<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> GB: altro che il job act... | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

GB: altro che il job act...

waganama ha scritto:
Marco guarda nella ristorazione io avevo molti a 4 o 6 ore ed era comodo per entrambi, specialmente per gli studenti che il WE magari non volevano lavorarti piu' di una sera poi quando le scuole chiudevano volevano fare piu' ore, io non ero obbligato a dargliele ma allo stesso tempo potevo gestire le ferie dei full timers con piu' tranquillita'.

Ora che sono nella GDA il dipartimento della filiale in cui lavoro ha oltre 400ore scoperte, si sta usando l'agenzia perche' non si trovano candidati, parlando con i ragazzi dell'agenzia quasi nessuno di loro vorrebbe passare interno nonostante a livello economico sia uno dei rarissimi casi in cui gli converrebbe.

cosi' mi sembra tutto sommato un rapporto fra persone civili:
P.S.: a me e' rimasto impresso quando facevo il cuoco
presso una casa di riposo
( e di un comune, neanche di un privato..... :evil: )
che non potei andare al funerale di mio zio :evil:
 
waganama ha scritto:
L'articolo e' abbastanza lacunoso.

Intanto i contratti a zero ore sono caratteristica delle ditte esterne, ad esempio un supermercato non ha personale sufficiente per coprire determinate mansioni in determinate ore e si rivolge a una di queste ditte.
Gli costa molto di piu' e la loro resa e' inferiore ma spesso non ha alternative.
Nella GDA o nel catering generalmente i contratti partono da 12 e 4 ore, non esistono quelli a zero ore.
Le ferie e la malattia sono obbligatorie per legge, non esistono contratti senza punto.
Il limite di ore per il sussidio di disoccupazione e ameniccoli (tanti) vari sono 16 ore.
Non dimentichiamoci che gli inglesi non sono stakanovisti, saranno diligenti ma non si ammazzano e sono abbastanza allergici al fine settimana per non rinucianciare alle uscite.

Non e' vero che sei obbligato ad andare a lavorare con poco preavviso, in generale sei tu che gli dici in quali giorni puoi lavorare o la cosa e' specificata nell'annuncio.
Molti tengono il piede in piu' staffe e lavorano dove piu' gli fa comodo e quando gli fa comodo.
Per finire, si sono pagati meglio degli interni ma come gli interni possono ricevere un calcio nel sedere nei primi due anni senza grosse motivazioni

E come gia' sottolineato solo pochi vorrebbero piu' ore e la disoccupazione e' tra le piu' basse in Europa

Prendo per buona la tua spiegazione (non ho ragioni per dubitarne mi sembra coerente). Mi sembra che il quadro che descrivi sia un po' diverso da quello che emerge dall'"articolo" (le virgolette sono dovute...).
E allora la domanda è: l'"articolo" serve per informare o per qualcos'altro? Di qui il mio primo commento.
 
I contratti flessibili devono esistere, ma il lusso di poter gestire una persona come più aggrada al datore deve costare di più rispetto ad un posto "fisso".
 
Nick_Name ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
Nick_Name ha scritto:
Propaganda. Della peggior specie. Punto.

perché? rendici edotti :shock:

Scusa, non so come la pensi, ma credo che tra le righe sia capace di leggere anche tu.

Primo, il titolo. "Conquistano": a te fa pensare a qualcosa di buono, a una bella novità o a una fregatura?

Secondo, il grassetto che fa riferimento al fatto che vengano utilizzati anche da Buckingham Palace: uau, li usano anche alla corte di Sua Maestà... Ancora una volta: a cosa pensi?

Terzo, il parere dell'esperto: chi è l'esperto? Per chi lavora? Chi sono i suoi clienti? Secondo te è un punto di vista neutrale o parziale?

Quarto, il punto di vista del lavoratore. Si spiega che comportano una certa precarietà. Ma in fondo "solo il 14% delle persone impiegate con questo tipo di contratto ha dichiarato di voler lavorare di più". Quindi, a cosa pensi? Che ci siano dei problemi o che in fondo vada bene così?

Quinto, la chiusa finale. "In Italia la storia è ben diversa" (...) Una piccola rivoluzione che per il momento non sembra essere all'orizzonte". Quindi a cosa pensi? Che ci siano delle buone ragioni per avere perplessità o che in fondo siamo i soliti, sempre culturalmente arretrati?

Serve altro?

penso che non vorrei far parte di questa categoria di lavoratori.
A proposito, come hai detto? propaganda?
sará...leggi qua

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-06/contratti-zero-milione-britannici-064257.shtml?uuid=Ab3bFhKI

su google trovi altri articoli e persino su youtube ;)
 
Nick_Name ha scritto:
Prendo per buona la tua spiegazione (non ho ragioni per dubitarne mi sembra coerente). Mi sembra che il quadro che descrivi sia un po' diverso da quello che emerge dall'"articolo" (le virgolette sono dovute...).
E allora la domanda è: l'"articolo" serve per informare o per qualcos'altro? Di qui il mio primo commento.

Guarda non conosco gli scopi dell'articolo e non conosco il jobs act quindi il mio intervento e' totalmente disinteressato.
Io porto la mia piccola esperienza diretta e le mie conoscienze dopo una dozzina d'anni in UK e avrai letto non e' tutto rose e fiori.
L'articolista parla di SportsDirect, avevo seguito in tv il programma in cui un giornalista infiltrato li sputtanava, ha il quartier generale a nord in una cittadina di meno di 10mila abitanti, 300 dipendenti fissi e 700 tramite le agenzie, i 300fissi non sono a zero ore, lo sono quelli delle agenzie ma nell'articolo sembra che siano dipendenti loro.

Nell'esempio personale che citavo io non parlavo di un paese di 10mila abitanti dove ci sta pure di non trovare tutta la forza lavoro necessaria ma di Londra.
I contratti che fanno per gli interni sono a giorni fissi e ore fisse ma spesso quando sbagliano le previsioni prima provano a chiedere straordinario agli interni poi chiamano l'agenzia.
Nella GDA lo straordinario e' pagato uguale ma ad esempio un autista di bus o un secondino prende il 50% in piu' perche' se no ben pochi lo farebbero.

Io per un periodo ho avuto 3 lavori di cui 2 a 12 ore e un terzo a quanto volevo, non sono mai sceso sotto le 45 ore ma lavoravo i miei giorni da contratto e poi mi sceglievo le ore di straordinario da fare.
In uno maturavo le ferie in base al contratto, nell'altro in base alla media delle ore lavorate.

Riguardo i sussidi sono nero su bianco e c'e' poco da inventare, molti miei colleghi stanno a max 16 ore se no magari devono pagarsi £130 mensili di tasse comunali, altre 8-900 d'affitto, trasporti pubblici, spese per i figli etc, credi che abbiano voglia di farsi 40 ore per guadagnare 2 lire in piu' e perdere tutti questi privilegi? Se le fanno e' in nero
 
Trotto@81 ha scritto:
I contratti flessibili devono esistere, ma il lusso di poter gestire una persona come più aggrada al datore deve costare di più rispetto ad un posto "fisso".

Infatti come dicevo quelli delle agenzie costano uno sproposito e prendono di piu' dei fissi, per capirci a me uno chef mi costava £18.50 quando direttamente era piu' o meno alla meta'
 
waganama ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
I contratti flessibili devono esistere, ma il lusso di poter gestire una persona come più aggrada al datore deve costare di più rispetto ad un posto "fisso".

Infatti come dicevo quelli delle agenzie costano uno sproposito e prendono di piu' dei fissi, per capirci a me uno chef mi costava £18.50 quando direttamente era piu' o meno alla meta'
Lascia stare le agenzie, li paghi il servizio che offrono, ed ai lavoratori non danno una mazza. Pensa che anche alla Ferrari molti ingegneri sono assunti così.
Il mio discorso è relativo alla sola tassazione.
Un contratto part-time, CO.CO.PRO, CO.CO.CO e 50 volte ecc, non costa più di un tempo indeterminato.
 
Trotto@81 ha scritto:
Rickjapan ha scritto:
Quoto al 100%.
Un articolo abominevole. Abominevole quanto il tentativo, che hai sviluppato benissimo punto per punto, di farlo passare per un nuovo fantastico orizzonte per i lavoratori. Anzi, abominevole come il tentativo di dimostrarci quanto invece il jobs act sia osteggiato da miopi masochisti.che vergogna.
A casa nostra non hai mai sentito parlare di globalizzazione e Cina come scusa per mettere a pane e acqua i lavoratori?

Certo, e da almeno 20 anni. Hanno iniziato dalla scala mobile e dal passaggio dal sistema retributivo a quello misto(grazie Dini) e poi al contributivo. Successivamente pacchetto treu (l'unico che poteva essere contestato grazie al limite massimo di durata e causale obbligatoria), poi legge Biagi (modificata nella sua applicazione e nelle tipologie lavorative), poi jobs act.
Riguardo i contratti a chiamata, sono stati applicati pochissimo perché superati a destra dai contratti a progetto che in Italia sono un modo per far lavorare tutti i giorni pagando in nero la parte mancante e con il cappio del mancato rinnovo se si rifiutasse.
 
waganama ha scritto:
L'articolo e' abbastanza lacunoso.

Intanto i contratti a zero ore sono caratteristica delle ditte esterne, ad esempio un supermercato non ha personale sufficiente per coprire determinate mansioni in determinate ore e si rivolge a una di queste ditte.
Gli costa molto di piu' e la loro resa e' inferiore ma spesso non ha alternative.
Nella GDA o nel catering generalmente i contratti partono da 12 e 4 ore, non esistono quelli a zero ore.
Le ferie e la malattia sono obbligatorie per legge, non esistono contratti senza punto.
Il limite di ore per il sussidio di disoccupazione e ameniccoli (tanti) vari sono 16 ore.
Non dimentichiamoci che gli inglesi non sono stakanovisti, saranno diligenti ma non si ammazzano e sono abbastanza allergici al fine settimana per non rinucianciare alle uscite.

Non e' vero che sei obbligato ad andare a lavorare con poco preavviso, in generale sei tu che gli dici in quali giorni puoi lavorare o la cosa e' specificata nell'annuncio.
Molti tengono il piede in piu' staffe e lavorano dove piu' gli fa comodo e quando gli fa comodo.
Per finire, si sono pagati meglio degli interni ma come gli interni possono ricevere un calcio nel sedere nei primi due anni senza grosse motivazioni

E come gia' sottolineato solo pochi vorrebbero piu' ore e la disoccupazione e' tra le piu' basse in Europa

scusa, non conoscendo assolutamente l'UK

la domanda che ti pongo ci sono controlli "reali"?

anche a livello di imposte ....
 
Trotto@81 ha scritto:
waganama ha scritto:
Trotto@81 ha scritto:
I contratti flessibili devono esistere, ma il lusso di poter gestire una persona come più aggrada al datore deve costare di più rispetto ad un posto "fisso".

Infatti come dicevo quelli delle agenzie costano uno sproposito e prendono di piu' dei fissi, per capirci a me uno chef mi costava £18.50 quando direttamente era piu' o meno alla meta'
Lascia stare le agenzie, li paghi il servizio che offrono, ed ai lavoratori non danno una mazza. Pensa che anche alla Ferrari molti ingegneri sono assunti così.
Il mio discorso è relativo alla sola tassazione.
Un contratto part-time, CO.CO.PRO, CO.CO.CO e 50 volte ecc, non costa più di un tempo indeterminato.

Le agenzie le ho usate quando proprio non ne potevo fare a meno nel senso che se no stavo chiuso, certo che quando l'utilizzo degli esterni supera quello degli interni vien da pensar male
Riguardo la tassazione in UK il discorso e' relativo perche' gli stipendi sono sempre intesi al lordo
 
waganama ha scritto:
Le agenzie le ho usate quando proprio non ne potevo fare a meno nel senso che se no stavo chiuso, certo che quando l'utilizzo degli esterni supera quello degli interni vien da pensar male
Riguardo la tassazione in UK il discorso e' relativo perche' gli stipendi sono sempre intesi al lordo
Hai fatto bene!! È normale assumere gente esterna e per breve tempo quando vi è un periodo particolarmente gravoso di domanda. Sono forme di lavoro che normalmente potrebbe sfruttare uno studente, oppure un disoccupato in attesa di trovare altro e non una grossa fetta di lavoratori.
 
bumper morgan ha scritto:
penso che non vorrei far parte di questa categoria di lavoratori.
A proposito, come hai detto? propaganda?
sará...leggi qua

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-06/contratti-zero-milione-britannici-064257.shtml?uuid=Ab3bFhKI

su google trovi altri articoli e persino su youtube ;)

Perdonami, ma "propaganda" non significa notizia falsa.

Quanto al link, mi sembra che confermi la mia percezione. Anzi, la rafforza: i due "articoli" sono evidentemente ripresi da un'unica fonte e seguono uno schema espositivo pressoché identico. Più ad effetto quello del Corriere, più professionale quello del Sole24h. Ma nessuno dei due spiega come stanno effettivamente le cose, come fa Waganama.

Quindi visto che Waganama non fa il giornalista ma si spiega meglio di un giornalista qualche problema c'è...

Per inciso, se avessi qualche dubbio:

http://www.treccani.it/enciclopedia/propaganda/
 
Aerei Italiani ha scritto:
scusa, non conoscendo assolutamente l'UK

la domanda che ti pongo ci sono controlli "reali"?

anche a livello di imposte ....

E' una domanda da un milione di dollari

In base alla mia esperienza e a quella di amici e colleghi il primo controllo lo hai col commercialista che nel dubbio ti fa pagare piu' di quello che dovresti quindi gia' questo semplifica il lavoro dell'agenzia delle entrate (HMRC), non si contano i miei litigi coi vari commercialisti invano tentavo di spiegargli che non volevo evadere ma solo pagare il giusto perche' ogni anno mi trovavo una sorta di tredicesima come rimborso tasse

Che io sappia si, sono reali ma non so quanto frequenti e se ti beccano son mazziate
Non mi risultano studi di settore rigidi come in Italia ma chiaramente ci sono dei parametri relativi ai profitti che fanno suonare campanelli d'allarme, ad es. nel dettaglio e nell'hospitality se stai sopra l'8% puoi dormire sonni tranquilli, al 5% devi aspettarti una visitina.
Ho lavorato per un privato per anni e la visitina era durata circa 2 anni, avevano rivoltato internamente la compagnia come un calzino, non trovarono nulla ma non avevano guardato intorno alla compagnia.

A livello puramente di imposte si, sono pignoli nel bene e nel male, nel male e' intuibile, nel bene se paghi piu' del previsto il rimborso ti arriva nel giro di poche settimane (2-3).
 
Nick_Name ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
penso che non vorrei far parte di questa categoria di lavoratori.
A proposito, come hai detto? propaganda?
sará...leggi qua

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2013-08-06/contratti-zero-milione-britannici-064257.shtml?uuid=Ab3bFhKI

su google trovi altri articoli e persino su youtube ;)

Perdonami, ma "propaganda" non significa notizia falsa.

Quanto al link, mi sembra che confermi la mia percezione. Anzi, la rafforza: i due "articoli" sono evidentemente ripresi da un'unica fonte e seguono uno schema espositivo pressoché identico. Più ad effetto quello del Corriere, più professionale quello del Sole24h. Ma nessuno dei due spiega come stanno effettivamente le cose, come fa Waganama.

Quindi visto che Waganama non fa il giornalista ma si spiega meglio di un giornalista qualche problema c'è...

Per inciso, se avessi qualche dubbio:

http://www.treccani.it/enciclopedia/propaganda/

Le 0 ore e' una pratica nota da tempo ma ora il tutto e' partito da un'inchiesta di un giornalista televisivo che in incognito si era fatto assumere, il programma che avevo pure visto e' andato in onda verso fine aprile, poi chiaramente la cosa e' stata ripresa da alcuni quotidiani come ad esempio il Guardian http://www.theguardian.com/tv-and-radio/2015/apr/28/the-secrets-of-sports-direct-review
Aggiungo a quanto detto che la maggior parte di questi a zero ore sono impiegati nei depositi che trattano lo smistamento degli ordini online in cui la imprevedibilita' e' maggiore che nei negozi fisici, come gia' sottolineato non voglio ne' giustificare ne' accusare nessuno ma semplicemente avere un quadro completo.

SportsDirect e' la piu' grossa catena di negozi sportivi (mi pare 400filiali), basa il suo successo su prezzi economici e su forti (presunti) sconti perenni praticamente su tutto, altro punto forte e' stata l'acquisizione di marchi storici come Dunlop Lonsdale etc e la produzione di essi in Asia per tenere i prezzi al minimo con l'appeal di un marchio noto. Ad esser sinceri pero' anche i prezzi di marchi top (adidas nike reebok etc) sono piuttosto competitivi
 
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