zero c. ha scritto:
Corazon Habanero ha scritto:
zero c. ha scritto:
Solo operai forestali calabresi sa assumere sto paese...e mantenere 9 anni i cassaintegrati alitaGlia...per far funzionare le cose invece...
Per tua conoscenza: nel foro dove opero abitualmente noi tanto vituperati avvocati paghiamo i diritti di cancelleria per l'estrazione di copie di verbali, sentenze ecc. che materialmente facciamo noi, a spese nostre, su fotocopiatrici del Consiglio dell'Ordine, per evitare che le Cancellerie siano oberate di lavoro.
In pratica paghiamo (pagate) per un servizio che non viene svolto da chi dovrebbe farlo e facciamo le veci degli operatori.
Vedere, poi che in orario d'ufficio parte del personale (pochissimi a dire il vero) gira bellamente per negozi fa veramente male.
Per carità, la lentezza del processo è causata da molti fattori (tra i quali, talvolta, noi avvocati). Ma, come si è visto, tutte le riforme effettuate non hanno sortito effetto e le cause (anche civili) non sono più veloci di prima, nonostante l'eliminazione di inutili formalità e udienze.
allora se per avere un processo (parliamo di quello penale in questo caso, anch'esso famigerato e che va spesso sui giornali) decente ci vogliono 100 lire 100 cancellieri e 100 giudici...
e il governo attesochè non ci sono le 100 lire nè il resto.. per riformarlo...che fa?
abbrevia i tempi di prescrizione ceteris paribus...
tu capisci che NON si vuol giustizia sia fatta.
quando si devono chiudere i tribunali nei paesi (ne basta e avanza uno per provincia, per il resto c'è la giustizia di pace) invece che fanno? alti lai del consiglio nazionale forense e della corporazione degli avvocati...
e poi la colpa è dell'usciere della pretura che sta sempre al bar a bere il caffè...siamo sicuri? :hunf:
Per come la vedo io, la prescrizione è solo uno dei problemi.
I tribunali sono intasati da una marea di contenziosi inutili, sia nel civile che nel penale. Ad esempio, agire penalmente contro chi brucia della sterpaglia oppure per una pisciata fatta sulla pubblica via (due casi che sto trattando in questi giorni) mi sembra una colossale ******* oltre che una perdita di tempo e risorse.
Per quanto riguarda il penale, sul quale mi pare tu concentri le tue perplessità, ti dico che i Cancellieri ci sono, i Giudici pure ed il sistema italiano appare procedere a due velocità.
Ci sono tribunali velocissimi ed efficienti; due su tutti: Torino e Bolzano. Se il secondo può essere definito un piccolo tribunale di provincia, quello di Torino è piuttosto importante. Le sentenze arrivano veloci (ricordi il caso Thyssen Krupp?) nonostante i problemi che tu evidenziavi e le prescrizioni non maturano mai.
Poi ci sono i Tribunali mediamente veloci (quelli della mia Regione) dove in un paio di anni arrivi alla sentenza di primo grado ed in 4/5 hai la sentenza d'appello in mano. Anche in questi casi, difficilmente matura la prescrizione salvo casi particolari o strani...
Infine ci sono i Tribunali e le Corti d'Appello lente e disorganizzate. Non so se volutamente o per demerito dei dirigenti.
Quanto alla chiusura dei Tribunali periferici, che nella mia zona sono già stati chiusi con l'assenso degli avvocati, del Consiglio dell'Ordine ti dirò che per la poca esperienza che ho, sono solamente i politici a stracciarsi le vesti in difesa dell'indifendibile. Comunque in alcune zone i tribunali periferici sono non solo necessari ma indispensabili. Basterebbe trasformarli da sedi di Tribunale a sezioni distaccate (come ha proposto il primo presidente della Cassazione). Altri invece rimangono aperti solo ed esclusivamente per interessi "particolari" e non certamente attinenti alla gestione del contenzioso.
Quanto ai Giudici di Pace per conto mio andrebbero razionalizzati (ci vuole una drastica riduzione degli uffici) ed il personale indirizzato verso altre funzioni in Tribunale.
La Giustizia è una macchina che, con i mezzi attualmente a disposizione, potrebbe funzionare decisamente meglio allineandosi alla media europea. Il problema è che alcuni non vogliono, altri non hanno interesse, altri ancora non sanno come migliorarla.
Intanto, nonostante una marea di risorse impiegate, esattamente in linea con gli altri paesi europei, l'Italia nella classifica internazionale di efficienza della Giustizia si piazza nella parte bassa della classifica (156° su 181 paesi), dopo Angola e Gabon e appena prima di Gibuti.
Un mio collega quando l'ha saputo ha esclamato: "Evviva: anche quest'anno abbiamo spezzato le reni a Gibuti"...