<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Grecia oggi, Italia domani... | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

Grecia oggi, Italia domani...

DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Kren ha scritto:
matteomatte1 ha scritto:
Kren ha scritto:
C'è un patrimonio enorme (te lo dico con cognizione di causa perché mi occupo di cose del genere) che nessun politico vuole toccare. E non sto parlando di bruscolini, ma di decine di miliardi di euro.

si stima che la ricchezza delle famiglie sia pari a 9000 miliardi (novemila), però è delle famiglie...

PS tra ottobre e novembre ci sarà, quasi sicuramente, un nuovo intervento sui conti pubblici...
Il patrimonio dello Stato (non quello composto da monumenti o altri beni non vendibili) è enorme quanto il debito pubblico.
Poi c'è quello mobiliare.
Basta farlo fruttare (senza regalie) o venderlo a prezzi di mercato (laddove ciò è possibile)
Cinque, sei anni fa qualche manovra finanziaria licenziata dal governo di allora conteneva vendite immobiliari e cartolarizzazioni del patrimonio immobiliare. Molti immobili, UTILIZZATI da Enti dello Stato, furono venduti e immediatamente affittati all'Ente stesso(ricordo una puntata di Ballarò in merito). Un vero affare per i contribuenti. Vendere SI DEVE, ma si faccia in maniera seria. E, in ogni caso, un intervento sul patrimonio difficilmente si può evitare. Se i mercati non tornano a fidarsi di noi, il rischio che i tassi dei nostri titoli pubblici non si fermino più è reale. Un anno e mezzo fa i rendimenti dei titoli pubblici della Grecia erano pari a quelli nostri attuali. Oggi i loro sono al 24%. Non vorrei che per sciocchi motivi ideologici si evitino interventi risolutivi a carico di chi può benissimo sopportarli, in un momento di emergenza.
Saluti

.con una societa' creata all' uopo chiamata
" scip "
lasciate ogni speranza o voi.....che ci credete
 
AndrewTheItalianBoss ha scritto:
...La crisi della Grecia viene spesso imputata ai suoi cittadini, definiti spendaccioni e irresponsabili...
Indubbiamente una simile visione è semplicistica e superficiale, anche perché una crisi come quella (e come la nostra) NON si genera in una settimana e neanche in un anno e neanche in dieci anni.
Però è anche assai sbagliato, per quanto magari illusoriamente confortante, ritenere che i cittadini di uno stato (greco o meno...) e lo stato stesso siano due entità separate, distinte, tra di esse indipendenti dal punto di vista delle responsabilità e delle azioni. Specie se si tratta di uno stato in cui i cittadini eleggono e hanno eletto per lungo tempo i propri governanti mediante libero voto.

Questo è il punto su cui si dovrebbe riflettere, avendo il coraggio di ammettere come stanno (e soprattutto come sono state) le cose.
Io posso anche non essere direttamente responsabile (o esserlo solo in piccola misura) dell'influenza che mi ha colpito, ma questo non significa affatto che io possa comportarmi come se stessi bene (uscendo di casa a correre e cantare e non prendendo alcuna medicina) senza andare incontro a malanni ben più seri o addirittura letali.
 
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