<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> giustizia è fatta... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

giustizia è fatta...

EdoMC ha scritto:
Giusizia è fatta un corno. Si parla del 2003. Vale a dire quasi 8 anni per stabilire che uno ha fatto quel che ha potuto per difendere i soldi che si è sudato. Ripeto: 8 anni. 8 anni di stress e di paura. E' giustizia questa? La giustizia sarebbe stata l'assoluzione in tempi ragionevoli, non dopo 8 anni.

avevo ragione allora,
la giustizia e' la prima cosa che interessa ( priorita' ) gli itaiani....
ma mi hanno mono
 
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
duke79 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Se il giudice avesse pensato che lo avesse fatto per il denaro lo avrebbe (giustamente, purtroppo) dovuto condannare per omicidio volontario e lesioni gravi o tentato omicidio...

:hunf:

giustamente o purtroppo?
Giustamente E purtroppo.

Giustamente perché la legge non autorizza nessuno ad uccidere per contrastare un furto, ma solo per difendere la propria vita, avendo la vita (anche quella dei delinquenti) valore superiore a quello dei beni materiali.

Purtroppo perché il tabaccaio non si era certamente alzato quella mattina col proposito di ammazzare qualcuno, né vi sarebbe mai arrivato se quei due non fossero andati ad assalirlo, minacciarlo e malmenarlo fin dentro il suo negozio. E anche perché il principio teorico è sicuramente buona cosa, ma come e perché si agisce in quei concitati istanti non sempre riesce a conformarvisi, senza alcuna colpa da parte dell'attore che diviene in quel caso vittima due volte...

è tutto condivisibile, ma soprattutto è fondamentale quello che tu hai fatto notare: si parla di concitati istanti, di persone pacifiche che agiscono in una situazione assolutamente eccezionale di stress.
non è uno che il giorno dopo pensa di vendicarsi del rapinatore: è un tutt'uno reagire all'aggressione finché l'episodio è terminato, non ci si può umanamente aspettare che l'aggredito sia in grado di percepire l'esatto momento in cui la minaccia alla vita si "affievolisce" alla minaccia al patrimonio

(patrimonio che peraltro è il frutto del lavoro ed è quindi un bene della vita come la libertà; ma questo è un altro discorso)
Il belpi che mi dà ragione? :shock:

AIUTOOOOOO!!!!! :shock: :shock: :shock: :shock:
 
PanDemonio ha scritto:
belpietro ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
duke79 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
Se il giudice avesse pensato che lo avesse fatto per il denaro lo avrebbe (giustamente, purtroppo) dovuto condannare per omicidio volontario e lesioni gravi o tentato omicidio...

:hunf:

giustamente o purtroppo?
Giustamente E purtroppo.

Giustamente perché la legge non autorizza nessuno ad uccidere per contrastare un furto, ma solo per difendere la propria vita, avendo la vita (anche quella dei delinquenti) valore superiore a quello dei beni materiali.

Purtroppo perché il tabaccaio non si era certamente alzato quella mattina col proposito di ammazzare qualcuno, né vi sarebbe mai arrivato se quei due non fossero andati ad assalirlo, minacciarlo e malmenarlo fin dentro il suo negozio. E anche perché il principio teorico è sicuramente buona cosa, ma come e perché si agisce in quei concitati istanti non sempre riesce a conformarvisi, senza alcuna colpa da parte dell'attore che diviene in quel caso vittima due volte...

è tutto condivisibile, ma soprattutto è fondamentale quello che tu hai fatto notare: si parla di concitati istanti, di persone pacifiche che agiscono in una situazione assolutamente eccezionale di stress.
non è uno che il giorno dopo pensa di vendicarsi del rapinatore: è un tutt'uno reagire all'aggressione finché l'episodio è terminato, non ci si può umanamente aspettare che l'aggredito sia in grado di percepire l'esatto momento in cui la minaccia alla vita si "affievolisce" alla minaccia al patrimonio

(patrimonio che peraltro è il frutto del lavoro ed è quindi un bene della vita come la libertà; ma questo è un altro discorso)
Il belpi che mi dà ragione? :shock:

AIUTOOOOOO!!!!! :shock: :shock: :shock: :shock:

uahuhauauah chissà cosa ha fumato le bionde o le brune ....
 
PanDemonio ha scritto:
avendo la vita (anche quella dei delinquenti) valore superiore a quello dei beni materiali.

non tutti la pensano allo stesso modo.

i delinquenti per primi,per i quali il danaro ha certamente valore maggiore della vita del malcapitato.e per vita intendo anche la serenità di non rivivere ogni santo giorno quei momenti.
 
duke79 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
avendo la vita (anche quella dei delinquenti) valore superiore a quello dei beni materiali.

non tutti la pensano allo stesso modo.
Vero, ed è l'esatto motivo per cui esistono le leggi e gli apparati necessari ad assicurare la loro corretta applicazione: perché la giustizia sia uguale per tutti, e non di volta in volta quella personale dei soggetti coinvolti.
 
arhat ha scritto:
belpietro ha scritto:
rema007 ha scritto:
duke79 ha scritto:
...almeno una volta...

http://www.ansa.it/web/notizie/rubriche/cronaca/2011/03/21/visualizza_new.html_1533169274.html

mi sembrava strano che nessuno aprisse questo topic.

Octane ti sei fatto fregare :lol:

il link alla notizia l'aveva già messo arhat ieri.

mi tiene d'occhio ... 8)

La CIA ci spia ...
 
PanDemonio ha scritto:
duke79 ha scritto:
PanDemonio ha scritto:
avendo la vita (anche quella dei delinquenti) valore superiore a quello dei beni materiali.

non tutti la pensano allo stesso modo.
Vero, ed è l'esatto motivo per cui esistono le leggi e gli apparati necessari ad assicurare la loro corretta applicazione: perché la giustizia sia uguale per tutti, e non di volta in volta quella personale dei soggetti coinvolti.

Si certamente, come queto caso: :(

http://www.quotidianodabruzzo.it/cronaca/2842/giustizia-41-anni-per-una-sentenza-della-cassazione.html
 

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