<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Ha uno yacht da oltre un milione ma e' sconosciuta al fisco | Il Forum di Quattroruote

Ha uno yacht da oltre un milione ma e' sconosciuta al fisco

Cavolo si fa terrorismo sulle barche, immagino già le proteste degli operatori del settore...

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/03/visualizza_new.html_160592017.html

Ha uno yacht da oltre un milione ma e' sconosciuta al fisco
Scoperta dalla Gdf durante un'operazione antievasione in Puglia

BARI - E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco. L'ha scoperta la guardia di finanza nel corso di un'operazione che hanno chiamato 'Sailing money' e che è stata condotta dal Roan di Bari in tutta la Puglia per il monitoraggio delle imbarcazioni da diporto di particolare pregio all'ormeggio e per la verifica della congruità contributiva dei proprietari contro evasione o elusione fiscale. Nel corso dell'operazione, sono state 963 le imbarcazioni controllate, tra le quali 755 yacht oltre i 10 metri di lunghezza. Nell'incrocio con le banche dati sono quindi emerse 286 posizioni di 'significativo potenziale interesse', spiegano dalla Guardia di finanza.

Le situazioni 'sospette' individuate dal reparto aeronavale di Bari della guardia di finanza riguardano in genere persone fisiche che dichiarano redditi apparentemente non coerenti con il valore dell'imbarcazione posseduta o dei canoni di leasing versati per l'acquisto, e anche società che non si occupano della gestione di imbarcazioni per il diporto. Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui. Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro. Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro. Le posizioni sospette emerse nei controlli vengono approfondite - fa sapere la guardia di finanza - dai militari dei Comandi provinciali, per trovare ulteriori elementi di rilievo fiscale e di reddito e verificare la corrispondenza e la congruità rispetto alla effettiva capacità contributiva e al tenore di vita manifestato anche dal possesso delle imbarcazioni di particolare pregio.

http://ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2012/04/03/visualizza_new.html_160592017.html
 
alexmed ha scritto:
E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco.
Se fosse legittimamente residente all'estero, sarebbe corretto

Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui.
Intanto non è "proprietario" ma "locatario" (la differenza in termini spicci è che se anche la finanza lo piomba, non possono toccare la barca, quindi faranno un mega accerftamento buono solo a gonfiare le statistiche di Befera. Poi magari è un rentier in ritenuta d'imposta, e non deve proprio presentare alcunché al fisco

Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro.
E allora, qual'è il problema? si continua a confondere reddito e ricavi a piacere ed a seconda di come è utile impostare gli articoli?

Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro.
Questa è più interessante e merita un esame ... peccato che era perfettamente rilevabile "a tavolino" senza operazioni di avanspettacolo di periferia

Guarda che non difendo gli evasori.

Solo che, da pur modesto "tecnico" qual sono, so che queste sceneggiate sono l'equivalente del panem et circenses di romana memoria, quando mentre il popolino si sollazzava, le autorità diluivano l'oro e l'argento delle monete con il rame ...
 
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco.
Se fosse legittimamente residente all'estero, sarebbe corretto

Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui.
Intanto non è "proprietario" ma "locatario" (la differenza in termini spicci è che se anche la finanza lo piomba, non possono toccare la barca, quindi faranno un mega accerftamento buono solo a gonfiare le statistiche di Befera. Poi magari è un rentier in ritenuta d'imposta, e non deve proprio presentare alcunché al fisco

Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro.
E allora, qual'è il problema? si continua a confondere reddito e ricavi a piacere ed a seconda di come è utile impostare gli articoli?

Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro.
Questa è più interessante e merita un esame ... peccato che era perfettamente rilevabile "a tavolino" senza operazioni di avanspettacolo di periferia

Guarda che non difendo gli evasori.

Solo che, da pur modesto "tecnico" qual sono, so che queste sceneggiate sono l'equivalente del panem et circenses di romana memoria, quando mentre il popolino si sollazzava, le autorità diluivano l'oro e l'argento delle monete con il rame ...

ma dai Mau....
e' una sfigata ( direbbe.... ;) )
che c...o ci fai in Puglia con un barco da 1,2 milions
merita una sanzione dimostrativa salatissima :D :D
 
arizona77 ha scritto:
ma dai Mau.... e' una sfigata ( direbbe.... ;) )
che c...o ci fai in Puglia con un barco da 1,2 milions
merita una sanzione dimostrativa salatissima :D :D
perché una pugliese emigrata e fatti i soldi all'estero non potrebbe tenere una barca nella sua terra natìa?
il concetto è un altro, che tutte queste cose sono ampiamente visibili "a tavolino", nel senso che in ufficio scremi le posizioni e poi fai la visita mirata

questa è solo fuffa per il popolo, di soldi veri non recuperano manco un euro
 
Mauro 65 ha scritto:
arizona77 ha scritto:
ma dai Mau.... e' una sfigata ( direbbe.... ;) )
che c...o ci fai in Puglia con un barco da 1,2 milions
merita una sanzione dimostrativa salatissima :D :D
perché una pugliese emigrata e fatti i soldi all'estero non potrebbe tenere una barca nella sua terra natìa?
il concetto è un altro, che tutte queste cose sono ampiamente visibili "a tavolino", nel senso che in ufficio scremi le posizioni e poi fai la visita mirata

questa è solo fuffa per il popolo, di soldi veri non recuperano manco un euro

ma dai....sull' Adriatico almeno a Milano Marittima....
scommetti che se andava li non la tanavano :D :D :D
 
cerco di spiegare meglio come funziona la cosa, magari prendendo l'esempio più eclatante (barca da 1.200.000 euro e proprietaria sconosciuta al fisco)

Le cose si possono fare in due modi: da buffoni e pagliacci, o in modo serio

Modalità buffoni-pagliacci
Si prendono alcuni manipoli di finanzieri, uno stormo di auto del 117 con lampeggiante acceso, un po' di motovedette con garn pavese issato, si invita qualche giornalista e cameramen, quindi si procede con gran chiasso mediatico alla retata.
Si becca il milione e due sconosciuto al fisco (che so, un Azimuth da 50 piedi)
Si manda la velina ai velinari di turno che magnificano il lavoro delle istituzioni
Si convoca la signora
Quindi ci sono due ipotesi:
A) la tizia è perfettamente a posto, perde un po' di tempo e caccia un po' di soldi a suoi consulenti, quindi manda tutti a vdvk e porta l'Azimuth in Croazia. Quando ci vorrà andare, un aereo taxi (croato) la prenderà sotto casa. Danno beffa e scorno per l'Erario (com'è giusto e doveroso che sia, per principio, nei confronti di simili atteggiamenti)
B) la tizia è una testa di legno per conto terzi. Lei è nullatenente e pertanto nulla le verà fatto, l'Azimuth nottetempo scioglie gli ormeggi con destinazione Montenegro

Modalità seria e competente
La GdF utlizza il suo più che efficiente servizio informativo per scandagliare con discrezione i legni all'ormeggio, usa le banche dati delle CP, della Marina Mercantile, dei Trasporti nonché il vecchio ma sempre affidabile database Serpico per riscontrare che il propietario di questo Azimuth (nonché di molti altri) ha una posizine apparentemente incongruente. Approfondisce le indagini sulla signora e vede che questa è residente in Danimarca e dichiara una paccata di euro all'anno di reddito (lo scambio di informazioni fiscali intra UE funziona benissimo da almeno un decennio :twisted: ), archivia e non disturba la signora che continua a generare reddito indotto in Italia.
Se invece l'indagine (rigorosamente riservata) conferma i dubbi, si mette con discrezione in sicurezza la barca di modo che non possa scappare (ci sono tanti modi), si convoca con rapidità la signora e si chiedono le spiegazioni del caso,. Se non convincono, la barca viene sequestrata (non solo giuridicamente, ma anche materialmente), si procede e quindi si da giusta e doverosa evidenza mediatica del risultato ottenuto (mal che vada, si mette all'asta la barca o la si reimpiega)

Non serve dire quale delle due modalità viene attualmente preferita, ma forse serve rammentare che i primi ad esserne perfettamente consapevoli sono proprio i miltari operanti, che devono obbedire e basta :rolleyes:
 
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco.
Se fosse legittimamente residente all'estero, sarebbe corretto

Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui.
Intanto non è "proprietario" ma "locatario" (la differenza in termini spicci è che se anche la finanza lo piomba, non possono toccare la barca, quindi faranno un mega accerftamento buono solo a gonfiare le statistiche di Befera. Poi magari è un rentier in ritenuta d'imposta, e non deve proprio presentare alcunché al fisco

Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro.
E allora, qual'è il problema? si continua a confondere reddito e ricavi a piacere ed a seconda di come è utile impostare gli articoli?

Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro.
Questa è più interessante e merita un esame ... peccato che era perfettamente rilevabile "a tavolino" senza operazioni di avanspettacolo di periferia

Guarda che non difendo gli evasori.

Solo che, da pur modesto "tecnico" qual sono, so che queste sceneggiate sono l'equivalente del panem et circenses di romana memoria, quando mentre il popolino si sollazzava, le autorità diluivano l'oro e l'argento delle monete con il rame ...

Qua il tecnico lo faccio io. Le monete si dividevano in tre categorie: oro, generalmente commemorative o per pagare i mercenari (i quali gradivano particlarmente questo metallo), che il più delle volte avevano titolo quasi puro perchè tanto, praticamente, non erano correnti (tranne da Costantino), argento, che servivano essenzialmente per pagare le tasse, e in bronzo, che erano le monete correnti, quelle che il popolino che si sollazzava vedeva comunemente. Le monete che subivano la riduzione del titolo, erano sostanzialmente quelle in argento, che erano monete che erano destinate a ritornare nelle casse dello stato attraverso le tasse: man mano che diminuiva il valore reale della moneta, aumentava quello fiduciario. Per i commerci, soprattutto fuori dall'impero, era utilizzato prevalentemente il baratto. Il popolo, come detto, utilizzava soprattutto monete di bronzo, che avevano un valore reale relatiamente basso, ragion per cui non era interesse dello stato diminuirne il titolo (il peso sì, ma di riflesso a quelle d'argento). Inoltre, erano sistemi di monetazione completamente estranei tra loro: ad esempio, non è che uno andava alla taberna, ordinava del buon vino dell'agro romano, pagava con una moneta d'argento e gli venivano dati di resto tuo monete di bronzo, c'erano addirittura dei "cambiavalute", i cosiddetti argentarii, che cambiavano, al tasso del giorno, le monete in bronzo con quelle in argento (lo stato pretendeva e tasse in argento). Chi le monete d'argento le vedeva, era ben conscio della loro svalutazione reale, tanto che creava i cosiddetti "tesoretti", ossia tesaurizzava la moneta più vecchia (con titolo e peso maggiore), e cercava di spendere quella più nuova, con un valore fiduciario pari, ma un valore reale inferiore: non è raro, in un tesoretto, trovare monete coniate secoli prima rispetto a quellle che datano il contesto. Facendo un confronto, sarebbe come avere per le mani delle 500 lire in argento, e quelle in ferro, identico valore sul mercato, ma due valori reali diversi.
 
Grazie Edo! :D
Sto giocherellando con i 10 DM (ehmm .... lapsu freudiano ... volevo dire 10 euro :D ) d'argento della BundesRepublik ... dici che sono meglio dei 10 di carta? :D

Attached files /attachments/1284410=11849-10.jpg
 
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco.
Se fosse legittimamente residente all'estero, sarebbe corretto

Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui.
Intanto non è "proprietario" ma "locatario" (la differenza in termini spicci è che se anche la finanza lo piomba, non possono toccare la barca, quindi faranno un mega accerftamento buono solo a gonfiare le statistiche di Befera. Poi magari è un rentier in ritenuta d'imposta, e non deve proprio presentare alcunché al fisco

Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro.
E allora, qual'è il problema? si continua a confondere reddito e ricavi a piacere ed a seconda di come è utile impostare gli articoli?

Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro.
Questa è più interessante e merita un esame ... peccato che era perfettamente rilevabile "a tavolino" senza operazioni di avanspettacolo di periferia

Guarda che non difendo gli evasori. ...

alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure nontrovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii" perchèevidentemente non è così. Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
 
bumper morgan ha scritto:
alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure non trovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
Perché la mis sia pur ridotta esperienza mi insegna che a fronte di roboanti accertamenti poi il "fisso" è ben poca cosa

ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii"
sempre la mia modesta esperienza mi insegna che i maggiori guai per gli evasori nascono da un buon incrocio dei dati

perchèevidentemente non è così.
riepto, bisogna saper utilizzare i dati esistenti

Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
non ti viene il dubbio che, presi dalla disperazione per non saper utilizzare gli strumenti già a loro disposizione, puntino sul terrorismo psicologico per spingere gli evasori ad adeguarsi?
 
Mauro 65 ha scritto:
Grazie Edo! :D
Sto giocherellando con i 10 DM (ehmm .... lapsu freudiano ... volevo dire 10 euro :D ) d'argento della BundesRepublik ... dici che sono meglio dei 10 di carta? :D

Dipende...se ti cadono (sgrat) e si ammaccano, addio fior di conio!
 
Mauro 65 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure non trovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
Perché la mis sia pur ridotta esperienza mi insegna che a fronte di roboanti accertamenti poi il "fisso" è ben poca cosa

ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii"
sempre la mia modesta esperienza mi insegna che i maggiori guai per gli evasori nascono da un buon incrocio dei dati

perchèevidentemente non è così.
riepto, bisogna saper utilizzare i dati esistenti

Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
non ti viene il dubbio che, presi dalla disperazione per non saper utilizzare gli strumenti già a loro disposizione, puntino sul terrorismo psicologico per spingere gli evasori ad adeguarsi?

a Ma....pare non funzi,
Nell' ultimo blitz meneghino.....
semo punto e a capo.
Se non li crocefiggiamo ( gli evasori ) sulla via Appia, come ai bei tempi
( non quelli di Vladimir I. U. ),
quelli di Spartaco.....
ahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahahaha :D
stasera sono in formissima, come dicevo ad Antonio ;)
 
Mauro 65 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure non trovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
Perché la mis sia pur ridotta esperienza mi insegna che a fronte di roboanti accertamenti poi il "fisso" è ben poca cosa

ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii"
sempre la mia modesta esperienza mi insegna che i maggiori guai per gli evasori nascono da un buon incrocio dei dati

perchèevidentemente non è così.
riepto, bisogna saper utilizzare i dati esistenti

Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
non ti viene il dubbio che, presi dalla disperazione per non saper utilizzare gli strumenti già a loro disposizione, puntino sul terrorismo psicologico per spingere gli evasori ad adeguarsi?

non importa di che colore è il gatto, basta che scacci il topo.( proverbio cinese)
 
bumper morgan ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure non trovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
Perché la mis sia pur ridotta esperienza mi insegna che a fronte di roboanti accertamenti poi il "fisso" è ben poca cosa

ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii"
sempre la mia modesta esperienza mi insegna che i maggiori guai per gli evasori nascono da un buon incrocio dei dati

perchèevidentemente non è così.
riepto, bisogna saper utilizzare i dati esistenti

Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
non ti viene il dubbio che, presi dalla disperazione per non saper utilizzare gli strumenti già a loro disposizione, puntino sul terrorismo psicologico per spingere gli evasori ad adeguarsi?

non importa di che colore è il gatto, basta che scacci il topo.( proverbio cinese)

digli che e' di Mao....
soffrira' di piu' :D :D
 
bumper morgan ha scritto:
Mauro 65 ha scritto:
alexmed ha scritto:
E' proprietaria di uno yacht da oltre un milione di euro (1.200.000 euro), ma è sconosciuta al fisco.
Se fosse legittimamente residente all'estero, sarebbe corretto

Dai controlli si è individuato il proprietario di uno yacht da 310 mila euro che non ha presentato alcuna dichiarazione al fisco, ma versa un leasing da 50 mila euro annui.
Intanto non è "proprietario" ma "locatario" (la differenza in termini spicci è che se anche la finanza lo piomba, non possono toccare la barca, quindi faranno un mega accerftamento buono solo a gonfiare le statistiche di Befera. Poi magari è un rentier in ritenuta d'imposta, e non deve proprio presentare alcunché al fisco

Si è inoltre scoperta una società con reddito dichiarato di 36.354 euro intestataria di una barca a vela del valore di 120 mila euro.
E allora, qual'è il problema? si continua a confondere reddito e ricavi a piacere ed a seconda di come è utile impostare gli articoli?

Un'altra azienda, con un reddito dichiarato di 1.326 euro e specializzata in attività diversa dalla gestione delle imbarcazioni risulta intestataria di uno yacht a motore del valore di 700 mila euro.
Questa è più interessante e merita un esame ... peccato che era perfettamente rilevabile "a tavolino" senza operazioni di avanspettacolo di periferia

Guarda che non difendo gli evasori. ...

alle volte penso di si; non c'è una sola volta che dici "hanno fatto bene" oppure nontrovi a giustificazione per chi ha ha, per esempio, un 730 da quattro soldi con panfilo a disposizione.
ciò detto, è anch inutile continuare a dire "basta incrociare i datii" perchèevidentemente non è così. Befera & co, sono tutt'altro che stupidi e se agiscono in un certo modo ( fermare chi viaggia su auto costose) lo fanno di sicuro a ragion veduta.
IMHO
Invece ha perfettamente ragione Mauro. I controlli seri si fanno come dice lui (e almeno dalle mie parti li fanno così, senza clamore ma in modo implacabile).
Quelle che stanno facendo adesso sono delle pagliacciate ad uso e consumo della stampa per alimentare lo sdegno della gente tartassata.
Se il contribuente vessato ha l'illusione che senza gli evasori potrebbe pagare di meno invece che prendersela con chi spreca i suoi soldi se la prende con i presunti impostori.
L'evasione esiste ed è un problema serio ma non si combatte così.
Come ho scritto ieri, quel banchiere che ieri pontificava di evasione definendo ladri gli esercenti che non emettono lo scontrino e si dimentica di dire che ha transato con il fisco un contenzioso per una elusione fiscale da quasi 300 milioni di euro, come lo definiresti?
E le grosse imprese di operazioni del genere ne fanno a iosa.
 

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