Io continuo a ribadire che gli errori commessi da Tavares sono stati pesanti e nessuno puo' risolverli in poco tempo.
Va poi aggiunto che il contesto europeo dell'automobile e' stato affossato dalle scelte dell'unione europea, che in pratica ha steso il tappeto rosso ai cinesi, ma anche dall'incapacità dei vari CEO dei gruppi europei che dopo il diesel gate non sono stati in grado di capire che le scelte del governo europeo erano sbagliate o quanto meno insostenibili per la nostra industria.
Io non difendo Tavares. Ho seguito per bene e qui tutta la sua dinamica industriale e le sue mosse.
Molti mi accusano di essere un tavariano, semplicemente dalla mia esperienza ho dedotto che via Tavares, un visionario, ci sarebbe stato il crollo di tutta la baracca....e infatti....
Non che le basi fossero solidissime anzi......ma.....ma almeno sul vago un'idea un'obiettivo c'era.....
Il problema è stato il dopo...e ....e oggi si vede come Tavares non avesse sbagliato....semplicemente aveva preconizzato i tempi....e infatti oggi la vittima principale dei molti carnefici (legislazione, politiche industriali, concorrenza) è proprio la culla originaria dei marchi storici, che vedranno inevitabilmente chiudere stabilimenti.
Tutto elettrico era un'utopia? Forse....ma putacaso tre anni dopo il gigante malato si gioca proprio l'ultima carta elettrica sfidando la cina....
Razionalizzare tutto e efficientare tutto era una misura draconiana? Forse ma almeno ha mantenuto la produzione in siti storici che altrimenti avrebbero chiuso.
Splittare le piattaforme differenziando poco era un modello industriale disdicevole? Forse...e intanto oggi si continua imperterriti su quella falsariga tanto così fan tutti.......
Aveva convinto gli analisti, e quelli non si bevono bubbole....la testa e le idee e la possibilità di fare l'aveva....
Al primo soffio di vento contrario ecco che.....da leader a capro espiatorio.....