<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Gasdotto Tap: ma che accidenti vogliono? | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Gasdotto Tap: ma che accidenti vogliono?

Vicino a dove abito io c'è un paesino che si chiama Cerano ma è in Piemonte...
Ho trovato. Cerano è la zona in cui è attiva una centrale elettrica a carbone, in zona Brindisi.
Circa 40 km a Nord della zona dove sarà posato il gasdotto, che è lungo solo 8 km sulla terraferma. Deviazione per me improponibile, anche perchè non si tratta di un'opera che emette inquinanti lungo il tragitto.
A meno che non si intendesse realizzare anche il punto di arrivo a Cerano, ma anche lì ci sarebbe da verificare quali siano le condizioni del territorio.
 
Cerano dove si trova? Perchè scrivi "luoghi non troppo lontani" ma senza fare altri riferimenti, quindi non riesco a seguire bene il tuo discorso.
Cerano è poco sotto Brindisi, sede dii una delle centrali termoelettriche più grandi d'Italia. La Regione Puglia, in accordo con i sindaci della zona, aveva proposto anche un'altra zona sempre a nord di San Foca (a dimostrazione che non c'è un no all'opera, ma un no a subire decisioni cadute dall'alto), ma a nessuno interessava raggiungere un accordo.
Il problema è che la zona non si conosce e si è inevitabilmente superficiali.
 
Eh lo so, é probabile.

Il famoso "NIMB".

Che come tu mi insegni, non é l'abbreviazione di "nimbecille" ma l'acronimo di Not In My Backyard... vabbé, in questo caso dovrebbe essere NUMOT, Not Under My Olive Tree :emoji_grin:

Più o meno...... A pensarci, mi sta venendo il dubbio che stiano facendo tanta caciara perchè la Sacra Corona Unita non può più infilarsi negli appalti........
 
Io vorrei aggiungere una piccola considerazione generale sulla questione delle opere pubbliche,che tutti vogliono a patto che vengano realizzate sotto casa di qualcun altro.
Ribadendo il discorso di valutare costi e benefici di un'opera prima di dire no per partito preso,mi viene anche da chiedermi a volte che tipo di persone appartengono al fronte del no.
Perchè se una persona ama il territorio in cui vive e nel suo piccolo ha sempre fatto quello che poteva per tutelarlo o rivalutarlo,il che comprende essere rispettoso dell'ambiente,contribuire ai costi delle opere di manutenzione,evitare di costruire abusivamente o di tirare su dei piccoli ecomostri,magari lasciati incompleti,che mortificano il paesaggio etc etc.
Allora mi sta bene che possa essere contraria a qualche opera fortemente invasiva a livello di paesaggio o che pone delle concrete preoccupazioni in termini di inquinamento.
Ma se a lamentarsi sono anche le persone che in vita loro hanno fatto di tutto per rovinare l'ambiente in cui vivevano,dall'abbandono di rifiuti per strada all'abusivismo edilizio,a mio modo di vedere sorge una contraddizione.
Uno non può tenere all'ambiente solo a momenti,e in altre occasioni invece fregarsene altamente.
Cito NEWsuper5 che ha parlato dell'assenza di gasdotti in Sardegna,immagino che anche li ci siano state proposte negli anni e probabilmente qualcuno si sarà opposto ferocemente col risultato che gli abitanti della Sardegna sopportano i costi,i rischi e la scomodità di dover utilizzare le bombole come si faceva una volta.
A me va benissimo che prima di realizzare un'opera ci si fermi a pensare bene dove e come è meglio farla per ridurre l'impatto ambientale al minimo.
Mentre invece non trovo logico rinunciare a qualsiasi opera per motivazioni che spesso con la tutela dell'ambiente hanno poco a che fare,e poi magari chiudere gli occhi quando inaugurano un ponte inutile o un edificio che non verrà mai utilizzato.
 
Più o meno...... A pensarci, mi sta venendo il dubbio che stiano facendo tanta caciara perchè la Sacra Corona Unita non può più infilarsi negli appalti........
Nooooo, figurati. La S.C.U. ( che di sacro, poi, assolutamente non ha nulla, ed é un'altra grave colpa che gli va addossata, quella di usurpare un titolo del genere ) troverà sempre il modo di mettere mano, un piedino, una zampetta... dentro agli appalti.

'Sti bastardi.
 
Io vorrei aggiungere una piccola considerazione generale sulla questione delle opere pubbliche,che tutti vogliono a patto che vengano realizzate sotto casa di qualcun altro.
...
Condivido le considerazioni dell'amico ZinZanBR trovandole ragionevolissime.
Forse, e ribadisco forse, le persone che avrebbero anche piacere di usufruire di un'opera pubblica, temono che - come spesso é accaduto - i vantaggi saranno ben presto spazzati via da una mareggiata di inconvenienti, disagi o vere iatture.

Mi riferisco a cosette del tipo Vajont, Seveso, Rosignano Solvay, Taranto, Terni.... eccetera
 
Cito NEWsuper5 che ha parlato dell'assenza di gasdotti in Sardegna,immagino che anche li ci siano state proposte negli anni e probabilmente qualcuno si sarà opposto ferocemente col risultato che gli abitanti della Sardegna sopportano i costi,i rischi e la scomodità di dover utilizzare le bombole come si faceva una volta.
No, nel nostro caso le opposizioni erano poche e per lo più legate ai lavori di costruzione della rete di distribuzione nelle strade. Il progetto è andato gambe all'aria con i disastri che sono avvenuti nel nordAfrica del post-Gheddafi.
E quindi siamo rimasti al palo. Il metanodotto avrebbe attraversato l'isola da SW a NE, per poi essere diretto alla penisola, con un collegamento sottomarino (un pò quanto già accade per l'energia elettrica in eccedenza, esportata dall'isola alla penisola via cavo sottomarino).
In vista di quel progetto, in parte già attivato, sono stati stanziati anche i fondi per creare le reti di distribuzione nei centri abitati, terminata in questi mesi anche nel mio paese e già attiva nelle principali città dell'isola.
L'unica cosa che manca è il metano. Per ora ci si deve accontentare di quella schifezza di aria propanata, che viene erogato alla rete da serbatoi presenti in ogni comune (o quasi) nel quale la rete è stata realizzata. Che ovviamente non ci vendono a prezzo di metano....
Forse dall'anno prossimo ci metteranno una pezza: si prevede di sviluppare comunque una rete di unione tra i comuni e di far arrivare il gas nell'isola tramite navi metaniere, stoccandolo in serbatoi collegati alla rete.
Scusate il piccolo OT, ma adesso capite meglio a cosa mi sono riferito in apertura...
 
Forse, e ribadisco forse, le persone che avrebbero anche piacere di usufruire di un'opera pubblica, temono che - come spesso é accaduto - i vantaggi saranno ben presto spazzati via da una mareggiata di inconvenienti, disagi o vere iatture.

Penso che alcune opere facciano particolarmente paura,ed è comprensibile il timore di tutto quello che spesso è correlato alle opere (corruzione,appalti truccati,lavori che si protraggono per decenni,incidenti etc) però se per paura che un'opera venga realizzata male si decide a priori di rinunciare a realizzarla secondo me,quando si parla di opere utili e dall'impatto ambientale limitato come in questo caso,a rimetterci sono proprio i cittadini che potrebbero usufruirne.
 
No, nel nostro caso le opposizioni erano poche e per lo più legate ai lavori di costruzione della rete di distribuzione nelle strade. Il progetto è andato gambe all'aria con i disastri che sono avvenuti nel nordAfrica del post-Gheddafi.
E quindi siamo rimasti al palo. Il metanodotto avrebbe attraversato l'isola da SW a NE, per poi essere diretto alla penisola, con un collegamento sottomarino (un pò quanto già accade per l'energia elettrica in eccedenza, esportata dall'isola alla penisola via cavo sottomarino).
In vista di quel progetto, in parte già attivato, sono stati stanziati anche i fondi per creare le reti di distribuzione nei centri abitati, terminata in questi mesi anche nel mio paese e già attiva nelle principali città dell'isola.
L'unica cosa che manca è il metano. Per ora ci si deve accontentare di quella schifezza di aria propanata, che viene erogato alla rete da serbatoi presenti in ogni comune (o quasi) nel quale la rete è stata realizzata. Che ovviamente non ci vendono a prezzo di metano....
Forse dall'anno prossimo ci metteranno una pezza: si prevede di sviluppare comunque una rete di unione tra i comuni e di far arrivare il gas nell'isola tramite navi metaniere, stoccandolo in serbatoi collegati alla rete.
Scusate il piccolo OT, ma adesso capite meglio a cosa mi sono riferito in apertura...

Penso che lasciare un terriotorio così ampio privo di una rete di distribuzione del gas sia anacronistico,non tanto per il metano da autotrazione ma per le abitazioni.
Specialmente in caso di condizioni metereologiche avverse.
Da guidatore di un'auto a metano ho dovuto sentire tantissime volte la frase "e se poi decidi di andare in vacanza in Sardegna come fai?" e oltre a trovare assurda tale critica mi sono sempre chiesto i motivi di tale assenza.
 
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