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Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

http://www.libero-news.it/news/718678/Rivoluzione_Cuba_Fidel_Castro_lascia_il_partito.html

Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
 
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

http://www.libero-news.it/news/718678/Rivoluzione_Cuba_Fidel_Castro_lascia_il_partito.html

Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?
 
Le motovedette della marina cubana, armate fino ai denti per ostacolare la fuga dei cittadini verso la libertà dei paesi democratici, bloccano un uomo che con una zattera di fortuna naviga verso la Isla.
I militari si guardano interdetti, sono abituati a bloccare persone che fuggono non che entrano a Cuba.
?Fermati o spariamo! Che diavolo stai facendo e chi sei??, chiede l?ufficiale di bordo.
?Non sparate! Sono Armando Lopez, sono venezuelano. Voglio entrare a Cuba per godere della meravigliosa Rivoluzione socialista di Fidel Castro!?
I militari scoppiano a ridere increduli, pensando sottovoce che l?uomo sia un pazzo da legare.
?Quindi tu vieni con quella zattera dal Venezuela??, chiedono.
?Sì. Voglio fare parte della vostra Rivoluzione!?
?Ma scusa,?, chiede un militare di basso grado ?con Hugo Chavez anche voi avete la vostra Rivoluzione socialista! Perché vieni qua da noi, nella nostra??
?Perché la vostra sta finendo!?, urla l?uomo. 8)
 
vucomeviagra ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

http://www.libero-news.it/news/718678/Rivoluzione_Cuba_Fidel_Castro_lascia_il_partito.html

Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?

questa volta devo darti ragione....
il mito della zona e' Haiti
:D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D :D
 
trinacrio ha scritto:
Le motovedette della marina cubana, armate fino ai denti per ostacolare la fuga dei cittadini verso la libertà dei paesi democratici, bloccano un uomo che con una zattera di fortuna naviga verso la Isla.
I militari si guardano interdetti, sono abituati a bloccare persone che fuggono non che entrano a Cuba.
?Fermati o spariamo! Che diavolo stai facendo e chi sei??, chiede l?ufficiale di bordo.
?Non sparate! Sono Armando Lopez, sono venezuelano. Voglio entrare a Cuba per godere della meravigliosa Rivoluzione socialista di Fidel Castro!?
I militari scoppiano a ridere increduli, pensando sottovoce che l?uomo sia un pazzo da legare.
?Quindi tu vieni con quella zattera dal Venezuela??, chiedono.
?Sì. Voglio fare parte della vostra Rivoluzione!?
?Ma scusa,?, chiede un militare di basso grado ?con Hugo Chavez anche voi avete la vostra Rivoluzione socialista! Perché vieni qua da noi, nella nostra??
?Perché la vostra sta finendo!?, urla l?uomo. 8)

Bellissima... :D :D :D
 
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

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Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
Io a Cuba ci torno a Luglio se la salute tiene. Potrò vedere cos'è cambiato dall'ultima volta (2009).
La situazione non era per niente buona (forse peggiorata rispetto a 3 anni prima).
 
vucomeviagra ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

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Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?

per esempio che i cubani che abbiano delle idee diverse dal "capo" possano esprimerle serenamente, seduti al bar, senza essere incarcerati.
giusto per esempio.
 
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

http://www.libero-news.it/news/718678/Rivoluzione_Cuba_Fidel_Castro_lascia_il_partito.html

Fidel Castro lascia il partito.

E' parecchio che Cuba sta svoltando pagina, e per fortuna lo sta facendo MOLTO lentamente.

Tutti sanno quanto io sia anticomunista, ma devo dire che, di tutti i regimi comunisti, Cuba e' uno dei pochi ad aver quanto meno ottenuto qualcosa.
E uno dei meno peggio dal punto di vista della liberta' individuale.
Cio' detto, spero ardentemente per i Cubani, come l'ho sperato fin'ora, che Fidel continui a restare tra noi a lungo, almeno quanto basta da completare la transizione.
Perche' il fatto che Fidel lasci il partito non crederete mica DAVVERO che significhi che lascia la guida del paese, vero?
Certe cose non possono e non devono cambiare dall'oggi al domani (guardate cosa e' successo all'ex Unione Sovietica).
Cuba ha ancora moltissima strada da fare.
Speriamo che la faccia bene.
 
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

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Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?

per esempio che i cubani che abbiano delle idee diverse dal "capo" possano esprimerle serenamente, seduti al bar, senza essere incarcerati.
giusto per esempio.
oppure sempre per esempio, come succede in rep. dominicana, raccogliere canna da zucchero dietro il lauto pagamanto di 5$ alla tonnellata o anche sempre per esempio lavorare 14 ore al giorno in un villaggio turistico dietro lauto pagamento di $ 150 al mese. o magari si può guardare il tasso di analfabetismo di cubo e rapportarlo a quello degli altri paesi della zona.
o anche si potrebbe comparare il diritto all?assistenza medica cabuna con quella di altri civilissimi paesi.
p.s. non sono assolutamente comunista o sinistroide....anzi!
 
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

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Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?

per esempio che i cubani che abbiano delle idee diverse dal "capo" possano esprimerle serenamente, seduti al bar, senza essere incarcerati.
giusto per esempio.
oppure sempre per esempio, come succede in rep. dominicana, raccogliere canna da zucchero dietro il lauto pagamanto di 5$ alla tonnellata o anche sempre per esempio lavorare 14 ore al giorno in un villaggio turistico dietro lauto pagamento di $ 150 al mese. o magari si può guardare il tasso di analfabetismo di cubo e rapportarlo a quello degli altri paesi della zona.
o anche si potrebbe comparare il diritto all?assistenza medica cabuna con quella di altri civilissimi paesi.
p.s. non sono assolutamente comunista o sinistroide....anzi!

oppure essere invasi dagli alieni.
o rasi al suolo da una bomba nucleare.
che ragionamenti. :rolleyes:
perché se non si è castristi la civiltà ovviamente la si intende come possibilità di schiavitù, i castristi sono i santi tutti gli altri sono scemi.
 
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
belpietro ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
maddeche! ha scritto:
Forse finalmente Cuba può diventare una nazione civile

http://www.libero-news.it/news/718678/Rivoluzione_Cuba_Fidel_Castro_lascia_il_partito.html

Fidel Castro lascia il partito.

La rivoluzione a Cuba è finita. Anzi, inizia ora. Dopo 52 anni di potere, Fidel Castro ha detto ufficialmente addio al Partito Comunista Cubano (Pcc), chiedendo di non fare parte del nuovo Comitato centrale. Dal 2008, di fatto, il lider maximo era spettatore nella vita politica del Paese, insieme alla Corea del Nord ultimo baluardo dell'economia socialista: dopo aver lasciato la carica di presidente al fratello Raul per gravi problemi di salute, però, il dittatore aveva mantenuto il prestigio, tutto cubano, del padre nobile della Nazione. Ma adesso, evidentemente, giunto a quasi 85 anni, l'ex braccio destro di Che Guevara s'è stancato di portare il vessillo della revolucciòn. "Credo di aver ricevuto ormai abbastanza onori - ha scritto in un articolo -. Non avevo mai pensato di vivere cosi a lungo". Raul "sapeva che io non avrei accettato alcun incarico nel partito, era stato lui a continuare a chiamarmi primo segretario e Comandante in capo, cariche che io ho delegato quando mi sono ammalato" nel 2006. Con l'addio al partito è anche tempo di bilanci: "Sono stato quasi costretto a diventare primo ministro nei primi mesi del 1959" e "non mi sono mai preoccupato su quanto tempo sarei rimasto" al potere. Di questo, molti cubani se n'erano già accorti senza doverlo leggere.

L'AVANA RESPIRA - Che l'aria a L'Avana stia cambiando si capisce anche dall'apertura, mai tanto palese, di Raul Castro all'economia liberista. Il Congresso del Pcc ha infatti approvato le riforme economiche proposte dal presidente con l'obiettivo di "rinnovare" l'economia socialista del paese. E rinnovare, in una dittatura, significa dare l'ultimo colpo di piccone. I mille delegati hanno approvato all'unanimità il pacchetto che mira ad aumentare la produttività di Cuba e rilanciare l'economia. Si prevede un'accelerazione nell'apertura all'iniziativa privata già avviata negli ultimi anni nello stato comunista: finora 130mila contadini hanno ricevuto appezzamenti di terra e sono state concesse 171mila licenze per l'apertura di piccole imprese. Il governo cubano prevede che per il 2015 1,8 milioni di cubani - su un totale di 5 milioni di forza lavoro - saranno impegnati nel settore privato.

19/04/2011
nazione civile cosa vorrebbe dire?
che può diventare come tutti gli altri paesi della zona o del centro/sud america?

per esempio che i cubani che abbiano delle idee diverse dal "capo" possano esprimerle serenamente, seduti al bar, senza essere incarcerati.
giusto per esempio.
oppure sempre per esempio, come succede in rep. dominicana, raccogliere canna da zucchero dietro il lauto pagamanto di 5$ alla tonnellata o anche sempre per esempio lavorare 14 ore al giorno in un villaggio turistico dietro lauto pagamento di $ 150 al mese. o magari si può guardare il tasso di analfabetismo di cubo e rapportarlo a quello degli altri paesi della zona.
o anche si potrebbe comparare il diritto all?assistenza medica cabuna con quella di altri civilissimi paesi.
p.s. non sono assolutamente comunista o sinistroide....anzi!

oppure essere invasi dagli alieni.
o rasi al suolo da una bomba nucleare.
che ragionamenti. :rolleyes:
perché se non si è castristi la civiltà ovviamente la si intende come possibilità di schiavitù, i castristi sono i santi tutti gli altri sono scemi.
no sono discorsi del piffero, io ho risposto ad un thread dove si affermava che cuba fosse una nazione profondamente incivile, io dico che altri paesi della zona sotto la pesante influenza "stars and stripes? e quindi democratica stanno messi molto peggio. ovviamente non voglio negare che il regime castrista si sia macchiato di diverse nefandezze, ma visto la realtà geopolitica della zona forse era il minore dei mali.
 
ah, se quello che conta è non dare magari una soddisfazione agli sporchi yankees, allora crepino pure in galera Orlando Zapata e tutti i dissidenti...
 
e che vorrebbe dire?
potrei risponderti chiedendoti cosa diresti se per assurdo si sgretolasse il regime cubano e migliaia di ?disperati? arrivassero proprio in italia.........ti starebbero ancora tanto a cuore i cubani? o forse inizieresti come tanti italiani democratici e dal cuore d?oro a reclamare l?uso ?dei cannoni?, perchè non ci possiamo permettere di accogliere tanti clandestini.
 
vucomeviagra ha scritto:
e che vorrebbe dire?
potrei risponderti chiedendoti cosa diresti se per assurdo si sgretolasse il regime cubano e migliaia di ?disperati? arrivassero proprio in italia.........ti starebbero ancora tanto a cuore i cubani? o forse inizieresti come tanti italiani democratici e dal cuore d?oro a reclamare l?uso ?dei cannoni?, perchè non ci possiamo permettere di accogliere tanti clandestini.

Orpo ! Ai voglia a remare :shock:
Comunque mi pare che di cubani in Italia ce ne siano già "diversi"
http://www.adoos.it/post/11439729/michelle_trans
 
Epme ha scritto:
vucomeviagra ha scritto:
e che vorrebbe dire?
potrei risponderti chiedendoti cosa diresti se per assurdo si sgretolasse il regime cubano e migliaia di ?disperati? arrivassero proprio in italia.........ti starebbero ancora tanto a cuore i cubani? o forse inizieresti come tanti italiani democratici e dal cuore d?oro a reclamare l?uso ?dei cannoni?, perchè non ci possiamo permettere di accogliere tanti clandestini.

Orpo ! Ai voglia a remare :shock:
Comunque mi pare che di cubani in Italia ce ne siano già "diversi"
http://www.adoos.it/post/11439729/michelle_trans

Ne conosci personalmente di questi culani 8)ops CUBANI 8) 8)
 
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