Oggi si è concluso il CIR, con la vittoria finale, sofferta ma meritata, di Giandomenico Basso e la sua Ford Fiesta R5.
Dopo anni di dominio Peugeot e di Paolo Adreucci, interrotti solo nel 2013 dalla vittoria di Umberto Scandola e la Skoda Fabia, anche "Giando" riscrive (per la seconda volta dopo il 2007, quando vinse con l'Abarth Grande Punto) il suo nome sull'Albo d'Oro del principale campionato rally nazionale.
E' stato un campionato combattuto fino al termine dai 3 dominatori delle ultime stagioni, appunto Andreucci (Peugeot), Basso (Ford) e Scandoola (Skoda), con l'inserimento talvolta di Campedelli (2° pilota Ford).
Da rilevare che mentre Peugeot e Skoda corrono ufficialmente, le vetture di Basso e Campedelli sono da ritenersi al massimo semi-ufficiali.
Complimenti a Giandomenico e al suo team.
Dopo anni di dominio Peugeot e di Paolo Adreucci, interrotti solo nel 2013 dalla vittoria di Umberto Scandola e la Skoda Fabia, anche "Giando" riscrive (per la seconda volta dopo il 2007, quando vinse con l'Abarth Grande Punto) il suo nome sull'Albo d'Oro del principale campionato rally nazionale.
E' stato un campionato combattuto fino al termine dai 3 dominatori delle ultime stagioni, appunto Andreucci (Peugeot), Basso (Ford) e Scandoola (Skoda), con l'inserimento talvolta di Campedelli (2° pilota Ford).
Da rilevare che mentre Peugeot e Skoda corrono ufficialmente, le vetture di Basso e Campedelli sono da ritenersi al massimo semi-ufficiali.
Complimenti a Giandomenico e al suo team.
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