Co2 non è di per sé un agente inquinante, a differenza di ossidi di azoto e particolato, ma il nostro ecosistema è vulnerato principalmente per via del surriscaldamento globale piuttosto che per la presenza di NOx e pm10. Quindi, sebbene inquinino di più le auto diesel, di fatto sono più "dannose" quelle a benzina - in primis a iniezione indiretta - perché emettono più Co2 delle altre.

E sarebbe opportuno tenerne conto nelle sedi decisionali, visto che non possiamo certo distruggere alberi e piante perché di notte emettono Co2...
 
Vedi. Non si capisce proprio più nulla.

Chi l'avrebbe detto che tutta la politica ambientale era sbagliata?
Tagliamo inquinanti da decenni per evitare la morte delle foreste che si credeva assorbissero CO2.

Pensa che pistola anche quelli di 4R che hanno favorito progetti di ripiantumazione.

Pensa pure che con una combustione ottimizzata si consuma di più che con una che non lo è.
 
Non è che si crede, fino a prova contraria le piante durante la fotosintesi assorbono CO2, sono una delle poche cose che la "combattono" ed è uno dei motivi per cui bisogna evitare o ridurre il disboscamento.
 
Ma avete un'idea dei danni da particolato e da ossidi d'azoto?

Io ne ho un'idea.
Sicuramente coi livelli di particolato del '900 è un miracolo che sia sopravvissuto qualcuno alla rivoluzione industriale.
Incredibile poi come con il boom del traffico negli anno '60 la vita media sia riuscita comunque a crescere. Mi spiego: chi ha oggi 80 o 90 anni ha respirato (magari è pure stato fumatore) per almeno 60 anni quantità di particolato fra il 100 ed il 1000 volte superiore ai limite di legge attuali.

Ciò non vuol dire che non si debba lavorare per ridurlo neh.
 
Una volta, circa qualche milione di anni fa sulla terra il tasso di CO2 era elevatissimo, forse un milione di volte quello attuale. Però alla terra non le è successo niente ed è tornato ai valori attuali. Ci preoccupiamo quindi del tasso attuale di CO2? Direi proprio che è l'ultimo dei nostri problemi attuali.
 
Alla terra "l'unica cosa" che succede è il surriscaldamento, il cosiddetto effetto serra che viene alterato ed accentuato.
È agli esseri viventi, a noi e alle nostre attività che da parecchi problemi. A quel tempo quante forme di vita c'erano...piante? Batteri? Dinosauri? Se non se la passavano male era perché le specie si erano evolute per vivere in determinate condizione.

Meglio ridurre tutto, che sia CO2, particolato, SOx, NOx, non credete? Inutile discutere su quale sia più pericoloso; gli effetti bene o male si conoscono e sono tutti a nostro svantaggio.
 
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Alla terra "l'unica cosa" che succede è il surriscaldamento, il cosiddetto effetto serra che viene alterato ed accentuato.
È agli esseri viventi, a noi e alle nostre attività che da parecchi problemi. A quel tempo quante forme di vita c'erano...piante? Batteri? Dinosauri? Se non se la passavano male era perché le specie si erano evolute per vivere in determinate condizione.

Meglio ridurre tutto, che sia CO2, particolato, SOx, NOx, non credete? Inutile discutere su quale sia più pericoloso; gli effetti bene o male si conoscono e sono tutti a nostro svantaggio.

hai ragione da vendere, quel che mi preme sottolineare è che le politiche ambientali dovrebbero avere un approccio più ampio, uno sguardo più generale. E' ovvio che l'ideale sarebbe ridurre tutte le emissioni, ma per ragioni di sano realismo, visto che la coperta è inevitabilmente corta, bisogna combattere quelle più nocive per il pianeta e non per il quartiere. Ma qui mi fermo perché siamo decisamente ot
 
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