<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> gay vs barilla | Page 4 | Il Forum di Quattroruote

gay vs barilla

Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ma parafrasando alla bersani, se tiri la merda nel ventilatore non puoi mica pensare di non sporcare la stanza.

Infatti è stato obbligato a chiedere scusa (oppure si è accorto della figura di palta fatta).

Quindi per me la questione è chiusa.

PS rileggetevi l'intervista: l'idea della donna nella pubblicità del signor barilla è decisamente penosa e lui e la boldrini possono andare a braccetto sul non capire un casso di comunicazione pubblica...
 
Il problema di fondo è la pubblicità come è concepita ora.

Si batte non tanto sul prodotto e sulle sue qualità, o sulla sua necessarietà, o sulla superiorità sui concorrenti.

Ma sul modello a cui si vuole e o si vorrebbe somigliare, spesso senza quasi proporre in primo piano il prodotto.

CMQ compro meno possibile quel marchio in genere per ragioni di gusto mio e di desiderata sulla qualità cui non transigo, come anche tantissimi altri molto pubblicizzati del gruppo bolognese, ma anche di altri grandi gruppi: parmigini, albesi, e di grandi multinazionali straniere strapiene di marchi anche italiani o pseudotali.
 
chiaro_scuro ha scritto:
bumper morgan ha scritto:
EdoMC ha scritto:
Io sono anni che boicotto la Barilla. A parer mio non trovo nessun plus, prezzo a parte, rispetto ad altre paste non di marca. Non voglio fare pubblicità, ma i marchi per cui son disposto a spendere qualcosa in più (e lo faccio) sono altri.

de gustibus; noi ( senza riferimento al caso in questione) per quanto riguarda solo la pasta compriamo solo Barilla, le altre, anche piú costose, mi piacciono di meno.
Appunto, de gustibus.
Io compro anche Barilla ma per l'80% consumo De Cecco, Del Verde e Cocco.
Forse è solo perchè la fanno nella mia regione o forse perchè sono davvero superiori ma in ogni caso io, tra le paste economiche, trovo che siano decisamente migliori della Barilla.

Ciao.

Quest'estate eravamo a roccascalegna, e un tuo corregionale ci ha raccontato che la del verde ha acquistato i vecchi macchinari della de cecco, era nei piani passare a fara ( nella speranza che avessero uno spaccio) per fare il pienodi pasta.
 
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ed infatti lui non ha detto che gli fanno schifo, ha semplicemente detto che nelle pubblicità del suo gruppo preferisce rappresentare un tipo di famiglia piuttosto di un'altra; è tirare merda? E' mancare di rispetto? A mio avviso assolutamente no. La mancanza di rispetto, imho, ce l'hanno coloro che lo criticano, e di conseguenza criticano chi la pensa come lui ( io per primo)
 
Facciamo il punto.
Allora, Mr Barilla, ad una nota trasmissione di radio24, ha detto che nella pubblicità dei suoi prodotti preferisce la famiglia tradizionale a quella gay.
Naturalmente si è sollevato un polverone.
Tra chi dice che, essendo il patron di una multinazionele, deve stare attento a come parla.
E chi dice che, a prescindere, non andava proprio detto.
Le associazione dei gay: apriti cielo.
Visto che non ha usato un linguaggio offensivo, in questo disgraziato paese, è possibile esprimere ancora una propria upinione?
In fondo ha detto quello che molti pensano, o vogliamo diventare tutti gay per farli contenti?
 
Ascolto prima pagina su radiotre, stamani c'è stata una telefonatya di un tizio che ha saputo da social forum e da amici della battuta inopportuna (ma legittima) e si è inalberato insultando sui medesimi media l'autore e stigmatizzandone il contenuto. Poi afferma di aver sentito l'audio originale e si è rimangiato tutto, perchè gli è parso assai più vessatorio il modo incalzante in cui è stata posta la domanda del giornalista.

Certo che con tutti i problemi VERI che ci sono...
 
capnord ha scritto:
Quest'estate eravamo a roccascalegna, e un tuo corregionale ci ha raccontato che la del verde ha acquistato i vecchi macchinari della de cecco, era nei piani passare a fara ( nella speranza che avessero uno spaccio) per fare il pienodi pasta.
La storia della Del Verde è piuttosto complicata.
Diciamo che c'è stato un periodo ottimo, poi un periodo pessimo ed ora vive di nuovo un periodo ottimo. Mi riferisco alla qualità del prodotto che, comunque, ha seguito di pari passo anche la situazione economica dell'azienda.
Fatto sta che ora il prodotto è di nuovo di qualità, spesso anche migliore di quella di De Cecco.
La pasta Cocco è mediamente migliore ma i suoi prezzi inglobano anche le inefficienze di un piccolo produttore e il posizionamento dello stesso.
La De Cecco, invece, è quella decisamente più industriale con vantaggi sulla costanza della qualità e svantaggi su un certo certo livellamento verso il basso rispetto al passato.

Passando al tema in questione: il fatto che Barilla si serva di persone come Banderas, a questo punto, dovrebbe far capire che non è contro i gay ma semplicemente vuole posizionare il suo prodotto all'interno della classica famiglia italiana.
Del resto è sempre una pubblicità, sai quelle che fanno vedere le mamme sprint di primo mattino, con i bambini piccoli che ridono quando li cambi, i ragazzi che sbucano dal letto allegri e con tanta voglia di fare appena sentono la sveglia e i papà che saltano le staccionate senza un filo di grasso.

Io ho la sensazione che alle 7 di mattina una mamma si trascina con le pantofolone per la casa in cerca di qualcosa da preparare per la colazione, il papà non riesce a fare pipì dentro al vaso, il bimbo che non si vuole cambiare e sveglia tutto il palazzo a forza di fare i capricci ed il ragazzo che quando suona per la terza volta la sveglia la sbatte per terra e alla decima volta che lo chiami ti sfancula....

Tutto quello che sento da arcigay, associazione genitori felici, politici e rappresentanti che parlano dei diritti degli altri e poi si comportano come di comportano sono solo c@zzate.

Ciao.
 
riporto da "il post" la trascrizione delle parole di Barilla:

Alla domanda sul perché la sua azienda (di cui fa parte anche la Mulino Bianco con la celebre ?famiglia perfetta?) non faccia spot pubblicitari con famiglie gay, Guido Barilla ha risposto:
«Noi abbiamo una cultura vagamente differente. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane uno dei valori fondamentali dell?azienda. La nostra è una famiglia tradizionale. Se ai gay piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un?altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti per non dispiacere a nessuno. Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica. Tra l?altro la donna, per tornare all?argomento di prima, è fondamentale».
«Io rispetto tutti, che facciano quello che vogliono senza infastidire gli altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare quelli che stanno attorno rivendicando più o meno diritti che sono più o meno leciti. Io rispetto il matrimonio omosessuale perché riguarda persone che vogliono contrarre il matrimonio, ma non rispetto assolutamente l?adozione nelle famiglie gay, perché questo riguarda una persona che non sono le persone che decidono». «Certo che crescono tranquillamente, ma io che sono padre plurimo conosco le complessità che ci sono nel tirare su dei figli e mi domando quali altre complessità possano esserci in una coppia dello stesso sesso»

Io, personalmente, la penso come lui virgola per virgola, anche se non compro la sua pasta.....
 
a_gricolo ha scritto:
riporto da "il post" la trascrizione delle parole di Barilla:

Alla domanda sul perché la sua azienda (di cui fa parte anche la Mulino Bianco con la celebre ?famiglia perfetta?) non faccia spot pubblicitari con famiglie gay, Guido Barilla ha risposto:
«Noi abbiamo una cultura vagamente differente. Per noi il concetto di famiglia sacrale rimane uno dei valori fondamentali dell?azienda. La nostra è una famiglia tradizionale. Se ai gay piace la nostra pasta e la comunicazione che facciamo mangeranno la nostra pasta, se non piace faranno a meno di mangiarla e ne mangeranno un?altra. Ma uno non può piacere sempre a tutti per non dispiacere a nessuno. Non farei uno spot con una famiglia omosessuale, ma non per mancanza di rispetto verso gli omosessuali che hanno il diritto di fare quello che vogliono senza disturbare gli altri, ma perché non la penso come loro e penso che la famiglia a cui ci rivolgiamo noi è comunque una famiglia classica. Tra l?altro la donna, per tornare all?argomento di prima, è fondamentale».
«Io rispetto tutti, che facciano quello che vogliono senza infastidire gli altri. Ognuno ha diritto a casa sua di fare quello che vuole senza disturbare quelli che stanno attorno rivendicando più o meno diritti che sono più o meno leciti. Io rispetto il matrimonio omosessuale perché riguarda persone che vogliono contrarre il matrimonio, ma non rispetto assolutamente l?adozione nelle famiglie gay, perché questo riguarda una persona che non sono le persone che decidono». «Certo che crescono tranquillamente, ma io che sono padre plurimo conosco le complessità che ci sono nel tirare su dei figli e mi domando quali altre complessità possano esserci in una coppia dello stesso sesso»

Io, personalmente, la penso come lui virgola per virgola, anche se non compro la sua pasta.....
agri davvero credi che il concetto di una azienda sia la famiglia sacrale? La loro forse, ma solo per avere un maggior guadagno, ce lo vedo io uno che fa l' imprenditore per promuovere la famiglia, che al proposito mangia sempre meno pasta perchè è sempre più raro che qualcuno possa ancora pranzare a casa propria. Infine non ho capito cosa c'entri la donna come elemento fondamentale, uno perchè a casa mia (specialmente la pasta di qualità) la scelgo, la cucino e la servo io che non sono donna (e farei orrore se lo fossi) ma non capisco cosa c'entri con le coppie omosessuali che notoriamente possono essere anche saffiche. A tal proposito lo sono due mie vicine di casa, credo siano le persone più educate e rispettose del condominio.
 
pi_greco ha scritto:
agri davvero credi che il concetto di una azienda sia la famiglia sacrale?.

Non sono così ingenuo da credere che un imprenditore metta al primo posto qualcosa che non sia il profitto, almeno non più di quanto non creda alle marmotte addette all'incarto della cioccolata (o all'iscrizione di Banderas all'albo dei mugnai, per restare in tema). Diciamo che condivido le sue parole, al di là del pensiero che c'è dietro. Il discorso della donna è un altro, mi pare fosse riferito allo stereotipo della donna che serve in tavola stigmatizzato dalla Boldrini (che se pensasse a fare il presidente della camera invece che a queste cazzate sarebbe cosa buona e giusta). Comunque può stare tranquilla, anch'io che sono notoriamente maschilista il formaggio sulla pasta me lo grattugio da solo.........
 
Forse si riferiva al fatto che uomo e donna, papà e mamma, non sono la stessa cosa. Servono tutti e due, e servono a cose differenti. Personalmente credo che ciò sia vero soprattutto nei primi dieci anni di vita del piccolo, diventa poi poco rilevante in seguito, quando il grosso della personalità si sia formata. Anche per me è difficile non essere d'accordo con le parole di Barilla, lo dico dall'inizio del thread, esattamente come poi ho specificato che anche quell'intervento potrebbe essere benissimo uno spot pubblicitario, ciò non toglie che si possa essere d'accordo, a prescindere da quali siano i suoi reali scopi.

EDIT: rispondevo a Pi Greco, ma Agricolo mi ha preceduto aggiungendo una cosa sulla Boldrini che condivido pienamente.
 
a_gricolo ha scritto:
pi_greco ha scritto:
agri davvero credi che il concetto di una azienda sia la famiglia sacrale?.

Non sono così ingenuo da credere che un imprenditore metta al primo posto qualcosa che non sia il profitto, almeno non più di quanto non creda alle marmotte addette all'incarto della cioccolata (o all'iscrizione di Banderas all'albo dei mugnai, per restare in tema). Diciamo che condivido le sue parole, al di là del pensiero che c'è dietro. Il discorso della donna è un altro, mi pare fosse riferito allo stereotipo della donna che serve in tavola stigmatizzato dalla Boldrini (che se pensasse a fare il presidente della camera invece che a queste cazzate sarebbe cosa buona e giusta). Comunque può stare tranquilla, anch'io che sono notoriamente maschilista il formaggio sulla pasta me lo grattugio da solo.........
per essere chiari, polemiche e politichetta a parte, che c'entrano come i cavoli a merenda, io scelgo la pasta in modo maniacale (come tutto del resto, e mi limita solo la variabile economica) vorrei che un produttore di pasta mi spiegasse che grano usa, come lo lavora, come lo trafila, come lo essicca, insomma mi parlasse del suo prodotto per farmelo comprare, per cui ritengo la maggior parte della pubblicità una inutile perdita di tempo e di soldi. E peggio ancora noi che ne stiamo costruendo un castello...
 
Matteo__ ha scritto:
Forse si riferiva al fatto che uomo e donna, papà e mamma, non sono la stessa cosa. Servono tutti e due, e servono a cose differenti. Personalmente credo che ciò sia vero soprattutto nei primi dieci anni di vita del piccolo, diventa poi poco rilevante in seguito, quando il grosso della personalità si sia formata. Anche per me è difficile non essere d'accordo con le parole di Barilla, lo dico dall'inizio del thread, esattamente come poi ho specificato che anche quell'intervento potrebbe essere benissimo uno spot pubblicitario, ciò non toglie che si possa essere d'accordo, a prescindere da quali siano i suoi reali scopi.
A casa mia padre, madre e figliolanza mangiano la pasta o il riso in casa ed insieme 2 volte la settimana (il sabato e la domenica pranzo), come tantissimi altri e puntare su quel target significa fare numeri bassissimi. Senza contare che per il pranzo dei "giorni di festa" si cerca di non fare il maccherone industriale ma magari qualcosa di più "carino"
 
Cometa Rossa ha scritto:
silverrain ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
Premesso che compro altre due marche e non quella, ma uno non potrà essere libero di dire quello che pensa senza essere tacciato di offendere qualcuno? Che palle questo politically correct, che fa più danni che buone cose

il poitically correct qui non c'entra un tubo.
Nessuno, ripeto, ha chiesto al signor barilla di fare pubblicità con i gay.

Può avere tutte le idee che vuole anche del pube. Ma sei a capo di una multinazionale e non puoi mica pensare che ogni tua comunicazione pubblica non sia soggetto a reazione. Sopratutto in paesi civilmente più evoluti del nostro dove milioni di persone comprano i tuoi prodotti.

Ed infatti lui non ha detto che gli fanno schifo, ha semplicemente detto che nelle pubblicità del suo gruppo preferisce rappresentare un tipo di famiglia piuttosto di un'altra

quello e' ancora accetabile....
Ma dire che i gay, se non gli sta bene, possono rivolgersi ad altri.....
Mi pare propio una scemenza.....
Lo dici al bar, ma non a xxxxx , con 60.000.0000 che comunque sentono
 
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