<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> i &#34;domicilari&#34; mica uno scherzo | Il Forum di Quattroruote

i &#34;domicilari&#34; mica uno scherzo

Per quel che ne so, chi debba scontare una pena sia pure agli arresti domiciliari è sottoposto a un regime assai restrittivo. Deve starsene in casa, salvo un paio d'ore (quelle che in carcere vengono definite d'aria), senza mai allontanarsi dalla propria residenza. Quale casa? La scelta spetta al magistrato di sorveglianza (non al detenuto), in base a criteri che escludano il rischio di fuga. Lo stesso magistrato decide il perimetro entro il quale il detenuto possa muoversi (si fa per dire) in scioltezza. Non c'è nulla di scontato neanche in questo senso: non è detto che il giardino e le terrazze siano considerate agibili. Si tratta pur sempre di stabilire lo spazio di una prigione alternativa.

Occhio. Chi sta ai domiciliari è obbligato a sottostare a regole abbastanza ferree. Non può ricevere neppure i figli se non sono conviventi. Per farlo è necessario che ottenga un benestare. Dal solito magistrato di sorveglianza. Il quale, esercitando la propria discrezionalità, autorizza o no perfino i colloqui telefonici. Di norma al recluso è concesso di parlare con qualcuno al cellulare, ma non sempre: serve di volta in volta un permesso. In altre parole, gli arresti domiciliari non sono una forma edulcorata di carcerazione, ma una vera e propria reclusione. Non bisogna pensare che il «detenuto» abbia facoltà di intrattenere rapporti con l'esterno a piacimento. Interviste televisive, proclami radiofonici, comizi registrati e poi diffusi con qualsiasi mezzo: tutta roba da escludersi, se non in casi eccezionali, e improbabili.
 
bumper morgan ha scritto:
Per quel che ne so, chi debba scontare una pena sia pure agli arresti domiciliari è sottoposto a un regime assai restrittivo. Deve starsene in casa, salvo un paio d'ore (quelle che in carcere vengono definite d'aria), senza mai allontanarsi dalla propria residenza. Quale casa? La scelta spetta al magistrato di sorveglianza (non al detenuto), in base a criteri che escludano il rischio di fuga. Lo stesso magistrato decide il perimetro entro il quale il detenuto possa muoversi (si fa per dire) in scioltezza. Non c'è nulla di scontato neanche in questo senso: non è detto che il giardino e le terrazze siano considerate agibili. Si tratta pur sempre di stabilire lo spazio di una prigione alternativa.

Occhio. Chi sta ai domiciliari è obbligato a sottostare a regole abbastanza ferree. Non può ricevere neppure i figli se non sono conviventi. Per farlo è necessario che ottenga un benestare. Dal solito magistrato di sorveglianza. Il quale, esercitando la propria discrezionalità, autorizza o no perfino i colloqui telefonici. Di norma al recluso è concesso di parlare con qualcuno al cellulare, ma non sempre: serve di volta in volta un permesso. In altre parole, gli arresti domiciliari non sono una forma edulcorata di carcerazione, ma una vera e propria reclusione. Non bisogna pensare che il «detenuto» abbia facoltà di intrattenere rapporti con l'esterno a piacimento. Interviste televisive, proclami radiofonici, comizi registrati e poi diffusi con qualsiasi mezzo: tutta roba da escludersi, se non in casi eccezionali, e improbabili.

Devo bloccarti subito.
La scelta spetta al condannato.
Un paio di anni fa quando esplose il caso " cricca "
giravano su tutti i giornali
( esclusi: Libero, Il giornale, Panorama ;)
foto di uno di questi in una sua villa
con parco, piscina....ecc....
dove girava sconsolato..... in attesa di.....se semo hapiti.
P.s. Non soffrira'.....soffriremo piu' noi con lo spread in salita.
 
io parlo in generale ( pensavo che i domiciliari fossero piú leggeri) e sebbenei giornalisti toppano spesso di brutto, per ora tendo credere piú al giornalista ;)
PS: lascia perdere la politica che c'entra nulla
 
arizona77 ha scritto:
difatti non c' entra nulla....
Basta che pensi a Corona che faceva piuttosto
i comodi suoi,
peccato gli sia scappata l' ora :D

se poi chi doveva sorvegliare non ha fatto il suo dovere é altra cosa.
Poi, é vero, com si fa a controllare tutto?
 
arizona77 ha scritto:
.....specie se e' ricco.....
se poi anche potente, a'm scapa da ridar.....
un anno tranquillo, sabbatico.....tutto riposo
balle...piú sei potente e stai sulle balle, piú ti faranno fare i domiciliari come Dio comanda e cioé come sopra descritto.
 
bumper morgan ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....specie se e' ricco.....
se poi anche potente, a'm scapa da ridar.....
un anno tranquillo, sabbatico.....tutto riposo
balle...piú sei potente e stai sulle balle, piú ti faranno fare i domiciliari come Dio comanda e cioé come sopra descritto.

vero, basta vedere come Sallusti, un seminulla se l' e' cavata di velluto.....
dopo piagnistei, caduta della democrazia, komunisti spietati.....ecc
 
Grazie di questo contributo, non sapevo nulla in proposito.
Immagino che sia difficile controllare che tutto venga rispettato, ma capisco il principio; trattasi comunque di una detenzione, in casa ma pur sempre detenzione.
Mille volte meglio che in prigione, ma comunque non si è liberi.
 
arizona77 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Per quel che ne so, chi debba scontare una pena sia pure agli arresti domiciliari è sottoposto a un regime assai restrittivo.

Quale casa? La scelta spetta al magistrato di sorveglianza (non al detenuto), in base a criteri che escludano il rischio di fuga.
Devo bloccarti subito.
La scelta spetta al condannato.
in realtà, sono vere ( e non vere) entrambe le ipotesi.
l'ultima parola ce l'ha sempre il magistrato di sorveglianza, ma ovviamente non è che mi possono imporre di comprare/affittare una casa piccola e brutta se la mia è troppo grande e bella.

c'è chi ha passato i domiciliari in villa con piscina, con seccatura dei Carabinieri che dovevano passare a controllare e lo trovavano fresco in costume da bagno (senza visitatori, come deve essere) e loro sudati in uniforme.

ma c'è anche chi è stato messo ai domiciliari in un appartamento vuoto, con il cognato che gli lasciava la spesa sullo zerbino.
visto io.
questo aveva fatto richiesta di esser trasferito dalla sua abitazione a quella dei genitori, e solo quando è stato sfrattato (quindi quella casa non l'aveva più) l'hanno concesso.
 
l'unica cosa di cui sono certo è che una persona ricchissima e potente la pena se la sconterà meglio rispetto ad un cittadino comune sia che sia destinato ai domiciliari che in prigione dove i soldi gli consentiranno di comprarsi il massimo del benessere precluso ai detenuti comuni.
La morale perciò, a mio avviso, è che forse la legge è uguale per tutti, ma la pena sicuramente no!
 
ch4 ha scritto:
l'unica cosa di cui sono certo è che una persona ricchissima e potente la pena se la sconterà meglio rispetto ad un cittadino comune sia che sia destinato ai domiciliari che in prigione dove i soldi gli consentiranno di comprarsi il massimo del benessere precluso ai detenuti comuni.
La morale perciò, a mio avviso, è che forse la legge è uguale per tutti, ma la pena sicuramente no!

la legge è uguale per tutti? mi scappa proprio da ridere :D
anche se ci sarebbe da piangere :(
 
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