<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> gay vs barilla | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

gay vs barilla

arizona77 ha scritto:
dire che i gay, se non gli sta bene, possono rivolgersi ad altri.....
Mi pare propio una scemenza.....
Sì ma... ari, ascoltati bene la telefonata!
Trattasi di telefonate che notoriamente Cruciani e PArenzo fanno per provocare, per creare la rissa!! E lo fanno alla luce del sole, non ci vuole un linguista per intendere che ogni singola parola (soprattutto di Cruciani) punta a definire una posizione pro o contro: non esiste la neutralità, non la permettono in quanto non fa audience:!:
A mio avviso non ha fatto un errore la BArilla, visto il polverone (e la pubblicità :D ); ma se un errore gli si vuole imputare, è quello di aver accettato di parlare a La zanzara.
Ma va bene così, imho.
 
pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Forse si riferiva al fatto che uomo e donna, papà e mamma, non sono la stessa cosa. Servono tutti e due, e servono a cose differenti. Personalmente credo che ciò sia vero soprattutto nei primi dieci anni di vita del piccolo, diventa poi poco rilevante in seguito, quando il grosso della personalità si sia formata. Anche per me è difficile non essere d'accordo con le parole di Barilla, lo dico dall'inizio del thread, esattamente come poi ho specificato che anche quell'intervento potrebbe essere benissimo uno spot pubblicitario, ciò non toglie che si possa essere d'accordo, a prescindere da quali siano i suoi reali scopi.
A casa mia padre, madre e figliolanza mangiano la pasta o il riso in casa ed insieme 2 volte la settimana (il sabato e la domenica pranzo), come tantissimi altri e puntare su quel target significa fare numeri bassissimi. Senza contare che per il pranzo dei "giorni di festa" si cerca di non fare il maccherone industriale ma magari qualcosa di più "carino"

Ma la pubblicità punta a colpire l'idea che uno ha di se stesso o di quello che vorrebbe essere o ancora a qualcosa che faccia venire a mente i momenti belli della vita. Son cose molto differenti dalla realtà.
Se ognuno di noi avesse la capacità di analizzare con lucidità ed obiettività a cosa sia ridotta effettivamente la vita moderna (in primis la propria, che è cosa praticamente impossibile), non solo Barilla (e chiunque altro faccia beni di consumo, primari e non) non venderebbe più una cicca, probabilmente si risolverebbero in un sol botto tutti i mali del mondo. O ci sarebbe una decimazione della popolazione mondiale per suicidi di massa.
Ma secondo te un finanziere, se un giorno dovesse davvero comprendere perchè la gente che lavora lo giudichi alla stregua di un parassita o tutt'al più di una cavalletta o toccare con mano l'effetto umano del suo operato, continuerebbe a trarre orgoglio e soddisfazione da quello che fa? Ed è solo uno degli esempi.
 
Matteo__ ha scritto:
Ma secondo te un finanziere, se un giorno dovesse davvero comprendere perchè la gente che lavora lo giudichi alla stregua di un parassita o tutt'al più di una cavalletta, continuerebbe a trarre orgoglio e soddisfazione da quello che fa? Ed è solo uno degli esempi.
Poco da aggiungere alla prima parte, non capisco bene la seconda, credo che il finanziere (inteso come magnate della finanza e non come agente della GdF) non si curi di altro che del proprio reddito
 
arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ed infatti lui non ha detto che gli fanno schifo, ha semplicemente detto che nelle pubblicità del suo gruppo preferisce rappresentare un tipo di famiglia piuttosto di un'altra

quello e' ancora accetabile....
Ma dire che i gay, se non gli sta bene, possono rivolgersi ad altri.....
Mi pare propio una scemenza.....
Lo dici al bar, ma non a xxxxx , con 60.000.0000 che comunque sentono

riporto da "il post" la trascrizione delle parole di Barilla:

Alla domanda sul perché la sua azienda (di cui fa parte anche la Mulino Bianco con la celebre ?famiglia perfetta?) non faccia spot pubblicitari con famiglie gay, Guido Barilla ha risposto:
«Noi abbiamo una cultura vagamente differente. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane uno dei valori fondamentali dell?azienda. La nostra è una famiglia tradizionale. Se ai gay piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un?altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti per non dispiacere a nessuno. Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica. Tra l?altro la donna, per tornare all?argomento di prima, è fondamentale».
«Io rispetto tutti, che facciano quello che vogliono senza infastidire gli altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare quelli che stanno attorno rivendicando più o meno diritti che sono più o meno leciti. Io rispetto il matrimonio omosessuale perché riguarda persone che vogliono contrarre il matrimonio, ma non rispetto assolutamente l?adozione nelle famiglie gay, perché questo riguarda una persona che non sono le persone che decidono». «Certo che crescono tranquillamente, ma io che sono padre plurimo conosco le complessità che ci sono nel tirare su dei figli e mi domando quali altre complessità possano esserci in una coppia dello stesso sesso»

by agricolo
 
Comunque conosco una persona che ha lavorato con BArilla per la pubblicità, che afferma che l'azienda fa del concetto di famiglia, tradizione e simili un punto di riferimento.
AL momento di proporre una nuova campagna pubblicitaria, non si sognano nemmeno di andare fuori dall'ordinario; gli elementi fondamentali devono essere famiglia felice, sorrisi, ambiente sereno.
Punto.
Chimere, fantascienza: ma così come migliaia di altri spot.
 
stefano_68 ha scritto:
Comunque conosco una persona che ha lavorato con BArilla per la pubblicità, che afferma che l'azienda fa del concetto di famiglia, tradizione e simili un punto di riferimento.
AL momento di proporre una nuova campagna publicitaria, non si sognavano nemmeno di andare fuori dall'ordinario; gli elementi fondamentali devono essere famiglia felice, sorrisi, ambiente sereno.
Punto.
Chimere, fantascienza: ma così come migliaia di altri spot.

un sacco di " sogni " insomma, per un popolo di sognatori
Eeeeeee......Adesso c'e' quello che dialoga con la gallina ;)
 
stefano_68 ha scritto:
Comunque conosco una persona che ha lavorato con BArilla per la pubblicità, che afferma che l'azienda fa del concetto di famiglia, tradizione e simili un punto di riferimento.
AL momento di proporre una nuova campagna publicitaria, non si sognavano nemmeno di andare fuori dall'ordinario; gli elementi fondamentali devono essere famiglia felice, sorrisi, ambiente sereno.
Punto.
Chimere, fantascienza: ma così come migliaia di altri spot.
Ho una semiparente acquisenda che lavora in barila come tecnologa alimentare, ci ha fatto venire il diabete con 'ste menate della azienda per chi sogna la famigli adel mulino bianco, le ho chiesto lumi sulle materie prime e sulla lavorazione.... mi autocensuro...
 
pi_greco ha scritto:
Matteo__ ha scritto:
Ma secondo te un finanziere, se un giorno dovesse davvero comprendere perchè la gente che lavora lo giudichi alla stregua di un parassita o tutt'al più di una cavalletta, continuerebbe a trarre orgoglio e soddisfazione da quello che fa? Ed è solo uno degli esempi.
Poco da aggiungere alla prima parte, non capisco bene la seconda, credo che il finanziere (inteso come magnate della finanza e non come agente della GdF) non si curi di altro che del proprio reddito

Mi spiego meglio: secondo te, se il politico riuscisse a toccare in prima persona il fatto che con una propria decisione sia possibile che un padre vada in mezzo alla strada, che quel padre debba subire la peggiore umiliazione al mondo, e cioè vedere gli occhi del proprio bimbo nel momento in cui gli debba dire di non avere i soldi per comprargli nemmeno una cosa infima come un gelato. Se potesse provare quella sensazione, credi continuerebbe a fare il politico? Io penso di no.
Se tu stesso uomo qualunque occidentale potessi provare, nel momento in cui butti avanzi del pranzo nel cestino, quello che prova una madre africana nel vedere il proprio figlio morire di stenti, compreresti più cibo oltre le tue esigenze?
Nessuno di noi ha davvero cognizione delle conseguenze delle proprie azioni, ne di ciò che accade intorno a noi. Lo stesso avvento della società dei servizi ha fatto si che ognuno sia completamente scollegato dal sistema che produce ciò che serve a sopravvivere. Non abbiamo più cognizione del mondo che ci circonda: una volta se un contadino non si fosse alzato la mattina per zappare, la prima conseguenza, diretta e immediatamente ponderabile, sarebbe stata quella di morire di fame. Insomma si viveva sul serio e si aveva completa coscienza di cosa fosse la propria vita.
Oggi non è più così, e la pubblicità fa leva proprio su quello.
Con l'esempio del finanziere (intendevo esattamente quello che hai capito tu), mi riferivo al fatto che, se chi ha provocato lo sfacelo su scala globale in cui ci barcameniamo avesse provato sulla propria pelle i milioni di persone senza lavoro, il degrado e il malessere provocato dal suo unico scopo di produrre denaro di fatto inutile, oggi non solo non saremmo nello stato in cui siamo, ma probabilmente nemmeno esisterebbe "la finanza creativa".
Invece giù a dire che loro hanno fatto solo il loro lavoro e che chi ha passato guai se l'è andato a cercare credendo al guadagno facile.
Ma che lavoro è produrre soldi?
Hai mai pensato quanto sia folle lo stesso fatto che oggi si ci debba scervellare per trovare il modo di non far perdere valore al frutto della propria fatica?
Una pagnotta è una pagnotta sempre e comunque, un biglietto da cento nel medio-lungo periodo è carta straccia. Come un volantino pubblicitario.
Tutto ciò solo per sottolineare (e a questo punto forse mi rendo conto del fatto di essere stato molto prolisso) il fatto che ormai noi si viva per un'idea di noi stessi, non per noi stessi. E il marketing ci va a nozze.

Ritornando in topic, così non si perde il filo, Barilla parlava a gente che crede o vorrebbe la propria famiglia come quella della pubblicità. Per queste persone (che a differenza di quelle che vivono realmente in quel modo sono la stragrande maggioranza della popolazione) il messaggio inviato dalle loro pubblicità è potentissimo e del tutto subliminale.
 
pi_greco ha scritto:
stefano_68 ha scritto:
Comunque conosco una persona che ha lavorato con BArilla per la pubblicità, che afferma che l'azienda fa del concetto di famiglia, tradizione e simili un punto di riferimento.
AL momento di proporre una nuova campagna publicitaria, non si sognavano nemmeno di andare fuori dall'ordinario; gli elementi fondamentali devono essere famiglia felice, sorrisi, ambiente sereno.
Punto.
Chimere, fantascienza: ma così come migliaia di altri spot.
Ho una semiparente acquisenda che lavora in barila come tecnologa alimentare, ci ha fatto venire il diabete con 'ste menate della azienda per chi sogna la famigli adel mulino bianco, le ho chiesto lumi sulle materie prime e sulla lavorazione.... mi autocensuro...

Barilla, " il mulino bianco " e' stato il piu' grande fenomeno mediatico
degli ultimi 35 anni.
Sti benedetti biscotti sono nati ed invaso il mercato praticamente
da un giorno all' altro.....
Allora, per chi non ha la mia " veneranda eta' "
i biscotti erano:
Pavesi
Saiwa
Motta
Sempre per la cronaca storica.....
ci provo' anche Parmalat.....con Mister Day, ma fu un flop mostruoso
 
arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ed infatti lui non ha detto che gli fanno schifo, ha semplicemente detto che nelle pubblicità del suo gruppo preferisce rappresentare un tipo di famiglia piuttosto di un'altra

quello e' ancora accetabile....
Ma dire che i gay, se non gli sta bene, possono rivolgersi ad altri.....
Mi pare propio una scemenza.....
Lo dici al bar, ma non a xxxxx , con 60.000.0000 che comunque sentono

Ehm, è quello che dico pure io di tanti mie clienti (non ti va bene, vai da un'altra parte), ma io non sono Barilla ;)
Seriamente, ogni tanto ascolto la zanzara: tra un discorso serio ed una telefonata dove ti tempestano di domande per estorcerti una risposta ce ne passa un po'
 
Cometa Rossa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ed infatti lui non ha detto che gli fanno schifo, ha semplicemente detto che nelle pubblicità del suo gruppo preferisce rappresentare un tipo di famiglia piuttosto di un'altra

quello e' ancora accetabile....
Ma dire che i gay, se non gli sta bene, possono rivolgersi ad altri.....
Mi pare propio una scemenza.....
Lo dici al bar, ma non a xxxxx , con 60.000.0000 che comunque sentono

Ehm, è quello che dico pure io di tanti mie clienti (non ti va bene, vai da un'altra parte), ma io non sono Barilla ;)

e i tuoi clienti non sono gay.....
ovvero, pronti a sfruttare ogni occasione dia loro possibilita'
di prendere le prime pagine
 
arizona77 ha scritto:
e i tuoi clienti non sono gay.....
ovvero, pronti a sfruttare ogni occasione dia loro possibilita'
di prendere le prime pagine

No, però possono dire che io sono un ladro ;)
E comunque stiamo facendo lo stesso discorso: non è lui che ha detto una cosa offensiva, sono loro che giocano a fare gli offesi per i motivi che hai appena scritto. Ergo, io sto con lui, non con loro
 
Cometa Rossa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
e i tuoi clienti non sono gay.....
ovvero, pronti a sfruttare ogni occasione dia loro possibilita'
di prendere le prime pagine

No, però possono dire che io sono un ladro ;)
E comunque stiamo facendo lo stesso discorso: non è lui che ha detto una cosa offensiva, sono loro che giocano a fare gli offesi per i motivi che hai appena scritto. Ergo, io sto con lui, non con loro

dai, si deve cercare di scherzare, altrimenti....
Piuttosto per il discorso di ladro....
ormai e' quasi un vanto ;) ;)
 
arizona77 ha scritto:
Barilla, " il mulino bianco " e' stato il piu' grande fenomeno mediatico
degli ultimi 35 anni.
Sti benedetti biscotti sono nati ed invaso il mercato praticamente
da un giorno all' altro.....
Allora, per chi non ha la mia " veneranda eta' "
i biscotti erano:
Pavesi
Saiwa
Motta
Sempre per la cronaca storica.....
ci provo' anche Parmalat.....con Mister Day, ma fu un flop mostruoso

beh all'epoca i concorrenti erano seni-statali e oltre al proprio ( uno) prodotto non andavano piu' in la del frollino.
barilla ha giocato prima sulla merendina ed il giochetto poi sulla quantita' (innondando come hai detto i negozi) e sui diversi tipi di biscotti ( che alla fine e' sempre solo uno).
poi la colazione promessa dagli spot di quela casa e' una delle piu' "diseducative" (parlando di dieta) al mondo...

rimane il fatto che e' un cane che si mangia la coda pontifica di famigliole felici, monogame, contro le famiglie "gay" ect ect ec te poi fa gli spot con banderas...

in altri paesi comunque queste uscite precludono il mercato ed e' sempre meglio lasciarsi aperta qualche porta piuttosto di chiuderle...
;)
 
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