<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il mercato nero delle tesi | Il Forum di Quattroruote

il mercato nero delle tesi

http://tv.ilfattoquotidiano.it/2016/04/11/universita-prolifera-il-mercato-nero-delle-tesi-di-laurea-800-euro-per-la-triennale-2000-per-la-specialistica/501568/#disqus_thread
 
In ambito umanistico queste cose sono sempre esistite, le tesi compilative che prima almeno richiedevano una ricerca bibliografica (che comunque poteva essere "appaltata") adesso con i nuovi sistemi non richiedono altro che pochi clic sulla tastiera quindi gli "appaltatori" possono produrne a migliaia quando prima erano solo decine. Il fatto che quasi mai ci fosse un obbligo di frequenza per i corsi e per le tesi ha sempre reso facili queste scorciatoie.

In ambito scientifico e con tesi sperimentali la cosa è molto più difficile, la tesi va fatta prima che scritta, le ore in laboratorio/ambulatorio vanno fatte ed il lavoro di tesi serve poi per alimentare pubblicazioni. La scrittura dell'elaborato finale è solo una piccola parte.

Saluti
 
Stanno svilendo le lauree con titoli di pura fantasia... cosa vi aspettavate? titoli dati tanto per dare (dal chiarissimo prof ordinario relatore), nessuna attività di ricerca, spessi più compilative magari titolate come ricerca ma compilative al 100% o addirittura di sintesi, correlatori e/o controrelaltori di fumo... quando ancora seguivo specializzandi e laureandi TSRM, me ne hanno fatte leggere e correggere di ogni sorta, da sproloqui che facevano un acastello di tre misure in croce, a vere e proprie prese in giro con collage di roba raccattata via web, gente che ancora oggi copia ed incolla interi capoversi o capitoli da web scientifico, tecnico o addirittura commerciale.

Io le mie tesi e le mie "tesine" me le sono fatte tutte"sul campo" misurando 100 per utilizzarne 10, talora pubblicando, altre volte facendo pubblicare altri senza il mio nome, ma ho sempre avuto in mano brogliacci e dati grezzi, analizzati, plottati... ogni volta che mettevo giù dieci slides per una presentazione di 10 minuti, ne tenevo 4 o 5 per approfondimenti on demand e altre 3 o 4 per i punti dove prevedevo domande fuori luogo... quanto ho prodotto in università prima ed in ospedale dopo, e relative fonti tiene un bel paio di metri cubi, ma da 10 anni ho chiuso, mi aggiorno solo su quanto mi interessa, pubblico il minimo sindacale, non faccio più lezioni, seminari, aggiornamenti et similia, e non seguo nessun tesista, è degradante fare da tutor, sarebbe meglio dire balia...
 
fabiologgia ha scritto:
In ambito scientifico e con tesi sperimentali la cosa è molto più difficile, la tesi va fatta prima che scritta, le ore in laboratorio/ambulatorio vanno fatte ed il lavoro di tesi serve poi per alimentare pubblicazioni. La scrittura dell'elaborato finale è solo una piccola parte.

Saluti
Era vero per noi ora "aspiranti cinquantenni", ora neppure più le lauree scientifiche se la cavano... hai ragione, noi misuravamo tanto per ottenere poco, questa è ricerca, quando misuri 100 parametri che ti danno 100 o anche 200 risultati non fai ricerca, fai misure, ovvero modellizzi di routine... che è quello che fanno ora tanti tesisti/dottorando/postdoc/specializzandi, figurati le lauree che prima erano diplomi professionali a cui si accedeva con terza media o seconda superiore...
 
fabiologgia ha scritto:
In ambito umanistico queste cose sono sempre esistite, le tesi compilative che prima almeno richiedevano una ricerca bibliografica (che comunque poteva essere "appaltata") adesso con i nuovi sistemi non richiedono altro che pochi clic sulla tastiera quindi gli "appaltatori" possono produrne a migliaia quando prima erano solo decine. Il fatto che quasi mai ci fosse un obbligo di frequenza per i corsi e per le tesi ha sempre reso facili queste scorciatoie.

In ambito scientifico e con tesi sperimentali la cosa è molto più difficile, la tesi va fatta prima che scritta, le ore in laboratorio/ambulatorio vanno fatte ed il lavoro di tesi serve poi per alimentare pubblicazioni. La scrittura dell'elaborato finale è solo una piccola parte.

Saluti

se è una piccola parte perchè andare altrove? questione di dignità no?

se mio figlio, quando si è laureato, fosse ricorso a simili mezzi lo avrei preso a calci per due giorni.
 
fabiologgia ha scritto:
In ambito umanistico queste cose sono sempre esistite, le tesi compilative che prima almeno richiedevano una ricerca bibliografica (che comunque poteva essere "appaltata") adesso con i nuovi sistemi non richiedono altro che pochi clic sulla tastiera quindi gli "appaltatori" possono produrne a migliaia quando prima erano solo decine. Il fatto che quasi mai ci fosse un obbligo di frequenza per i corsi e per le tesi ha sempre reso facili queste scorciatoie.

In ambito scientifico e con tesi sperimentali la cosa è molto più difficile, la tesi va fatta prima che scritta, le ore in laboratorio/ambulatorio vanno fatte ed il lavoro di tesi serve poi per alimentare pubblicazioni. La scrittura dell'elaborato finale è solo una piccola parte.

Saluti
Infatti è sempre più frequente notare dei vuoti di memoria, e sentire la fantastica domanda....
"Scusi, ma questa tesi, l'ha prodotta lei?" :D
 
Back
Alto