<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Giornata della memoria e tv... | Page 3 | Il Forum di Quattroruote

Giornata della memoria e tv...

pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
dobbiamo ricordare .

Mi pare che se c'è al mondo un evento che viene costantemente ricordato sia proprio quello....
al mondo? non so, non sono uomo di mondo come forse sei tu, ma da quanto leggo non direi... però se lo dici tu...

Uomo di mondo non direi, non ho fatto neanche il militare a Cuneo...... Registro solo che non conosco nessuno che se gli nomini i campi di sterminio o gli parli di Auschwitz non sappia di cosa si stia parlando, mentre non ne sono così sicuro riguardo altre scelleratezze (foibe, gulag, Armeni, Rwanda.........)
 
il mio post era stato aperto per una critica alla tv prendendo come spunto l'occasione della giornata della memoria, ma poteva essere qualsiasi altra ricorrenza storica a motiviare la mia critica verso i programmi televisivi che ormai imperano su qualsiasi canale.
Che poi una giornata della memoria sia utile lascia il quesito aperto, personalmente credo che ad esempio dell'olocausto giustamente abbiamo visto a iosa gli effetti ma difficilmente si sono prese in esame la cause cosi in parte da lasciar passare il messaggio che una forma di pazzia aveva contaminato gli autori dei genocidi. Imputare come causa di un azione la pazzia non sviluppa un processo di comprensione della cosa . Ci sono validi studi che evidenziano che l'olocausto era figlio di un clima culturale che da secoli strisciava in europa e che verso la fine dell'800 esplose in alcuni strati della società spianando poi la strada a quello che successe. In parte questo clima culturale lo si ritrova anche ai giorni nostri e nella nostra società temo.
 
a_gricolo ha scritto:
capnord ha scritto:
non mi pare che questa giornata abbia sortito gli effetti sperati.
Uno studioso di scienza della comunicazione ha detto recentemente che l'eccesso di commemorazione (passatemi il termine, non me ne viene uno migliore) non sposta di una virgola le convinzioni dei singoli
può essere.
ma il tema non era la memoria in sé, ma la copertura televisiva.

ora, premesso che ho già detto che non ne sento la mancanza perché non ne sento il bisogno, faccio una considerazione: la mancata copertura dipende evidentemente da un ritenuto scarso interesse.
il che ha delle implicazioni generali:
- che il sedicente servizio pubblico decide di servire quello che crede, quindi non è pubblico nel senso "di tutti" ma pubblico solamente nel senso che è pagato da Pantalone.
- che le TV commerciali ritengono non di interesse la questione.
se fanno bene il loro lavoro, e dai bilanci si direbbe di sì, vuol dire che la cosa non interessa la gente e forse la giornata (della quale io non sento il bisogno) tanto inutile non è.
certo che se diventa la passerella dell'ANPI ...

sarebbe da capire se è la giornata in quanto tale a non essere gradita, o se è proprio l'evento storico che gli italiani intendono rimuovere.

direi che focalizzare l'attenzione sulle vittime (in entrambi i sensi, per partecipare o per "contestualizzare") sia un sintomo evidente di rimozione e mancanza di coraggio storico: noi, come Popolo, non ci siamo trovati dalla parte dei deportati ma dei deportatori.
sarebbe quello, di cui conservare memoria.
 
belpietro ha scritto:
- che le TV commerciali ritengono non di interesse la questione.
se fanno bene il loro lavoro, e dai bilanci si direbbe di sì, vuol dire che la cosa non interessa la gente e forse la giornata (della quale io non sento il bisogno) tanto inutile non è.

Concordo quello che tu scrivi però questo credo che sia l'emblematico caso del cane che si morde la coda nel senso che purtroppo negli ultimi 40 anni la cultura del nostro popolo è stata plasmata dalla TV quindi mi sento di dire che alla gente non interessa molto la cosa perchè sono stati abituati a non interessarsi di queste cose.
sono il primo a dire che ci sono altri mezzi per crearsi una coscienza culturale, i libri ad esempio come dicevamo prima, ma volenti o nolenti una grande percentuale di italiani ha come unica fonte di informazione la TV .
 
belpietro ha scritto:
ma il tema non era la memoria in sé, ma la copertura televisiva.

ora, premesso che ho già detto che non ne sento la mancanza perché non ne sento il bisogno, faccio una considerazione: la mancata copertura dipende evidentemente da un ritenuto scarso interesse.
il che ha delle implicazioni generali:
- che il sedicente servizio pubblico decide di servire quello che crede, quindi non è pubblico nel senso "di tutti" ma pubblico solamente nel senso che è pagato da Pantalone.
- che le TV commerciali ritengono non di interesse la questione.
se fanno bene il loro lavoro, e dai bilanci si direbbe di sì, vuol dire che la cosa non interessa la gente e forse la giornata (della quale io non sento il bisogno) tanto inutile non è.

Le reti commerciali devono fare reddito, quindi a cambiare i palinsesti "per niente" (inteso senza rientro economico) non gli conviene (sempre in senso economico). Caso mai dovrebbe essere appunto il "servizio pubblico" a offrire la giusta copertura alla ricorrenza. Ma la Rai non è la BBC.....
 
belpietro ha scritto:
...è proprio l'evento storico che gli italiani intendono rimuovere....

direi che focalizzare l'attenzione sulle vittime (in entrambi i sensi, per partecipare o per "contestualizzare") sia un sintomo evidente di rimozione e mancanza di coraggio storico: noi, come Popolo, non ci siamo trovati dalla parte dei deportati ma dei deportatori.
sarebbe quello, di cui conservare memoria.
è esattamente il mio pensiero, ma caro belpi, come posso fare a farlo capire a mia figlia di 6 anni se nè a scuola nè in tele posso contare su un supporto letto, o audiovisivo, posso raccontare, ma non posso testimoniare, e sai bene cosa significhi testimoniare in senso profondo... eppure ne ho conosciuti tanti di tetimoni, ripeto, con ruoli diversi, anzi talora opposti, non credo di essere equidistante, ma rispetto chiunque abbia vissuto quella tragedia sulla propria pelle, e interrogo la mia coscienza non faccio i conti in tasca agli altri
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
dobbiamo ricordare .

Mi pare che se c'è al mondo un evento che viene costantemente ricordato sia proprio quello....
al mondo? non so, non sono uomo di mondo come forse sei tu, ma da quanto leggo non direi... però se lo dici tu...

Uomo di mondo non direi, non ho fatto neanche il militare a Cuneo...... Registro solo che non conosco nessuno che se gli nomini i campi di sterminio o gli parli di Auschwitz non sappia di cosa si stia parlando, mentre non ne sono così sicuro riguardo altre scelleratezze (foibe, gulag, Armeni, Rwanda.........)
continuo a non capire perchè voler accorpare eventi non correlati, sarebbe come se ad una ricorrenza civile o religiosa, si dovessero celebrare anche tutte quelle di altre religioni o di altri paesi. La memoria serve a noi per non dimenticare quello che ci è successo a casa nostra per allontanare il più possibile il pericolo che riaccada non per celebrare processi storici ad ogni evento tragico ed esecrabile della storia a partire da caino e abele in poi, poi sarò duro di comprendonio, però...
 
pi_greco ha scritto:
continuo a non capire perchè voler accorpare eventi non correlati, sarebbe come se ad una ricorrenza civile o religiosa, si dovessero celebrare anche tutte quelle di altre religioni o di altri paesi. La memoria serve a noi per non dimenticare quello che ci è successo a casa nostra per allontanare il più possibile il pericolo che riaccada non per celebrare processi storici ad ogni evento tragico ed esecrabile della storia a partire da caino e abele in poi, poi sarò duro di comprendonio, però...

Max, non continuare a sminuirti appellandoti "duro di comprendonio"...... sappiamo tutti che non è così. Tornando al discorso, non è questione di accorpare, e comunque si tratta di eventi correlati, magari non nel tempo e nello spazio ma sicuramente nella genesi (prevaricazione dell'uomo sull'uomo). Si tratta semplicemente di riconoscere pari dignità alle vittime di genocidi diversi dall'Olocausto. Che non significa assolutamente sminuire di una virgola il significato di quest'ultimo, anzi....
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
continuo a non capire perchè voler accorpare eventi non correlati, sarebbe come se ad una ricorrenza civile o religiosa, si dovessero celebrare anche tutte quelle di altre religioni o di altri paesi. La memoria serve a noi per non dimenticare quello che ci è successo a casa nostra per allontanare il più possibile il pericolo che riaccada non per celebrare processi storici ad ogni evento tragico ed esecrabile della storia a partire da caino e abele in poi, poi sarò duro di comprendonio, però...

Max, non continuare a sminuirti appellandoti "duro di comprendonio"...... sappiamo tutti che non è così. Tornando al discorso, non è questione di accorpare, e comunque si tratta di eventi correlati, magari non nel tempo e nello spazio ma sicuramente nella genesi (prevaricazione dell'uomo sull'uomo). Si tratta semplicemente di riconoscere pari dignità alle vittime di genocidi diversi dall'Olocausto. Che non significa assolutamente sminuire di una virgola il significato di quest'ultimo, anzi....
agri non ti preoccupare la mi sueperbia non è minimamente intaccata, quando scrivo talora intendo... capisciammè, ripeto per l'ultima volta, chi ha orecchi intenda:

il giorno della memoria, come ogni altro culto o commemorazione di defunti o di eventi storici serve ai VIVI non ai MORTI, che, qualunque sia l' intima convinzione di ognuno non ne possono comunque trarre beneficio. Ed un presente rispettoso, consapevole, e responsabile prepara un futuro migliore, altrimenti poveri i nostri figli...
 
pi_greco ha scritto:
il giorno della memoria, come ogni altro culto o commemorazione di defunti o di eventi storici serve ai VIVI non ai MORTI, che, qualunque sia l' intima convinzione di ognuno non ne possono comunque trarre beneficio. Ed un presente rispettoso, consapevole, e responsabile prepara un futuro migliore, altrimenti poveri i nostri figli...

Questo lo sottoscrivo col sangue, se vuoi.....
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
il giorno della memoria, come ogni altro culto o commemorazione di defunti o di eventi storici serve ai VIVI non ai MORTI, che, qualunque sia l' intima convinzione di ognuno non ne possono comunque trarre beneficio. Ed un presente rispettoso, consapevole, e responsabile prepara un futuro migliore, altrimenti poveri i nostri figli...

Questo lo sottoscrivo col sangue, se vuoi.....
preferisco che il prezioso e vitale fluido finisca alla banca relativa per salvare qualche sfortunato, io sottoscrivo i patti ancora sputando sul palmo della mano destra e stringendo l'altrui con lo sguardo aperto e diretto, come i cavernicoli come me...
 
pi_greco ha scritto:
io sottoscrivo i patti ancora sputando sul palmo della mano destra e stringendo l'altrui con lo sguardo aperto e diretto, come i cavernicoli come me...

Pensa che io sono fermo al "allora siamo d'accordo"......
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
io sottoscrivo i patti ancora sputando sul palmo della mano destra e stringendo l'altrui con lo sguardo aperto e diretto, come i cavernicoli come me...

Pensa che io sono fermo al "allora siamo d'accordo"......
troppe parole...

Sì, ma lo sputo sulla mano mi fa schifo......
non l'hai mai fatto prima di brandire la zappa o badile o vanga o forca? agricolo un po' fighetto allora...
 
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