a_gricolo ha scritto:
capnord ha scritto:
E le scuole coraniche ci sono anche da noi e in tutti i paesi occidentali. Il grosso problema sono gli IMAM, a quelli bisognerebbe cambiare il cervello, apposta dico che una guida superiore è fondamentale.
Nei paesi occidentali ci sono anche le università, ma anche solo la vita di tutti i giorni. Dovrebbero essere i giovani trapiantati in occidente i primi a prendere a calci in culo gli imam fondamentalisti.
Per la mia (limitata) esperienza personale vissuta in Francia, invece diversi giovani nati e cresciuti in occidente, cittadini francesi a tutti gli effetti, figli o nipoti di immigrati (quindi immigrati di seconda o terza generazione), spesso con istruzione superiore o universitaria, si rifugiano nel fondamentalismo perché è l'unica via che pensano di avere per trovare un'identità.
Sono visti ormai come stranieri a tutti gli effetti nella loro terra d'origine, alla quale ritornano raramente e praticamente come turisti;
Allo stesso tempo sono visti talvolta (non sempre!!!) come cittadini di serie B in Francia, comunque hanno un accesso molto più difficoltoso ai "piani alti" della società, anche se molti hanno comunque avuto successo nella vita;
Spesso vivono conflitti di identità tra generazioni, con i genitori magari di umili origini e basso livello culturale che non hanno assimilato gli usi occidentali e non si sono integrati pienamente nella società francese, ed i figli che hanno studiato e sono perfettamente integrati;
Vivono talvolta con difficoltà i loro usi e consuetudini, per esempio digiunare per il Ramadan mentre tutti mangiano intorno;
Vivono in quartieri periferici degradati, le "villes nouvelles" che venivano utilizzate in Francia quando il flusso migratorio dalle ex colonie, che andava ad alimentare il bisogno di manodopera delle industrie francesi nel dopoguerra: la famosa banlieue che tutti conosciamo tristemente.
Chi ha avuto più spirito di iniziativa, adattamento, capacità di integrarsi e trovare un posto nella società non ha avuto problemi, anzi, ha sfruttato una grande occasione; per chi non vi è riuscito, per vari motivi, il rifiuto verso la società prende atto penso con due strade: la delinquenza, o il fondamentalismo, che è visto anche come una forma di riscatto e di recupero forte della propria identità.
Non è dicendo "dovete smetterla" o "dovete prendere a calci in culo etc etc" che si risolvono problemi così complessi.
Proprio il fatto di far paura in qualche modo alla società che li ha rifiutati o non accolti, e soprattutto di prenderne le distanze, ad affermare in modo radicale la loro diversità, penso sia nella loro ottica un motivo di stimolo, quasi una forma di riscatto appunto.
Non è così semplice la soluzione.