SARDEGNA
Il mistero dei 400 missili spariti dalla Maddalena
Portati via dalla base con un intero arsenale.
TEMPIO PAUSANIA - Missili, razzi anticarro e katiuscia, kalashnikov e munizioni: ne erano piene le gallerie-bunker della Marina militare scavate nell'isola di Santo Stefano, arcipelago della Maddalena. Tanti da armare un esercito. Partite dall'ex Unione Sovietica, destinazione i Balcani in guerra, nel 1994 le armi furono intercettate su una nave nel Canale d'Otranto e sequestrate. Devono essere distrutte, aveva ordinato il tribunale di Torino. Invece due mesi fa missili, razzi e kalashnikov sono stati portati via dal bunker, consegnati dalla Marina all'Esercito, sbarcati nel Lazio, spariti nel nulla. E la magistratura di Tempio, che aveva cominciato a squarciare il mistero - finiti in Libia e in Afghanistan? - è da qualche giorno davanti al muro del segreto di Stato: la presidenza del Consiglio ha imposto l'alt a ogni accertamento sulla destinazione finale delle armi.
.......
l'arsenale sequestrato nell'Adriatico: 400 missili Fagot con 50 postazioni di tiro, 30 mila mitragliatori AK-47, 5 mila razzi katiuscia, 11 mila razzi anticarro, 32 milioni di proiettili per i mitragliatori. Contenuti in casse, accatastate su più file, inventariate in un lungo elenco, l'originale al tribunale di Torino, le copie presso i comandi militari.
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INCHIESTA - L'inchiesta del sostituto procuratore di Tempio Riccardo Rossi è partita proprio da qui: perché non sono state distrutte e invece portate via? A chi sono finite? Nel bunker di Santo Stefano ne sono rimaste ancora? L'indagine era vicina a una svolta, con i primi echi in Parlamento (interrogazioni dei pd Gian Piero Scanu e Giulio Calvisi e dell'idv Elio Lanutti). Ora il segreto di Stato, un passo che il governo compie soltanto in casi eccezionali.
:shock:
http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_19/pinna-missili-maddalena_380da9c6-b1cf-11e0-962d-4929506ed0a9.shtml
P.S.: Spero solo che non siano più in Italia, o che qualcuno si sia dimenticato di compilare i moduli di distruzione.
Il mistero dei 400 missili spariti dalla Maddalena
Portati via dalla base con un intero arsenale.
TEMPIO PAUSANIA - Missili, razzi anticarro e katiuscia, kalashnikov e munizioni: ne erano piene le gallerie-bunker della Marina militare scavate nell'isola di Santo Stefano, arcipelago della Maddalena. Tanti da armare un esercito. Partite dall'ex Unione Sovietica, destinazione i Balcani in guerra, nel 1994 le armi furono intercettate su una nave nel Canale d'Otranto e sequestrate. Devono essere distrutte, aveva ordinato il tribunale di Torino. Invece due mesi fa missili, razzi e kalashnikov sono stati portati via dal bunker, consegnati dalla Marina all'Esercito, sbarcati nel Lazio, spariti nel nulla. E la magistratura di Tempio, che aveva cominciato a squarciare il mistero - finiti in Libia e in Afghanistan? - è da qualche giorno davanti al muro del segreto di Stato: la presidenza del Consiglio ha imposto l'alt a ogni accertamento sulla destinazione finale delle armi.
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l'arsenale sequestrato nell'Adriatico: 400 missili Fagot con 50 postazioni di tiro, 30 mila mitragliatori AK-47, 5 mila razzi katiuscia, 11 mila razzi anticarro, 32 milioni di proiettili per i mitragliatori. Contenuti in casse, accatastate su più file, inventariate in un lungo elenco, l'originale al tribunale di Torino, le copie presso i comandi militari.
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INCHIESTA - L'inchiesta del sostituto procuratore di Tempio Riccardo Rossi è partita proprio da qui: perché non sono state distrutte e invece portate via? A chi sono finite? Nel bunker di Santo Stefano ne sono rimaste ancora? L'indagine era vicina a una svolta, con i primi echi in Parlamento (interrogazioni dei pd Gian Piero Scanu e Giulio Calvisi e dell'idv Elio Lanutti). Ora il segreto di Stato, un passo che il governo compie soltanto in casi eccezionali.
:shock:
http://www.corriere.it/cronache/11_luglio_19/pinna-missili-maddalena_380da9c6-b1cf-11e0-962d-4929506ed0a9.shtml
P.S.: Spero solo che non siano più in Italia, o che qualcuno si sia dimenticato di compilare i moduli di distruzione.