<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> grandissimo Adriano Olivetti | Il Forum di Quattroruote

grandissimo Adriano Olivetti

?La fabbrica non può guardare solo all?indice dei profitti. Deve distribuire ricchezza, cultura, servizi, democrazia. Io penso la fabbrica per l?uomo, non l?uomo per la fabbrica, giusto? Occorre superare le divisioni fra capitale e lavoro, industria e agricoltura, produzione e cultura. A volte, quando lavoro fino a tardi vedo le luci degli operai che fanno il doppio turno, degli impiegati, degli ingegneri, e mi viene voglia di andare a porgere un saluto pieno di riconoscenza.

Abbiamo portato in tutti i paesi della comunità le nostre armi segrete. I libri, i corsi culturali, l?assistenza tecnica nel campo della agricoltura. In fabbrica si tengono continuamente concerti, mostre, dibattiti. La biblioteca ha decine di migliaia di volumi e riviste di tutto il mondo. Alla Olivetti lavorano intellettuali, scrittori, artisti, alcuni con ruoli di vertice. La cultura qui ha molto valore?.

Ma poi Adriano Olivetti, molto più avanti del suo tempo (siamo nel 1960) ripensa al ruolo dei partiti. ?Alla fine del fascismo la maggior parte degli intellettuali vedeva nei partiti uno strumento di libertà. Io no. Sono organismi che selezionano personale politico inadeguato. Un governo espresso da un Parlamento così povero di conoscenze specifiche non precede le situazioni, ne è trascinato. Ho immaginato una Camera che soddisfi il principio della rappresentanza nel senso più democratico; e poi sappia scegliere ed eleggere un senato composto delle persone più competenti di ogni settore della vita pubblica, della economia, dell?architettura, dell?urbanistica, della letteratura?.

C?era nel suo ?progetto? (ricordo l?uso continuo di questa parola) il raccordo fra la visione politica della vita e la competenza tecnica per affrontare i problemi. Gli è stato chiesto se tutto questo non fosse utopia, ovvero un ponte lanciato nel vuoto. E ha risposto pensando a un futuro che non è ancora venuto: ?Beh, ecco, se mi posso permettere, spesso il termine utopia è la maniera più comoda per liquidare quello che non si ha voglia, capacità o coraggio di fare. Un sogno sembra un sogno fino a quando non si comincia a lavorarci. E allora può diventare qualcosa di infinitamente più grande?.
 
Decisamente uno degli industriali più illuminati (anzi, il più illuminato direi) dell'ultimo secolo.
E, soprattutto, la sua linea di pensiero era realmente applicata nelle sue fabbriche (parlo per esperienza diretta in famiglia).
 
arhat ha scritto:
e non appena se n'è andato è stato fatta sparire tutta la sua opera il più velocemente possibile ..
Purtroppo, persone a me molto vicine, possono confermare in pieno la tua affermazione.

p.s. auguro una fitta alle parti basse del mio monostellatore personale, per ogni click sul mouse.
p.p.s ma sei qui h24, 7 giorni su 7 ? non ce l'hai un lavoro, una famiglia, o qualcosa di diverso dal forum ? Poverello ! :D
 
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