<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> grazie Bin Loden | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

grazie Bin Loden

arizona77 ha scritto:
key-one ha scritto:
arizona77 ha scritto:
.....hai ragione,
diciamo che abbiamo prose diverse,
causa i motivi che citavi.....
preferisco riportare fatti sconosciuti ai piu', in modo che uno possa farsi opinioni autonomamente attingendo a piu' fonti.

Eh sì sono due stili diversi , il commento o l'opinione e la notizia o fatto. Diciamo che io propendo più per le prime ,non essendo noi l'Ansa bensì un forum di discussione, anche perchè nell'era dell'informazione globale
siamo sommersi di notizie e il problema semmai resta quello di organizzare quelle che si hanno a disposizione in schemi logici e culturali , piuttosto che allungare ancor di più la over-dose di dati grezzi a disposizione.

....le prime.....
se non si hanno informazioni a 360 gradi,
e su certi argomenti non le ha nessuno....
si rischia solo di fare un commento di parte.
P.S: commenti ne facccio anch' io, ma solo su cose note e certe

Se fosse come tu dici si dovrebbe stare zitti su tutto , visto che , come afferma Wittgenstein :"su ciò di cui non si può parlare,(dove cioè mancano dati certi ndr) si deve tacere".
Ma se questo vale sul piano scientifico o al più su quello teoretico , non sussiste certo riguardo alla politica e all'economia , dove per forza di cose siamo chiamati in causa volenti o nolenti come parte attiva o , più spesso, come parte passiva.
A parte i gradi angolari, :D e forse proprio per questi , in economia soprattutto la mancanza di informazioni certe -o la presenza di disinformazioni
appositamente sparse- può essere sintomo o indizio e quindi rivelarsi ancor più significativa delle "cose note". La gestione della crisi operata dalla BCE , e dettata ai governi degli stati membri ,basata su rigido monetarismo e fiscalità , viene spacciata come l'unica possibile , in realtà un numero sempre maggiore di economisti di vari orientamenti afferma che non è così e che si potrebbero intraprendere strade meno recessive e penalizzanti per i cittadini.
 
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