<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Hrvatska....un' altra &#34; cancrena &#34; in Europa | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Hrvatska....un' altra &#34; cancrena &#34; in Europa

belpietro ha scritto:
pi_greco ha scritto:
belpietro ha scritto:
zero c. ha scritto:
se tu fossi meno ehm non mi viene la parola sapresti che il milione fu scritto in lingua d'oil bisnonno del francese odierno

"en attendant Godot" è stato scritto in francese, il che non sposta il fatto che Samuel Beckett fosse Irlandese

:D
cortesemente potresti spiegarlo alla mia prof di inglese che mi ha liofilizzato i cabbassisi con il teatro dell'assurdo facendomi studiare 6 commedie dell'assurdo? mica shakespeare, o altro, solo di quello era fissata

beh, una vera personaggia...

il Teatro dell'Assurdo è una corrente letteraria nata in Francia, la definizione stessa è di Camus (francese) le opere principali sono state scritte in francese (anche da non francesi, oltre al citato Beckett irlandese l'altrettanto non francesce Ionesco )

non è che la profe aveva sbagliato lingua? :lol:
tre anni senza fare grammatica e con i 10 a chi imparava a memoria, gente che approdata in uni non ha poi passato il test di inglese del primo anno a E&C, un danno grosso, meno male che in seconda avevamo una grandissima che mi bastonava di continuo e mi castigava obbligandomi ad imparare a memoria brani di lettratura, così adesso posso recitare shakespeare, compreso l'intero monolog dell'amleto... se vi sedete inizio a declamare... ok come non detto. belpi sei unico...
 
belpietro ha scritto:
mah, io ricordo che si temeva moltissimo l'ingresso di Polonia Ungheria e Bulgaria, invece le grane sono venute dall'Italia (fondatore) e dalla Grecia (presente da più di trent'anni) e Spagna

e so pigs che ci vuoi fà :lol:
 
belpietro ha scritto:
zero c. ha scritto:
se tu fossi meno ehm non mi viene la parola sapresti che il milione fu scritto in lingua d'oil bisnonno del francese odierno

"en attendant Godot" è stato scritto in francese, il che non sposta il fatto che Samuel Beckett fosse Irlandese

:D

Qui a furia di parlare di Heimat bisogna tornare al programma di III (elementare?)

Allora rustichello da Pisa
Genova...

Veneziani e Pisani in galera presi dai veneziani

Capito come si?

Al ritorno a Venezia (1295), Marco fu fatto prigioniero dai genovesi, in un'occasione di cui non si conoscono i dettagli. Relegato al Palazzo San Giorgio di Genova[senza fonte], vi incontrò Rustichello da Pisa, scrittore che si era impratichito in diverse occasioni nell'uso dell'antico francese (la lingua d'oïl) e che aveva usato per comporre diversi romanzi in prosa.[3]
A partire dalla narrazione orale di Marco, il testo fu composto da Rustichello originariamente in lingua d'oïl (mista a termini veneziani e italiani[senza fonte]) e fu intitolato Le divisament dou monde ("La descrizione del mondo") o, più esattamente: Le livre de Marco Polo citoyen de Venise, dit Million, où l'on conte les merveilles du monde ("Il libro di Marco Polo cittadino di Venezia, detto il Milione, dove si raccontano le meraviglie del mondo"), o ancora, più semplicemente, Livre des merveilles du monde.[senza fonte] La scelta del francese fu quasi certamente determinata dalla volontà di diffondere il testo ad una platea internazionale.[3]
 
Per chi avesse fatto scuole diversamente classiche

Lingua del si

Lingua d'oil

Lingua d'oc

Sono italiano francese e provenzale

Millecinquecento anni fa per dire sì si diceva hoc est ovvero sic est ovvero hoc illud est
adesso di dice OK ma non ci azzecca :D

Oil sarebbe lo oui attuale

I provenzali erano il massimo all'epoca i trobadors ...cioè i trovatori
e molti italiani scrivevano in lingua d'oc per essere alla moda.

Si svilupparono queste tre lingue sorelle dalla comune origine latina

In iberia sic est anche la

Chi parla sardo friulano o romancio mi dirà come si dice sì nella sua lingua

Scusate la digressione ma mi pareva necessario... ;)
 
EdoMC ha scritto:
zero c. ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Con il bene che ci vogliono sicuramente cambierà tutto con l'entrata in Europa. Terra di conquista per i teutonici.

ero a Ragusa venerdi, confermo che faticano pure a comprare gli scooter italiani, in compenso auto germaniche a gogò...

ma finchè loro la chiamano dubrovnik e dicono che marKo polo era nato a lissa (colonia veneziana) per dire che secondo loro allora era croato ...e vabbè :lol:

quello che non si tollera è che NOI non sappiamo che fiume era provincia di fiume o che zara fu per secoli una venezia d'oltre mare e italiana fino al 1945 e adesso scrivono pure zadar sui depliant

come si dice porto rose in sloveno? portoroze...neanche il nome avevano...figuret ti

Marco Polo non è mai stato nè croato, nè italiano.

tesi interessante, quindi applicandola per esempio ad uno scrittore famoso come Sienkiewicz, scopriamo che non è polacco bensì russo, ma per favore... :D :D
 
zero c. ha scritto:
Per chi avesse fatto scuole diversamente classiche

Lingua del si

Lingua d'oil

Lingua d'oc

Sono italiano francese e provenzale

Millecinquecento anni fa per dire sì si diceva hoc est ovvero sic est ovvero hoc illud est
adesso di dice OK ma non ci azzecca :D

Oil sarebbe lo oui attuale

I provenzali erano il massimo all'epoca i trobadors ...cioè i trovatori
e molti italiani scrivevano in lingua d'oc per essere alla moda.

Si svilupparono queste tre lingue sorelle dalla comune origine latina

In iberia sic est anche la

Chi parla sardo friulano o romancio mi dirà come si dice sì nella sua lingua

Scusate la digressione ma mi pareva necessario... ;)
interessante estratto di filologia romanza, scusa ma il vero erede che meno si discosta dagli idiomi o lingue indicati mi parrebbe l'occitano, o vado errato?
 
matteomatte1 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
zero c. ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Con il bene che ci vogliono sicuramente cambierà tutto con l'entrata in Europa. Terra di conquista per i teutonici.

ero a Ragusa venerdi, confermo che faticano pure a comprare gli scooter italiani, in compenso auto germaniche a gogò...

ma finchè loro la chiamano dubrovnik e dicono che marKo polo era nato a lissa (colonia veneziana) per dire che secondo loro allora era croato ...e vabbè :lol:

quello che non si tollera è che NOI non sappiamo che fiume era provincia di fiume o che zara fu per secoli una venezia d'oltre mare e italiana fino al 1945 e adesso scrivono pure zadar sui depliant

come si dice porto rose in sloveno? portoroze...neanche il nome avevano...figuret ti

Marco Polo non è mai stato nè croato, nè italiano.

tesi interessante, quindi applicandola per esempio ad uno scrittore famoso come Sienkiewicz, scopriamo che non è polacco bensì russo, ma per favore... :D :D

Ogni situazione va contestualizzata. Prima della spartizione tra Russia, Austria e Prussia, la Polonia aveva un regno indipendente, con una propria identità. L'Italia, prima di Garibaldi, non era mai stata una nazione indipendente, bensì solo un territorio di dominazione straniera o un mosaico di staterelli. La Polonia esisteva, è stata annessa ad altri stati, ci furono ribellioni. C'era, insomma, un'identità nazionale. In Italia, e più precisamente a Venezia, all'epoca l'Italia non passava neppure per la testa ai cittadini della Serenissima. Marco Polo non parlava in Italiano, ma in Veneziano, il suo Milione è stato scritto in Francese. Cosa c'è di Italiano in tutto ciò? il fatto che oltre 5 secoli dopo qualcuno ha anneso il territorio al Regno d'Italia? Quindi, posso affermare tranquillamente che Marco Polo era Veneziano.
 
EdoMC ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
EdoMC ha scritto:
zero c. ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Kren2 ha scritto:
Con il bene che ci vogliono sicuramente cambierà tutto con l'entrata in Europa. Terra di conquista per i teutonici.

ero a Ragusa venerdi, confermo che faticano pure a comprare gli scooter italiani, in compenso auto germaniche a gogò...

ma finchè loro la chiamano dubrovnik e dicono che marKo polo era nato a lissa (colonia veneziana) per dire che secondo loro allora era croato ...e vabbè :lol:

quello che non si tollera è che NOI non sappiamo che fiume era provincia di fiume o che zara fu per secoli una venezia d'oltre mare e italiana fino al 1945 e adesso scrivono pure zadar sui depliant

come si dice porto rose in sloveno? portoroze...neanche il nome avevano...figuret ti

Marco Polo non è mai stato nè croato, nè italiano.

tesi interessante, quindi applicandola per esempio ad uno scrittore famoso come Sienkiewicz, scopriamo che non è polacco bensì russo, ma per favore... :D :D

Ogni situazione va contestualizzata. Prima della spartizione tra Russia, Austria e Prussia, la Polonia aveva un regno indipendente, con una propria identità. L'Italia, prima di Garibaldi, non era mai stata una nazione indipendente, bensì solo un territorio di dominazione straniera o un mosaico di staterelli. La Polonia esisteva, è stata annessa ad altri stati, ci furono ribellioni. C'era, insomma, un'identità nazionale. In Italia, e più precisamente a Venezia, all'epoca l'Italia non passava neppure per la testa ai cittadini della Serenissima. Marco Polo non parlava in Italiano, ma in Veneziano, il suo Milione è stato scritto in Francese. Cosa c'è di Italiano in tutto ciò? il fatto che oltre 5 secoli dopo qualcuno ha anneso il territorio al Regno d'Italia? Quindi, posso affermare tranquillamente che Marco Polo era Veneziano.

Polonia....il famoso
" Regno mobile "
tant' e' che la loro parola Patria
( diversamente dal concetto di molte altre lingue:
" la terra dei padri " ),
tradotta significa il
" Luogo in cui si vive bene "
Poveri Polacchi, c'eran sempre sotto.....dai Mongoli fino a pochi
decenni fa ;)
 
arizona77 ha scritto:
tant' e' che la loro parola Patria
( diversamente dal concetto di molte altre lingue:
" la terra dei padri " ),

curiosità: chissà mai perché, la terra è quella dei padri (Patria; Vaterland) e la lingua si dice "lingua madre" - "madrelingua"
 
belpietro ha scritto:
Curiosità: chissà mai perché, la terra è quella dei padri (Patria; Vaterland) e la lingua si dice "lingua madre" - "madrelingua"
Forse perché la difesa (la terra) era garantita dai padri e l'educazione della prole (la lingua) dalle madri?
 
Mauro 65 ha scritto:
belpietro ha scritto:
Curiosità: chissà mai perché, la terra è quella dei padri (Patria; Vaterland) e la lingua si dice "lingua madre" - "madrelingua"
Forse perché la difesa (la terra) era garantita dai padri e l'educazione della prole (la lingua) dalle madri?

..... :D finesse
 
pi_greco ha scritto:
zero c. ha scritto:
Per chi avesse fatto scuole diversamente classiche

Lingua del si

Lingua d'oil

Lingua d'oc

Sono italiano francese e provenzale

Millecinquecento anni fa per dire sì si diceva hoc est ovvero sic est ovvero hoc illud est
adesso di dice OK ma non ci azzecca :D

Oil sarebbe lo oui attuale

I provenzali erano il massimo all'epoca i trobadors ...cioè i trovatori
e molti italiani scrivevano in lingua d'oc per essere alla moda.

Si svilupparono queste tre lingue sorelle dalla comune origine latina

In iberia sic est anche la

Chi parla sardo friulano o romancio mi dirà come si dice sì nella sua lingua

Scusate la digressione ma mi pareva necessario... ;)
interessante estratto di filologia romanza, scusa ma il vero erede che meno si discosta dagli idiomi o lingue indicati mi parrebbe l'occitano, o vado errato?

oc cioè hoc est (è così) :)
OCcitano è sinonimo di provenzale che non era bada bene la lingua della Provenza solamente ma di tutto la odierna Francia centro meridionale e anche occidentale...
Poi hanno vinto i parigini a tutti i livelli e il provenzale è diventato un dialetto

Anche in Val d'Aosta e in alcune vallate alpine del Piemonte si parlano i relitti di quella nobilissima lingua.
Ancora oggi. ;)
 
zero c. ha scritto:
Anche in Val d'Aosta e in alcune vallate alpine del Piemonte si parlano i relitti di quella nobilissima lingua.
Ancora oggi. ;)

non credo si possano dire "relitti"; è solo una lingua sempre meno diffusa.
ho un amico che proviene dalla Val Varaita, e non solo parla (anche) in occitano, ma ci scrive dei libri che ha pubblicato.
 
belpietro ha scritto:
zero c. ha scritto:
Anche in Val d'Aosta e in alcune vallate alpine del Piemonte si parlano i relitti di quella nobilissima lingua.
Ancora oggi. ;)

non credo si possano dire "relitti"; è solo una lingua sempre meno diffusa.
ho un amico che proviene dalla Val Varaita, e non solo parla (anche) in occitano, ma ci scrive dei libri che ha pubblicato.
io ho amici ed incidentalmente un cognato che suonano canzoni in occitano

http://www.loudalfin.it/
 
belpietro ha scritto:
arizona77 ha scritto:
tant' e' che la loro parola Patria
( diversamente dal concetto di molte altre lingue:
" la terra dei padri " ),

curiosità: chissà mai perché, la terra è quella dei padri (Patria; Vaterland) e la lingua si dice "lingua madre" - "madrelingua"

uhmmm vediamo .... le donne so pettegole, gli uomini conquistadores??? ;)
 
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