<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gran Bretagna verso una tassazione al 20% | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

Gran Bretagna verso una tassazione al 20%

Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
 
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
Licenziare 800mila persone non è una riforma strutturale. Riforma strutturale potrebbe essere quella di costituire un fondo esuberi, finanziato dai dipendenti pubblici con una trattenuta in busta paga, da attivare per i prepensionamenti del personale. Così facendo l'Amministrazione nel lungo periodo potrà ridurre gli organici senza traumi sociali.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
Licenziare 800mila persone non è una riforma strutturale. Riforma strutturale potrebbe essere quella di costituire un fondo esuberi, finanziato dai dipendenti pubblici con una trattenuta in busta paga, da attivare per i prepensionamenti del personale. Così facendo l'Amministrazione nel lungo periodo potrà ridurre gli organici senza traumi sociali.
La riforma del mercato del lavoro è una riforma strutturale. Ridurrre gli organici della PA (sovrabbondanti in modo indegno in alcuni casi) fa parte delle riforme necessarie e strutturali.
Lo Stato così com'è non sta in piedi con buona pace dei traumi sociali. Le tasse sono arrivate ad un livello insostenibile per quasi tutti. A questo punto o si riduce il costo dello Stato anche licenziando oppure i traumi sociali ci saranno per tutti.
Io aspetto l'arrivo della prossima busta paga per vedere la reazione della gente....poi, a giugno, ci sarà l'IMU e credo che alcuni (molti) prenderanno i forconi.
Non so a Roma, ma in periferia l'aria non è delle migliori. Se a 100 Km da casa tua vedi che le riforme le fanno e le tasse non aumentano nonostante la crisi, qualche dubbio te lo poni.
 
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
Licenziare 800mila persone non è una riforma strutturale. Riforma strutturale potrebbe essere quella di costituire un fondo esuberi, finanziato dai dipendenti pubblici con una trattenuta in busta paga, da attivare per i prepensionamenti del personale. Così facendo l'Amministrazione nel lungo periodo potrà ridurre gli organici senza traumi sociali.
La riforma del mercato del lavoro è una riforma strutturale. Ridurrre gli organici della PA (sovrabbondanti in modo indegno in alcuni casi) fa parte delle riforme necessarie e strutturali.
Lo Stato così com'è non sta in piedi con buona pace dei traumi sociali. Le tasse sono arrivate ad un livello insostenibile per quasi tutti. A questo punto o si riduce il costo dello Stato anche licenziando oppure i traumi sociali ci saranno per tutti.
Io aspetto l'arrivo della prossima busta paga per vedere la reazione della gente....poi, a giugno, ci sarà l'IMU e credo che alcuni (molti) prenderanno i forconi.
Non so a Roma, ma in periferia l'aria non è delle migliori. Se a 100 Km da casa tua vedi che le riforme le fanno e le tasse non aumentano nonostante la crisi, qualche dubbio te lo poni.
Chiariamo, io sono per riformare il mercato del lavoro e ridurre gli organici dell'Amministrazione, sia centrale che periferica. Sono però convinto che l'economia non riparta con scioperi, tensioni sociali, un milione di persone licenziate dalla sera alla mattina.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
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Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
Licenziare 800mila persone non è una riforma strutturale. Riforma strutturale potrebbe essere quella di costituire un fondo esuberi, finanziato dai dipendenti pubblici con una trattenuta in busta paga, da attivare per i prepensionamenti del personale. Così facendo l'Amministrazione nel lungo periodo potrà ridurre gli organici senza traumi sociali.
La riforma del mercato del lavoro è una riforma strutturale. Ridurrre gli organici della PA (sovrabbondanti in modo indegno in alcuni casi) fa parte delle riforme necessarie e strutturali.
Lo Stato così com'è non sta in piedi con buona pace dei traumi sociali. Le tasse sono arrivate ad un livello insostenibile per quasi tutti. A questo punto o si riduce il costo dello Stato anche licenziando oppure i traumi sociali ci saranno per tutti.
Io aspetto l'arrivo della prossima busta paga per vedere la reazione della gente....poi, a giugno, ci sarà l'IMU e credo che alcuni (molti) prenderanno i forconi.
Non so a Roma, ma in periferia l'aria non è delle migliori. Se a 100 Km da casa tua vedi che le riforme le fanno e le tasse non aumentano nonostante la crisi, qualche dubbio te lo poni.
Chiariamo, io sono per riformare il mercato del lavoro e ridurre gli organici dell'Amministrazione, sia centrale che periferica. Sono però convinto che l'economia non riparta con scioperi, tensioni sociali, un milione di persone licenziate dalla sera alla mattina.
Ok. Siamo d'accordo. Nemmeno io lo voglio. Ma credo che si debba pensare ad una riduzione sistematica ed organica dei dipendenti pubblici di tutti i tipi, con tempi non troppo lunghi.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
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Corazon Habanero ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
capnord ha scritto:
mi pare si stia andondo fuori strada.
L'argomento è, la GB stà riducendo le tasse sulle imprese. Già qualcuno ha fatto le valigie da noi per andare da loro.
Al fine di ridurre le imposte e gli sprechi Cameron ha annunciato che entro 3 anni ridurrà il numero di dipendenti statali di 730.000 unità che potranno ricollocarsi nelle imprese private! :shock:
Credo che da noi un discorso del genere sia semplicemente impensabile... purtroppo!
Più che altro, dubito che il nostro mercato del lavoro sia in grado di riassorbire 800mila persone, magari tutte con 40/50 anni.
Attualmente no di certo. In futuro nemmeno, vista l'allergia degli italiani a determinate riforme strutturali indispensabili...
Licenziare 800mila persone non è una riforma strutturale. Riforma strutturale potrebbe essere quella di costituire un fondo esuberi, finanziato dai dipendenti pubblici con una trattenuta in busta paga, da attivare per i prepensionamenti del personale. Così facendo l'Amministrazione nel lungo periodo potrà ridurre gli organici senza traumi sociali.
La riforma del mercato del lavoro è una riforma strutturale. Ridurrre gli organici della PA (sovrabbondanti in modo indegno in alcuni casi) fa parte delle riforme necessarie e strutturali.
Lo Stato così com'è non sta in piedi con buona pace dei traumi sociali. Le tasse sono arrivate ad un livello insostenibile per quasi tutti. A questo punto o si riduce il costo dello Stato anche licenziando oppure i traumi sociali ci saranno per tutti.
Io aspetto l'arrivo della prossima busta paga per vedere la reazione della gente....poi, a giugno, ci sarà l'IMU e credo che alcuni (molti) prenderanno i forconi.
Non so a Roma, ma in periferia l'aria non è delle migliori. Se a 100 Km da casa tua vedi che le riforme le fanno e le tasse non aumentano nonostante la crisi, qualche dubbio te lo poni.
Chiariamo, io sono per riformare il mercato del lavoro e ridurre gli organici dell'Amministrazione, sia centrale che periferica. Sono però convinto che l'economia non riparta con scioperi, tensioni sociali, un milione di persone licenziate dalla sera alla mattina.

Con la Globalizzazione,
mi permetto di aggiungere che con gli andazzi attuali....
tutti i giorni che passano, aumentano le capacita' produttive in misura ben superiore ai consumi potenziali.
Ergo, ben difficilmente nei paesi nostri si potra' avere una piena e
soddisfacente occupazione per tutti.
Potra' esserci magari un periodo positivo a favore di Francia, poi di Germania,
magari a fronte di qualche riforma seria e ben fatta, ma dubito che possa valere per tutti contemporaneamente :cry:
 
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
 
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D

io dico quello che hanno detto i cinesi pochi mesi fa:
" siamo interessati alle tecnologie non ad investire in titoli "
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D

Dipende da cosa si intende per ''investire in italia''. Acquistare debito pubblico o aprire fabbriche su suolo italiano?
 
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D

Dipende da cosa si intende per ''investire in italia''. Acquistare debito pubblico o aprire fabbriche su suolo italiano?
Entrambi immagino.
 
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D

Dipende da cosa si intende per ''investire in italia''. Acquistare debito pubblico o aprire fabbriche su suolo italiano?
Entrambi immagino.

Con la burocrazia, la giustizia nonchè i sindacati che ci ritroviamo scoraggerebbe chiunque. A meno che supermario non ha dato garanzie, se così è siamo appena all'inizio.
 
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
capnord ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
arizona77 ha scritto:
DareAvere(exTDI89) ha scritto:
Un conto è una disoccupazione fisiologica del 5/6%, un conto è il doppio, o il triplo. Comunque la riforma del mercato del lavoro incide sui fattori strutturali, ma è necessario che riparta la domanda, altrimenti stiamo freschi. Ecco perché ridurre il carico fiscale sull'impresa e sul lavoro è effettivamente necessario, l'IRES e l'IRPEF sarebbero da sforbiciare, magari alzando la tassazione sul patrimonio.

appunto oggi la media Europea e' oltre il 10%....
pensi si possa rientrare in tempi ragionevoli a 5%
con l' Oriente.... ;)
Tu che dici, Mario convincerà coreani e cinesi ad investire in Italia? :D

Dipende da cosa si intende per ''investire in italia''. Acquistare debito pubblico o aprire fabbriche su suolo italiano?
Entrambi immagino.

Con la burocrazia, la giustizia nonchè i sindacati che ci ritroviamo scoraggerebbe chiunque. A meno che supermario non ha dato garanzie, se così è siamo appena all'inizio.

http://www.blitzquotidiano.it/opinioni/riccardo-galli-opinioni/soldi-cina-zio-pechino-1172213/

ROMA ? E se i soldi ce li mettessero i cinesi? Come scrive Mario Alfieri su La Stampa: ?Senza leva keynesiana e (senza) un programma di grandi investimenti pubblici spinti dal?Ue?, i fondi necessari a far ripartire e dar nuova vita all?asfittica economia italiana bisogna cercarli da qualche altra parte. E chi meglio della Cina, con una montagna di riserve accumulate stimate in 3500 miliardi di dollari, quasi il doppio del nostro debito, potrebbe interpretare questo ruolo? Probabilmente nessuno. Peccato però che il gigante cinese abbia sinora pressoché ignorato il nostro Paese: gli investimenti diretti in entrata dalla Cina sono stati appena 181 milioni di euro nel 2009 e addirittura 65 nel 2010. Una miseria. Investimenti scoraggiati dalla nostrana burocrazia, dalla corruzione, dalla lentezza della nostra economia. Una situazione che però ora potrebbe cambiare: ?dirò di investire in Italia? ha detto il presidente cinese Hu Jintao. E le imprese di Pechino sono tutt?altro che sorde alle indicazioni che gli arrivano dalla politica.
 
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