waganama ha scritto:
Grattaballe ha scritto:
"Quando, alla fine della seconda guerra mondiale, Estonia e Lettonia ritornarono sotto la sovranità di Mosca, i russi residenti nelle due repubbliche (immigrati al tempo della industrializzazione zarista ed esuli in fuga dalla rivoluzione di ottobre) erano poco meno del 10% della popolazione. L?occupazione sovietica favorì l?allargamento di questa comunità, che venne incoraggiato con una precisa politica mirante a rafforzare, tramite incentivi, il controllo sulla regione diluendone l?omogeneità etnica."
Eh, be'... chi semina vento raccoglie tempesta.
Non dico che hanno ragione ma con antefatti del genere il rispetto per il russo diventa optional.
Cosa c'entrano quei poveretti con la politica di Stalin? Se proprio vogliono vendicarsi perche' non se la prendono con Putin? I soliti forti con i deboli
Putin non si fa vedere... gli manda i coloni. Poi che Lettoni ed Estoni (meno di 4 milioni, praticamente una borgata di Mosca...)
possano essere presi per quelli forti in un confronto coi Russi...
Ma con questo non giustifico, eh... dico solo che se lo potevano aspettare. In fondo il dopoguerra è l'altro ieri, non sono cambiate del tutto le generazioni e sappiamo bene che all'est (lo so, le discriminazioni fanno schifo, ma di fronte all'evidenza bisognerà pur ricredersi...) se le legano al dito e non dimenticano. Vedi Serbi/Bosniaci o Russi/Ceceni o ecc. ecc. i casi sono dozzine. Non mi piacciono per nulla ma esistono, che io voglia oppure no. Inutile girarsi dall'altra parte.