<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> G8 Genova | Page 5 | Il Forum di Quattroruote

G8 Genova

ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Su dai ..... vediamo di non esagerare.

Molta gente vorrebbe una dittatura da terzo mondo? Ma dove?
Molta gente ha democraticamente (ed a mio modo di vedere finalmente) cacciato a calci in culo dal Parlamento le frange estreme della politica italiana. A me sembra un messaggio molto diverso dall'anelare alla dittatura.

Siamo parzialmente un paese da terzo mondo? Ma per favore ....
Pensaci la prossima volta che utilizzerari gratuitamente la sanità pubblica, quando manderai un figlio a scuola, quando entrerai in un seggio elettorale, quando salirai su un autobus, quando dall'edicolante acquisterai il quotidiano che più t'aggrada, quando entrerai in un supermercato, quando aprirai un frigo o accenderai la lavatrice, quando andrai su un qualsiasi forum e potrai dire le cose che pensi ....... e pensaci nelle mille altre cose che sei libero di fare.

Tutto perfettibile per carità ma non è poco ..... e non da terzo mondo.

Posto che tutto sommato con i dovuti distinguo concordo in parte con te, il tutto dipende da cosa si pone come spartiacque tra democrazia e dittatura.
Posto che la scuola, la sanità, i mezzi pubblici, i quotidiani e il voto ci sono anche a cuba, i servizi non sono una discriminante ma lo sono la stampa e la tv liberi o meno, la corruzione massiva a tutti i livelli o la meritocrazia, l'approvazione di leggi palesemente ad personam o leggi garantiste e trasparenti, la polizia che malmena inermi cittadini protetta dalla politica o una politica che impedisce che ciò avvenga ma soprattutto lo è un popolo che scende in piazza quando è ora di far abbassare la cresta a chi dirige il paese o viceversa un popolo di lobotomizzati a cui va bene tutto.
A mio parere non abbiamo ancora superato lo spartiacque che porta alla dittatura ma quello per definirci una repubblica delle banane l'abbiamo passato da un pezzo... ;)

Passami la battuta ..... da Cuba la gente scappa (sorella di Castro compresa) in Italia ci arriva. Qualche differenza ci dovrà pur essere.

Ma non è questo il motivo della discussione.

Lo spartiacque tra dittatura e domocrazia lo vivi ogni giorno ed è molto ma molto alto. Solo che siamo tanto abituati alle cose che diamo per scontate, ma non lo sono, che non riusciamo a prcepirlo. Non riusciamo a comprendere quanto fortunati siamo a vivere in Italia e non in altre parti del mondo e ci permettiamo di sputarci sopra.
Prova ad immaginare la tua vita senza sanità pubblica e poi vedrai che delle leggi ad personam non te ne importerà un fico secco (e con questo non voglio dire che siano giuste).

Ora, sentir parlare di dittatura e di terzo mondo per i fatti di Genova mi sembra in tutta sincerità molto eccessivo. Da tener presente inoltre che nel resto dell'Europa, non Sudamerica, la polizia non è poi tanto tenera con i dimostranti.
Giusto degli esempi:
nel civile Nordeuropa, se non erro in Svezia, qualche anno fa un dimostrante è stato ucciso dalla polizia ....... nella civile Svizzera un pacifista e/o ecologista si era appeso nel vuoto con una corda legata ad un viadotto, un poliziotto ha tagliato la cima e lo sventurato si è sfracellato al suolo ........ nella giovane repubblica Slovena i no global sono stati malmenati quando ancora si trovavano tra il confine italiano e quello sloveno ........ nelle banlieue francesi non sono stati di certo morbidi.

Dittature e terzo mondo anche li?

Di tutti i paesi che hai citato dimmene uno in cui sia successa una cosa come la diaz.

Oltre a ciò, ci sono anche tutti gli altri punti che ho elencato e che son proprio curioso di vedere come si possa negarli...

Una dittatura non è necessariamente un pelato in uniforme che incita la folla da un balcone. Quando la democrazia è ridotta a null'altro che un contenitore vuoto, bhè, per me quella è dittatura... ;)
 
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
Su dai ..... vediamo di non esagerare.

Molta gente vorrebbe una dittatura da terzo mondo? Ma dove?
Molta gente ha democraticamente (ed a mio modo di vedere finalmente) cacciato a calci in culo dal Parlamento le frange estreme della politica italiana. A me sembra un messaggio molto diverso dall'anelare alla dittatura.

Siamo parzialmente un paese da terzo mondo? Ma per favore ....
Pensaci la prossima volta che utilizzerari gratuitamente la sanità pubblica, quando manderai un figlio a scuola, quando entrerai in un seggio elettorale, quando salirai su un autobus, quando dall'edicolante acquisterai il quotidiano che più t'aggrada, quando entrerai in un supermercato, quando aprirai un frigo o accenderai la lavatrice, quando andrai su un qualsiasi forum e potrai dire le cose che pensi ....... e pensaci nelle mille altre cose che sei libero di fare.

Tutto perfettibile per carità ma non è poco ..... e non da terzo mondo.

Posto che tutto sommato con i dovuti distinguo concordo in parte con te, il tutto dipende da cosa si pone come spartiacque tra democrazia e dittatura.
Posto che la scuola, la sanità, i mezzi pubblici, i quotidiani e il voto ci sono anche a cuba, i servizi non sono una discriminante ma lo sono la stampa e la tv liberi o meno, la corruzione massiva a tutti i livelli o la meritocrazia, l'approvazione di leggi palesemente ad personam o leggi garantiste e trasparenti, la polizia che malmena inermi cittadini protetta dalla politica o una politica che impedisce che ciò avvenga ma soprattutto lo è un popolo che scende in piazza quando è ora di far abbassare la cresta a chi dirige il paese o viceversa un popolo di lobotomizzati a cui va bene tutto.
A mio parere non abbiamo ancora superato lo spartiacque che porta alla dittatura ma quello per definirci una repubblica delle banane l'abbiamo passato da un pezzo... ;)

Passami la battuta ..... da Cuba la gente scappa (sorella di Castro compresa) in Italia ci arriva. Qualche differenza ci dovrà pur essere.

Ma non è questo il motivo della discussione.

Lo spartiacque tra dittatura e domocrazia lo vivi ogni giorno ed è molto ma molto alto. Solo che siamo tanto abituati alle cose che diamo per scontate, ma non lo sono, che non riusciamo a prcepirlo. Non riusciamo a comprendere quanto fortunati siamo a vivere in Italia e non in altre parti del mondo e ci permettiamo di sputarci sopra.
Prova ad immaginare la tua vita senza sanità pubblica e poi vedrai che delle leggi ad personam non te ne importerà un fico secco (e con questo non voglio dire che siano giuste).

Ora, sentir parlare di dittatura e di terzo mondo per i fatti di Genova mi sembra in tutta sincerità molto eccessivo. Da tener presente inoltre che nel resto dell'Europa, non Sudamerica, la polizia non è poi tanto tenera con i dimostranti.
Giusto degli esempi:
nel civile Nordeuropa, se non erro in Svezia, qualche anno fa un dimostrante è stato ucciso dalla polizia ....... nella civile Svizzera un pacifista e/o ecologista si era appeso nel vuoto con una corda legata ad un viadotto, un poliziotto ha tagliato la cima e lo sventurato si è sfracellato al suolo ........ nella giovane repubblica Slovena i no global sono stati malmenati quando ancora si trovavano tra il confine italiano e quello sloveno ........ nelle banlieue francesi non sono stati di certo morbidi.

Dittature e terzo mondo anche li?

Di tutti i paesi che hai citato dimmene uno in cui sia successa una cosa come la diaz.

Oltre a ciò, ci sono anche tutti gli altri punti che ho elencato e che son proprio curioso di vedere come si possa negarli...

Una dittatura non è necessariamente un pelato in uniforme che incita la folla da un balcone. Quando la democrazia è ridotta a null'altro che un contenitore vuoto, bhè, per me quella è dittatura... ;)

La Diaz è un caso, non è lo specchio della nazione. Ci sono stati dei processi e delle corti di questa repubblica hanno emesso le loro sentenze.

Gradite o meno non ha importanza.

Se poi vogliamo giocare con parole più grosse di noi fate pure.
 
ilSagittario ha scritto:
La Diaz è un caso, non è lo specchio della nazione. Ci sono stati dei processi e delle corti di questa repubblica hanno emesso le loro sentenze.

Gradite o meno non ha importanza.

Se poi vogliamo giocare con parole più grosse di noi fate pure.

Ma chi gioca? Devo citare il caso del ragazzo ammazzato di botte a roma qualche giorno fa? Di esempi se ne trovano a iosa...

E ancora ci sono gli altri punti che ho esposto...
 
jaccos ha scritto:
ilSagittario ha scritto:
La Diaz è un caso, non è lo specchio della nazione. Ci sono stati dei processi e delle corti di questa repubblica hanno emesso le loro sentenze.

Gradite o meno non ha importanza.

Se poi vogliamo giocare con parole più grosse di noi fate pure.

Ma chi gioca? Devo citare il caso del ragazzo ammazzato di botte a roma qualche giorno fa? Di esempi se ne trovano a iosa...

E ancora ci sono gli altri punti che ho esposto...

Parliamo allora di una classe politica autoreferenziale e distante dai problemi reali.
Parliamo di corruzione.
Parliamo allora di FF.OO demotivate o mal dirette.
Parliamo allora di un governo che ha i numeri per cambiare in meglio l'italia e si perde in baruffe da cortile.
Parliamo allora di un'opposizione che esiste solo per dar da mangiare a qualche centinaio di parlamentari e tempo un paio di tornare elettoarli scomparirà.

Ma non parliamo di dittatura che è una cosa che per fortuna nostra pochi possono dire di conoscere.

Certo c'è il poliziotto che manganella a torto .... e chi lo nega c'è sempre stato....... poi c'è quello che muore per sventare una rapina.
 
ilSagittario ha scritto:
Parliamo allora di una classe politica autoreferenziale e distante dai problemi reali.
Parliamo di corruzione.
Parliamo allora di FF.OO demotivate o mal dirette.
Parliamo allora di un governo che ha i numeri per cambiare in meglio l'italia e si perde in baruffe da cortile.
Parliamo allora di un'opposizione che esiste solo per dar da mangiare a qualche centinaio di parlamentari e tempo un paio di tornare elettoarli scomparirà.

Ma non parliamo di dittatura che è una cosa che per fortuna nostra pochi possono dire di conoscere.

Certo c'è il poliziotto che manganella a torto .... e chi lo nega c'è sempre stato....... poi c'è quello che muore per sventare una rapina.

Credo che nessuno abbia detto che SIAMO una dittatura. Ma ci sono segnali forti che la storia ci insegna a non sottovalutare. Magari non è niente, magari è l'inizio della fine ma almeno rendiamoci conto che ci sono e che la situazione attuale è seriamente preoccupante.
 
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