<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> il climatizzatore necessita di manutenzione periodica ordinaria? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

il climatizzatore necessita di manutenzione periodica ordinaria?

Grattaballe ha scritto:
Su un'auto tutto vibra di più.
Io associo la manutenzione del clima (che peraltro non faccio così spesso...) alla visita di controllo dal dentista. La si fa per prevenire qualcosa di più pesante e per dare un occhio periodico alla situazione. Si potrebbe fare ogni 4 anni? Certo, a qualcuno andrebbe dritta. A molti altri no. Vale la pena giocarsi la dentiera per schivare le visite? Ecco, tutto dipende da quanto ci interessa avere a posto il sistema che di volta in volta andiamo a manutenere.

Questo paragone non è molto calzante a mio avviso.
Spiego il perché.
Dal dentista ci vado quando, per fare un esempio, bevendo dell' acqua fredda, sento un fastidio ai denti.
O, mangiando qualcosa di caldo, la situazione è circa quasi identica al discorso acqua fredda.

Appena sento che qualcosa si è modificato da un giorno all' altro, vado a chiedere perché è accaduto.
Non aspetto che il o i denti peggiorino il loro stato di salute.
Questa è prevenzione dentaria, a mio modo di pensare.

Analogo, sempre a modo mio, l' intervento di prevenzione sul climatizzatore.

Nessuna variazione percepita? Lascio lo stato delle cose come si trova.

PS:. oggi la climatizzazione (come hai scritto) non è quella di inizio secolo.
Una piccola variazione dei flussi e l' impianto si blocca, evitando rotture del compressore o altre conseguenze.

PS2:. tutto questo perché sono il proprietario del veicolo, non quello che gestisce le riparazioni.

Saluti
 
Grattaballe ha scritto:
Rispetto a un impianto home, quello automobilistico deve affrontare problematiche più pesanti. Le temperature sono più elevate, un impianto fisso lavora a temperatura ambiente che per quanto alta non arriva a metà di quella che c'è sotto a un cofano d'auto. I regimi di rotazione sono più elevati e più variabili, i fissi hanno una, due, massimo tre velocità diverse e fisse mentre sull'auto funziona lungo l'intero range del motore con rapportidi trasmissione spesso diversi (in aumento) dall'1:1. Certe parti dell'impianto auto sono fisse alla scocca mentre altre si spostano col motore, quindi sono necessari collegamenti mobili, più cagionevoli di quelli rigidi. Su un'auto tutto vibra di più.
Io associo la manutenzione del clima (che peraltro non faccio così spesso...) alla visita di controllo dal dentista. La si fa per prevenire qualcosa di più pesante e per dare un occhio periodico alla situazione. Si potrebbe fare ogni 4 anni? Certo, a qualcuno andrebbe dritta. A molti altri no. Vale la pena giocarsi la dentiera per schivare le visite? Ecco, tutto dipende da quanto ci interessa avere a posto il sistema che di volta in volta andiamo a manutenere.
Tutto vero quello che dici, ma pure l'accessibilità è molto più difficile. Va trovato secondo me un equo compromesso costi benefici. Per dirla molto banalmente, "conviene" di più controllare periodicamente (ogni quanto?) i serraggi, oppure in caso di perdita individuare con la lampada fluorescente la perdita, ripararla e riempire nuovamente l'impianto?
Mi viene in mente kla mia vecchia Bravo, ad un certo punto non raffresca più, era un forellino dovuto ad uno sfregamento tra una tubazione di alluminio dell'impianto ed un altro componente nel vano motore, non si sa se per errore di progetto o errato posizionamento in fabbrica. Questo punto era situato in una posizione talmente nascosta che il meccanico ha faticato ad individuarla (solo con la lampada a luce Wood) e sarebbe onestamenet sfuggito a qualsiasi controllo preventivo (nota che periodicamente un occhio al vano motore anche nei punti meno accessibili ce lo do sempre, anche se il crescente numero di pannelli e mascherature aerodinamiche complica l'ispezione). Il conto fu, prima metà degli anni 2000, di qualche centone (non ricordo esattamente, meno di 500 ma più di 200). Sul vecchio 318i a 5 anni di vita e 75.000 km si rese necessaria una ricarica (120 euro in service ufficiale), poi sempre ok; il 320ci paterno ha la carica originale, nonostante i 13 anni di vita (solo 81.000 km, ma penso che pesi più l'età in questo caso). La mia attuale sta per spegnere 6 candeline ed è molto vicina a passare alla sesta cifra sul contakm, però sembra tutto ok.
Ora mi/ti chiedo: cosa puoi fare per allungare la vita al compressore (che è una delle parti più costose e critiche dell'impianto): cambiare periodicamente il gas in modo da inserire anche l'apposito lubrificante? O basta inserire periodicamente una cartuccia di lubrificante aggiungendo l'eventuale gas mancante? Ed ogni quanto?

Già visto una Q7 comprata usata, data via dopo 2 anni perché per far funzionare il clima si dovevano spendere quasi un migliaio di euro.
Beh, in questo caso concedimi che l'acquirente fece il passo più lungo della propria gamba. Dato che mi pare abbastanza noto come il costo dei ricambi e delle riparazioni segua generalmente il listino del nuovo e non il valore dell'usato, e che il marchio in questione sia uno dei più onerosi in assoluto da manutenzionare, se è bastato un preventivo da 10 verdoni sul clima per decidere di vendere il Q7, "forse" e dico "forse" :twisted: l'acquisto non era consono alle proprie possibilità.
 
La prevenzione sul climatizzatore la intendo nell'usare il climatizzatore solo quando serve realmente e magari evitando giri alti del motore, a parte il circuito che può come detto sopra usurarsi, il compressore altro non è che una pompa collegata al motore, più gira e più si usura.

Dalle mie parti c'è anche chi fà la ricarica con ? 20, ma come è possibile??
 
economyrunner ha scritto:
La prevenzione sul climatizzatore la intendo nell'usare il climatizzatore solo quando serve realmente e magari evitando giri alti del motore, a parte il circuito che può come detto sopra usurarsi, il compressore altro non è che una pompa collegata al motore, più gira e più si usura.
Gli attuali compressori sono parecchio sofisticati, hanno pure una frizione e penso siano progettati in funzione di un regime di rotazione continuamente variabile. Magari è meglio evitare di avviare e/o spegnere il motore con compressore inserito, non solo a tutela del compressore stesso, ma del sistema ammortizzante incluso nella puleggia principale della cinghia servizi.

Dalle mie parti c'è anche chi fà la ricarica con ? 20, ma come è possibile??
:shock: manco in nero così poco. Mi pare che un buon mecca indipendente stacchi una ricevuta di 60-70 euro per un lavoro ben fatto
 
U2511 ha scritto:
. Magari è meglio evitare di avviare e/o spegnere il motore con compressore inserito, non solo a tutela del compressore stesso, ma del sistema ammortizzante incluso nella puleggia principale della cinghia servizi.

Ottimo consiglio, io lo faccio e prima di spegnere il motore lascio andare qualche secondo il clima in off.
 
E' opportuno spegnere il clima qualche minuto prima di arrivare a destinazione, dando il tempo all'evaporatore di asciugarsi ed evitare la formazione di muffe nei condotti.
 
53AR ha scritto:
E' opportuno spegnere il clima qualche minuto prima di arrivare a destinazione, dando il tempo all'evaporatore di asciugarsi ed evitare la formazione di muffe nei condotti.

Sul nostro veicolo non lo facciamo, ed il motivo è ovvio. Questa è un operazione da eseguire con i climatizzatori con pompa di calore installati a casa.

Prima di lunghi periodi di inattività
? Attivare la modalità CALDO per 2-3 ore per rimuovere
completamente l?umidità rimasta nelle parti interne, in modo da
evitare la formazione di muffa.
? Spegnere l?apparecchio.

Saluti
 
B-O-DISEL ha scritto:
53AR ha scritto:
E' opportuno spegnere il clima qualche minuto prima di arrivare a destinazione, dando il tempo all'evaporatore di asciugarsi ed evitare la formazione di muffe nei condotti.
Sul nostro veicolo non lo facciamo, ed il motivo è ovvio. Questa è un operazione da eseguire con i climatizzatori con pompa di calore installati a casa.
Prima di lunghi periodi di inattività
? Attivare la modalità CALDO per 2-3 ore per rimuovere
completamente l?umidità rimasta nelle parti interne, in modo da
evitare la formazione di muffa.
? Spegnere l?apparecchio.
Saluti
Quello montato in ufficio (Aermec) ha una specifica funzione di pulizia che dura circa 45-50 minuti
 
Io nelle ultime 4 vetture possedute mediamente 6/8 anni cad. non ho mai dovuto ne ricaricare o manutenzionare nessuno dei clima l'unica accortezza che ho avuto è quella di usarli quasi sempre estate o inverno per non fare seccare le guarnizioni come mi aveva spiegato il mio meccanico, e a quanto pare aveva ragione.
Lo stesso vale per quello di casa in 10 anni mai avuto problemi sempre utilizzandolo estate e inverno (pompa di calore) mai ricaricato.
Per quanto riguarda i frigoriferi i miei genitori possiedono un CGE acquistato nel 1960 e tutt'ora perfettamente funzionante mentre i costosissimi MIELE che hanno in cucina in 16 anni ne hanno dovuti cambiare ben 3.
 
renatom ha scritto:
Ma perché tutte 'ste pippe mentali, per il frigo di casa chr funziona h24 365 giorni all'anno non secle fa nessuno?

Be'... prima di tutto il frigo di casa è attaccato alla corrente h24, non funziona h24. Poi, come ovvio, è comodamente seduto :D in una cucina, fermo, in piano e a temperatura quasi fissa. Probabilmente se lo mettessi tal quale in un cofano d'autocarro schiatterebbe in 1 anno. Basta leggersi le precauzioni di installazione riguardanti le distanze dai muri e la temperatura massima ambientale.
 

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