<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gheddafi: &#34;La guerra arriverà in Italia&#34; | Il Forum di Quattroruote

Gheddafi: &#34;La guerra arriverà in Italia&#34;

Credo che sia arrivato il momento che una pallottola vagante, si occupi di lui :evil:
http://www.adnkronos.com/IGN/News/Esteri/Gheddafi-La-guerra-arrivera-in-Italia_311960697400.html

Tripoli, 30 apr. (Adnkronos/Ign) - Muammar Gheddafi non intende lasciare la Libia ma è pronto ad accettare un cessate il fuoco, a patto però che sia rispettato da tutte le parti coinvolte. Allo stesso tempo minaccia l'Italia: "Tra noi è guerra aperta".

"Non lascerò il mio Paese", ha detto il Colonnello in un discorso alla nazione trasmesso dalla televisione di Stato questa mattina. "Nessuno può costringermi e nessuno può dirmi di non combattere per il mio Paese", ha aggiunto il raìs. "La Libia è pronta da subito ad accettare un cessate il fuoco - ha proseguito - ma un cessate il fuoco non può esserci da una parte sola. Noi siamo stati i primi a salutare un cessate il fuoco e siamo stati i primi ad accettarlo, ma gli attacchi dei crociati Nato non si sono fermati".

Quanto all'Italia, il popolo libico ha intenzione di "portarvi il conflitto". ''Il governo italiano oggi attua la stessa politica fascista e coloniale dei tempi dell'occupazione'', ha sottolineato Gheddafi, affermando che nel 2008 l'Italia ''ha fatto le sue scuse e ha detto che (il colonialismo, ndr) è stato un errore che non si sarebbe ripetuto, ma ora sta facendo lo stesso errore''. Un riferimento ai raid aerei che l'Italia ha cominciato a condurre sulla Libia nell'ambito dell'operazione Nato contro il regime. ''Con rammarico prendiamo atto che l'amicizia tra i due popoli è persa - ha concluso Gheddafi - e che i rapporti economici e finanziari sono stati distrutti''.

''Con rammarico ho sentito i figli della Libia minacciare di portare la guerra in Italia - ha detto ancora il Colonnello - Dicono che ormai la guerra è tra noi e gli italiani, che uccidono i nostri figli come facevano nel 1911''. ''I libici hanno ragione - ha detto - e io non posso porre un veto sulla sulla decisione di difendere la Libia e portare lo scontro nei territori nemici''. ''Pensavamo di avere a che fare con una nazione moderna, che ha una città come Roma, la cui storia è universalmente riconosciuta - ha proseguito - ma mi rammarica constatare che a cento anni dall'invasione italiana, invece di festeggiare la fine del colonialismo, ci troviamo di nuovo con la colonizzazione che si ripete''. ''Non posso essere io a difendere gli interessi dell'Italia - ha aggiunto - ora sta all'Italia difendere sé stessa''. Secondo il Colonnello, sono i giovani di Sirte a volere ''la guerra aperta con l'Italia'', colpevole di aver ''ucciso i figli della Libia nel 1911 come nel 2011''. Ora, a suo giudizio, la popolazione ''è libera di difendere sé stessa''.

Infine un passaggio 'dedicato al presidente del Consiglio: ''Dov'è il Trattato di amicizia? Dov'è il divieto di aggressione contro la Libia da parte dell'Italia? Dov'è il parlamento italiano? E il governo italiano? E il mio amico Berlusconi?'', si è chiesto il Colonnello libico.

Della disponibilità a un cessate il fuoco non si fidano gli insorti libici. ''Non crediamo che Ghaddafi possa veramente rispettare un cessate il fuoco - ha detto Abdel Hafiz Ghoga, portavoce dei ribelli, in collegamento telefonico con l'emittente satellitare al-Jazeera - non lo ha fatto finora, violando tutte le risoluzioni Onu e continuando a bombardare città come Misurata''.
 
Bla bla bla... siamo forti siamo cazzuti bla bla bla. :rolleyes:
E il solito disco rotto del colonialismo.
Purtroppo un attentato non ci vuol molto a organizzarlo, anche se credo che, per ora, abbia troppo da fare per tenersi le chiappe al coperto per poter mandare qualche feddayin a farsi saltare per aria come faceva ai bei vecchi tempi.

Pero' sulla parte finale ha ragione. Non avremmo MAI dovuto abbassarci a tanto (mi riferisco, ovviamente, al trattato d'amicizia!).
Invece, come al solito, facciamo la figura dell'italiano voltagabbana. :evil:
 
Raid Nato, ucciso figlio di Gheddafi

http://www.corriere.it/esteri/11_maggio_01/gheddafi_nato_filgio_83fd5a12-73b7-11e0-9346-82c59ffdc490.shtml
 
Thefrog ha scritto:
Non si augura mai la morte a nessuno.

La morte come la guera sono due cose esecrabili.

Regards,
The frog

Hai parzialmente ragione,
ma vallo a dire alle famiglie delle vittime del cammellaro come la pensano 8)
 
spartacodaitri ha scritto:
99octane ha scritto:
Thefrog ha scritto:
Non si augura mai la morte a nessuno.

La morte come la guera sono due cose esecrabili.

Regards,
The frog

Per fare la pace bisogna essere in due. Per fare la guerra ne basta uno. :rolleyes:

dicevano:
" se vuoi la pace....prepara la guerra ;) "

Si vis pacem para bellum.......... da qui il nome delle famose pistole (parabellum).
Quanto alle minacce di Gheddafi, è ovvio che riguardino l'Italia, siamo i più vicini e, tutto sommato, i più deboli dell'Alleanza. Che dovrebbe fare, minacciare gli USA?

Saluti
 
99octane ha scritto:
Pero' sulla parte finale ha ragione. Non avremmo MAI dovuto abbassarci a tanto (mi riferisco, ovviamente, al trattato d'amicizia!).
Invece, come al solito, facciamo la figura dell'italiano voltagabbana. :evil:

Ma qualche mese fa eri cosi apertamente favorevole all'accordo con il dittatore :shock:
 
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