Eneagatto ha scritto:
Jambana ha scritto:
Honda che vende (bene) in Giappone un ibrido con doppia frizione e batteria al litio dal 2013, fuori dai patrii confini e soprattutto in Europa, sull'ibrido (e non solo) si sta facendo sorpassare, commercialmente e mediaticamente parlando, da tutti

Perché se non ci sei sul mercato, anche se avresti i prodotti, ovviamente sei invisibile.
Come annullare da soli un vantaggio di quasi vent'anni....
I coreani di Hyundai-Kia invece hanno capito molto bene come stare sul mercato globale, incluso quello europeo.
Hai presente quante volte hanno richiamato quei modelli? Probabilmente è il motivo per cui in europa non li hanno ancora messi in listino. Era ottima anche la Insight, ma si è fatta mangiare dall'ibrido Toyota, che nell'immaginario collettivo è l'unica vera ibrida (ed in parte è vero)
Si, li hanno richiamati credo tre volte, due nel 2013 subito dopo la commercializzazione per problemi di funzionamento al cambio, risolti con un aggiornamento del software, uno successivamente per gli airbags difettosi prodotti da Takata. Dopo quest'ultimo richiamo i massimi vertici di Honda hanno fatto pubblica ammenda e si sono ridotti lo stipendio del 30% per tre mesi.
Sogno che un giorno un famoso costruttore europeo faccia lo stesso per i problemi un suo famoso cambio a doppia frizione, o per i suoi 1.4 che si grippavano e andavano a miscela, o per il cambio manuale di una celebre compatta 1.6 che poteva saltare, o per le teste crepate di certi 2.0 a gasolio, o per le catene di distribuzione così "valide" da essere subito rimpiazzate con le vecchie cinghie...lasciando perdere le emissioni taroccate.
Eppure ha sempre continuato ad essere il "riferimento" del mercato...misteri.
Meglio non richiamare e lasciare la patata bollente agli utenti, e avrai successo

Ah, guardacaso chi costruisce fisicamente la trasmissione dell'I-DCD su licenza (dopo anni di cambi tutti made in Honda) è un fornitore tedesco :twisted:
La Insight era ottima, anzi era un progetto eccellente sotto diversi punti di vista, ed è stata la prima ibrida a buon mercato; la risposta l'hai data tu sopra, e sta nell'immaginario collettivo, cioé in una politica di marketing e prodotto coerenti. Nel "marketing" ci includo anche i giudizi e la presenza pubblicitaria sulla stampa di settore. Sull'"in parte è vero"del "vero" ibrido avrei da dire, si tratta di capire quali sono le caratteristiche che si vogliono.
Honda ha sbagliato a non proporre l'ibrido su una gamma più estesa, in modo più continuo e coerente (non c'è mai stata una Civic ibrida made in Swindon, per esempio), e a non sviluppare le caratteristiche sportive del proprio ibrido, dimostrate con la CR-Z, non proponendo una vera e propria gamma di vetture ibride con cambio manuale e con prestazioni superiori (che so, una Civic, una Accord, una Prelude) che avrebbero inventato una nuova nicchia. La tecnologia per farlo c'era tutta, con un sistema IMA stracollaudato e affidabile. Purtroppo si sono accorti che non aver valorizzato il proprio DNA di produttore sportivo è stato un grosso errore, e stanno correndo ai ripari (con buoni risultati fra l'altro) solo ora, ma sulla gamma ibrida sono molto in ritardo rispetto alle potenzialità, e la sola, eccezionale NSX, che sta iniziando ad arrivare ora nelle concessionarie in USA, ovviamente non basta.
Sull'idrogeno possiamo scrivere lo stesso, hanno prodotto in piccola serie la FCX Clarity, prima auto ingegnerizzata dal foglio bianco per l'idrogeno fuel cell nel 2007; ma il grande pubblico europeo (e anche svariati giornalisti) pensa che la prima sia la Toyota Mirai, nel 2015, otto anni dopo. Se non fai comunicazione seriamente, oggi non esisti.