<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> [i]TAXISTA INVESTE CANE, PICCHIATO[/i] | Page 11 | Il Forum di Quattroruote

[i]TAXISTA INVESTE CANE, PICCHIATO[/i]

dexxter ha scritto:
G5 ha scritto:
Testo da Studio Aperto giusto per fare un po' di scenegiatura.
ah giá, se la notizia non arriva da telekabul non puó essere vera :evil:

Non è un problema di verità il trasformare il cane (unico morto) in persona e le persone in bestie, escludendo (forse) dalle bestie il taxista!! Questa roba strappa lacrime la fanno solo a Studio Aperto con musichina di sottofondo. Roba per rimbambiti.
Intendiamoci, mi spiace per il cane e per il taxista. M ale cose vanno riportate ad una giusta dimensione, quella che continuamente manca sul forum come nella vita reale.
 
G5 ha scritto:
arhat ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
G5 ha scritto:
Rientrando in TOPIC, alla fine cosa si può determinare dalla vicenda?
Che un tizio di Milano è stato aggredito da una banda di milanesi e che questi hanno intimidito un quartiere intero al fine di evitarsi le gravi conseguenze giudiziarie. Insomma, un inno alla civiltà.

No, che un tizio di Milano è stato aggredito da una banda di delinquenti e che questi hanno intimidito un quartiere intero al fine di evitarsi le gravi conseguenze giudiziarie. Insomma, un inno alla civiltà.

No, che un tizio a Milano è stato aggredito da una banda di delinquenti e che questi hanno intimidito un quartiere intero al fine di evitarsi le gravi conseguenze giudiziarie. Insomma, un inno alla civiltà.

Dopo le due correzioni posso dire che l'intento, mio, iniziale è stato snaturato e forse era giusta la mia impostazione nel sottolineare che tutto il mondo è paese. Nella mia frase si sottintende che l'accaduto è a Milano ( non a Tangeri!) tra milanesi!!
Relativamente ad una visione generale del problema nella impostazione di Agricolo si capisce che un milanese è stato malmenato da non si sa chi/non si sa dove! In quella di Arhat si capisce che un tizio di non si sa dove è stato malmenato a Milano da non si sa chi!!!
Scusate la puntigliosità.

Non esattamente, un tizio è stato malmenato a Milano da alcuni individui che abitano colà dovrebbe essere l'esposizione corretta.
i dubbi sorgono perchè non si sa se il tizio malmenato ed i malmenatori sono padani loro malgrado oppure sono orgogliosamente padani posto che sentimento molto diffuso in questo forum pone il esemplifica il padano quale portatore di valori indiscutibilmente scevri dall'italianità che li perseguita. ;)
 
arhat ha scritto:
i dubbi sorgono perchè non si sa se il tizio malmenato ed i malmenatori sono padani loro malgrado oppure sono orgogliosamente padani posto che sentimento molto diffuso in questo forum pone il esemplifica il padano quale portatore di valori indiscutibilmente scevri dall'italianità che li perseguita. ;)

Ma perchè continui a tirar fuori la faccenda dei padani? Mi pare che in questo contesto c'entri da zero a niente....
 
Riassumo gli ultimi anni di questo forum. Se uno viene pestato a Ragusa si chiama regolamento di conti tra delinquenti e cmq è la norma per quei terroni incivili. SE succede a Milano il tenore è diverso.
Quando gli accadimenti sono al Nord (o Padania che dir si voglia) assumono i contorni del fatto straordinario, incredibile, impensabile anche dopo il suo compimento. Se succede altrove è la regola perché o sono comunisti o sono terroni!
Posso andare avanti ma non è argomento di discussione, però credo sia sufficiente a far stizzire chi non è ne puro ne padano!
 
G5 ha scritto:
Riassumo gli ultimi anni di questo forum. Se uno viene pestato a Ragusa si chiama regolamento di conti tra delinquenti e cmq è la norma per quei terroni incivili. SE succede a Milano il tenore è diverso.
Quando gli accadimenti sono al Nord (o Padania che dir si voglia) assumono i contorni del fatto straordinario, incredibile, impensabile anche dopo il suo compimento. Se succede altrove è la regola perché o sono comunisti o sono terroni!
Posso andare avanti ma non è argomento di discussione, però credo sia sufficiente a far stizzire chi non è ne puro ne padano!

non condivido questo tuo riassunto.
 
ennesima conferma del riassunto è la chiusura aprioristica di un recente post di cronaca attuale con nessuna parola definibile sconveniente, mentre in altro vicino post dileggi e quant'altro possono tranquillamente proliferare.
 
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
Riassumo gli ultimi anni di questo forum. Se uno viene pestato a Ragusa si chiama regolamento di conti tra delinquenti e cmq è la norma per quei terroni incivili. SE succede a Milano il tenore è diverso.
Quando gli accadimenti sono al Nord (o Padania che dir si voglia) assumono i contorni del fatto straordinario, incredibile, impensabile anche dopo il suo compimento. Se succede altrove è la regola perché o sono comunisti o sono terroni!
Posso andare avanti ma non è argomento di discussione, però credo sia sufficiente a far stizzire chi non è ne puro ne padano!

non condivido questo tuo riassunto.

Nemmeno io
 
G5 ha scritto:
Riassumo gli ultimi anni di questo forum. Se uno viene pestato a Ragusa si chiama regolamento di conti tra delinquenti e cmq è la norma per quei terroni incivili. SE succede a Milano il tenore è diverso.
Quando gli accadimenti sono al Nord (o Padania che dir si voglia) assumono i contorni del fatto straordinario, incredibile, impensabile anche dopo il suo compimento. Se succede altrove è la regola perché o sono comunisti o sono terroni!
Posso andare avanti ma non è argomento di discussione, però credo sia sufficiente a far stizzire chi non è ne puro ne padano!

no, anzi paradossalmente è più facile che avvengano a Milano piuttosto che al sud, il livello di stress (e conseguente aggressività) qui da noi è preoccupante...
 
belpietro ha scritto:
G5 ha scritto:
Riassumo gli ultimi anni di questo forum. Se uno viene pestato a Ragusa si chiama regolamento di conti tra delinquenti e cmq è la norma per quei terroni incivili. SE succede a Milano il tenore è diverso.
Quando gli accadimenti sono al Nord (o Padania che dir si voglia) assumono i contorni del fatto straordinario, incredibile, impensabile anche dopo il suo compimento. Se succede altrove è la regola perché o sono comunisti o sono terroni!
Posso andare avanti ma non è argomento di discussione, però credo sia sufficiente a far stizzire chi non è ne puro ne padano!

non condivido questo tuo riassunto.

Le singole persone hanno le loro storie ed esperienze e non necessariamente si comportano come sopra descritto. Si muovono singolarmente fin tanto che qualcosa non smuove le acque intorno. A quel punto, la maggior parte delle persone, si coalizzano (formazione della odierna società) attorno allo strillone che per reciproca convenienza li convince di proteggerli e tutelarli. Lo strillone può essere la politica ma anche un onda lunga che si stende nella società. La società attuale, mal organizzata, non protegge nessuno al limite para il culo a qualcuno! L'aggregazione occasionale di soggetti che crea un nemico da sconfiggere è solo l'ultimo di tanti indicatori della solitudine che ammorba gli individui. A questo sommiamo lo stress (come suggerito da Matteomatte) e vediamo che l'impotenza al cambiamento che imperversa tra gli individui genera una eccesso di aggressività verso altri soggetti che per i motivi più disparati sono identificati come ostacolo al proprio benessere, quasi che la colpa fosse loro.
Quel che manca è una solidarietà vera tra le persone.
 

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