<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Futuro Maserati post 2025 | Page 28 | Il Forum di Quattroruote

Futuro Maserati post 2025

Maserati si è trovata spesso in una situazione critica, e da un certo punto in avanti se n'è uscita in vari modi: De Tomaso, Citroen, Fiat, Ferrari, FCA, Stellantis si sono avvicendati in un sostanziale controllo o joint-venture.

Ora è di nuovo in crisi, ma anche per me una proprietà cinese sarebbe assurda. Anche una joint-venture non la vedrei bene per un marchio di tale prestigio, ancorchè decaduto. Meglio la chiusura.

Vedremo cosa succederà. Come ho detto per me sarebbe meglio un volume di 20.000 vetture/anno, ma di qualità e standing Maserati, che un "involgarimento" di natura cinese (con tutto il rispetto per i cinesi) per una produzione sui livelli 2017.

Poi devono assolutamente migliorare l'assistenza post vendita, la formazione e la comunicazione, perchè a quanto si sente dire in giro sono al minimo storico in queste cose, qualcosa di vergognoso.
20000 all'anno devi poterci campare, il che significa prezzi da Ferrari e non certo Grecale e compagnia bella.
E comunque non si parla di proprietà ma di base tecnica (= tutto meno la linea, la taratura delle sospensioni e, forse, il motore termico).
Circa il meglio chiudere, è facile parlare con i soldi degli altri. Non è solo una questione di modelli, ci sono fabbriche, un marchio, gli interessi di vari stakeholders (si dice così se sei figo), l'immagine del gruppo ecc; ci sarebbero pure i poveri cristi che in Maserati ci lavorano, ma di questi non interessa molto.

Alla fine della fiera, c'è da prendere atto che i cinesi le macchine le sanno fare come noi (hanno avuto 40 anni di scuola gentilmente fornita aggratis dai tedeschi), che il valore nell'auto si è spostato dalla meccanica (elemento secondario per un buon 90% degli acquirenti) al software. E poi ci sono gli obiettivi geopolitici della Cina che sono il vero motivo della rivoluzione e che non hanno niente a che vedere né col prodotto automobile né con l'economia e i bilanci. Quindi case del secolo scorso cresciute in paesi satelliti (= che non hanno potere), che storicamente campano di eccellenza meccanica, vedono tremare le loro stesse findamenta. Qualcuna, più d'una, non ce la farà
 
20000 all'anno devi poterci campare, il che significa prezzi da Ferrari e non certo Grecale e compagnia bella.
E comunque non si parla di proprietà ma di base tecnica (= tutto meno la linea, la taratura delle sospensioni e, forse, il motore termico).
Circa il meglio chiudere, è facile parlare con i soldi degli altri. Non è solo una questione di modelli, ci sono fabbriche, un marchio, gli interessi di vari stakeholders (si dice così se sei figo), l'immagine del gruppo ecc; ci sarebbero pure i poveri cristi che in Maserati ci lavorano, ma di questi non interessa molto.

Alla fine della fiera, c'è da prendere atto che i cinesi le macchine le sanno fare come noi (hanno avuto 40 anni di scuola gentilmente fornita aggratis dai tedeschi), che il valore nell'auto si è spostato dalla meccanica (elemento secondario per un buon 90% degli acquirenti) al software. E poi ci sono gli obiettivi geopolitici della Cina che sono il vero motivo della rivoluzione e che non hanno niente a che vedere né col prodotto automobile né con l'economia e i bilanci. Quindi case del s
Circa il meglio chiudere
C'è anche l'alternativa della vendita, si vocifera di trattative in essere e .....
 
Maserati si è trovata spesso in una situazione critica, e da un certo punto in avanti se n'è uscita in vari modi: De Tomaso, Citroen, Fiat, Ferrari, FCA, Stellantis si sono avvicendati in un sostanziale controllo o joint-venture.

Ora è di nuovo in crisi, ma anche per me una proprietà cinese sarebbe assurda. Anche una joint-venture non la vedrei bene per un marchio di tale prestigio, ancorchè decaduto. Meglio la chiusura.

Vedremo cosa succederà. Come ho detto per me sarebbe meglio un volume di 20.000 vetture/anno, ma di qualità e standing Maserati, che un "involgarimento" di natura cinese (con tutto il rispetto per i cinesi) per una produzione sui livelli 2017.

Poi devono assolutamente migliorare l'assistenza post vendita, la formazione e la comunicazione, perchè a quanto si sente dire in giro sono al minimo storico in queste cose, qualcosa di vergognoso.
Concordo,
pero' allo stato attuale delle cose arrivare a 20.000 auto sembra un traguardo impossibile.
In ogni caso l'obiettivo dovra' essere quello di costruire il numero giusto di auto per rendere profittevole il marchio.
Ma allo stato attuale e' mancata la giusta pianificazione, o meglio Tavares aveva puntato sull'elettrico lasciando perdere i motori classici.
Ora non sanno piu' su quali basi sviluppare i prossimi prodotti, in quanto servono investimenti importanti che temono di non ammortizzare. La condivisione con Alfa dovrebbe aiutare, ma evidentemente non hanno ancora trovato la quadra.
Il punto focale poi sono i due stabilimenti, quello di Modena, dove producono la GranTurismo e la MC, ma soprattutto Cassino, dove a fronte di una grande capacita' produttiva si viaggia veramente al lumicino (poco piu' di 10.000 auto all'anno).
 
20000 all'anno devi poterci campare, il che significa prezzi da Ferrari e non certo Grecale e compagnia bella.
E comunque non si parla di proprietà ma di base tecnica (= tutto meno la linea, la taratura delle sospensioni e, forse, il motore termico).
Circa il meglio chiudere, è facile parlare con i soldi degli altri. Non è solo una questione di modelli, ci sono fabbriche, un marchio, gli interessi di vari stakeholders (si dice così se sei figo), l'immagine del gruppo ecc; ci sarebbero pure i poveri cristi che in Maserati ci lavorano, ma di questi non interessa molto.

Alla fine della fiera, c'è da prendere atto che i cinesi le macchine le sanno fare come noi (hanno avuto 40 anni di scuola gentilmente fornita aggratis dai tedeschi), che il valore nell'auto si è spostato dalla meccanica (elemento secondario per un buon 90% degli acquirenti) al software. E poi ci sono gli obiettivi geopolitici della Cina che sono il vero motivo della rivoluzione e che non hanno niente a che vedere né col prodotto automobile né con l'economia e i bilanci. Quindi case del secolo scorso cresciute in paesi satelliti (= che non hanno potere), che storicamente campano di eccellenza meccanica, vedono tremare le loro stesse findamenta. Qualcuna, più d'una, non ce la farà
Mi pare di capire che manca la volonta' di investire, perche' il problema e' fare una piattaforma per Maserati, ma direi anche per le Alfa di segmento D.
Non mi pare che i cinesi facciano supercar termiche.
Probabilmente sono quelli che propongono i modelli elettrificati piu' interessanti a livello commerciale grazie ai prezzi di listino inferiori (... per le ragioni che sappiamo).
Mi sfugge pero' come possano diventare partner di Maserati.
Potrebbero fornire qualche sistema di gestione software per l'auto e per la produzione in fabbrica, ma mi pare strano possano essere interessati a cosi' poco.
Forse potrebbero essere interessati a portarsi a casa qualche V6 Maserati (meglio ancora se V8) per produrre modelli esclusivi da piazzare sul mercato cinese.
Boh, vedremo.
 
Mi pare di capire che manca la volonta' di investire, perche' il problema e' fare una piattaforma per Maserati, ma direi anche per le Alfa di segmento D.
Non mi pare che i cinesi facciano supercar termiche.
Probabilmente sono quelli che propongono i modelli elettrificati piu' interessanti a livello commerciale grazie ai prezzi di listino inferiori (... per le ragioni che sappiamo).
Mi sfugge pero' come possano diventare partner di Maserati.
Potrebbero fornire qualche sistema di gestione software per l'auto e per la produzione in fabbrica, ma mi pare strano possano essere interessati a cosi' poco.
Forse potrebbero essere interessati a portarsi a casa qualche V6 Maserati (meglio ancora se V8) per produrre modelli esclusivi da piazzare sul mercato cinese.
Boh, vedremo.
A me invece pare che abbiano tecnologia e siano interessati a sviluppare e proporre i loro marchi, della serie i vostri marchi non ci interessano.

Ora stanno entrando con modelli più semplici ed economici, anche per avere una buona base di affidabilità e poi mano a mano che la rete vendita si sviluppa proporranno anche il resto....
 

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