<img height="1" width="1" style="display:none" src="https://www.facebook.com/tr?id=1500520490268011&amp;ev=PageView&amp;noscript=1"> Fiat assume | Page 2 | Il Forum di Quattroruote

Fiat assume

Cometa Rossa ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Cometa Rossa ha scritto:
arizona77 ha scritto:
Ci parassita 8.000 E per 3 anni, poi li scarica....
Parlo dei 1500 del J.A.
Ti meraviglierebbe, a me no :?:

sempre meglio che tenerli in cassa integrazione, no?
Pensi che se Fiat non avesse da produrre a sufficienza non li metterebbe lo stesso in cassa integrazione?

Ciao.

Lo farebbe sicuramente. Ma se il jobs act ha aiutato a convincere Fiat a produrre 500 e renegade in Italia (nonchè futura giulia), chi se ne frega degli 8.000 euro di sgravi fiscali, quella era gente o in cassa integrazione o senza lavoro, che ci costava molto di più. Alla fine ha trovato lavoro perchè si fanno in Italia due modelli di successo, che potevano essere prodotti altrove. resta da vedere perchè si sia deciso di produrli in Italia, magari il jobs act non c'entra nulla, magari c'entra tanto
Non credo che la Fiat abbia prodotto in Italia 500X e Renegade grazie al jobs act visto che quando è stato deciso tutto neanche era nell'aria.
Avrei preferito che l'Italia avesse investito quei soldi per le giuste infrastrutture, per la giusta sburocratizzazione e per le giuste politiche industriali invece di incentivare le aziende con soldi e contemporaneamente ridurre le tutele dei lavoratori (a pensarci bene se riduci le tutele dei lavoratori il "risarcimento" dovrebbe arrivare a loro e non a chi gode delle loro minori tutele).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Non credo che la Fiat abbia prodotto in Italia 500X e Renegade grazie al jobs act visto che quando è stato deciso tutto neanche era nell'aria.

Può essere. ma tieni presente che:
- la riforma del lavoro non la decidi dall'oggi al domani, quibndi di sicuro qualcosa c'era già nell'aria quando si è deciso dove produrre
- La 500x e la renegade sono la stessa auto. Era più conveniente produrre in U.s.A. con dollaro debole ed esportare da li, si è deciso altrimenti; perchè?

Avrei preferito che l'Italia avesse investito quei soldi per le giuste infrastrutture, per la giusta sburocratizzazione e per le giuste politiche industriali

Sacrosanto; ma nel caso in oggetto, Melfi, parliamo di nemmeno 50 milioni di euro in 3 anni; in Italia ci fai due svincoli autostradali e poco più

invece di incentivare le aziende con soldi
Come fanno in tutta Europa

e contemporaneamente ridurre le tutele dei lavoratori (a pensarci bene se riduci le tutele dei lavoratori il "risarcimento" dovrebbe arrivare a loro e non a chi gode delle loro minori tutele).

Sinceramente non capisco quali tutele siano state ridotte;l'articolo 18 esiste solo in Italia, ed è anacronistico

Ciao.[/quote]
 
Cometa Rossa ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Ci scommetto che tu non sei un dipendente.

Ciao.

Ed io scommetto che tu non gestisci un'azienda e quindi non sai le problematiche del dover mandare a casa qualcuno, anche senza articolo 18.

ciao
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate. Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente.
Ora faccio un altro mestiere, sempre da dipendente, ma fino a 7 anni fa mi occupavo proprio del personale.

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate.

Dimmi di quali tutele parli e ti rispondo senza problemi

Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente.

Ora è più facile (dove per "facile" intendo in linea con tutti gli altri paesi che adottino un sistema economico di tipo liberale), ma era prima che il sistema era assurdo. O, secondo te, è normale che un dipendente che rubi o blocchi la produzione picchettando e sabotandola venga riassunto per ordine di un giudice del lavoro (Malpensa e Melfi)?
 
.....i maxi-incentivi da 1,3 miliardi di dollari in vent'anni "strappati" dal Ceo allo Stato d'argento, i quali comprendono 75 milioni in agevolazioni sul costo del lavoro (pari a 12.500 dollari per dipendente).....

piccolo quiz...sapete che fabbrica ha ottenuto queste agevolazioni? :D
 
chiaro_scuro ha scritto:
Ci scommetto che tu non sei un dipendente.

Ciao.

Non credo che essere dipendenti assicuri una visione sufficientemente globale e oggettiva del problema, tantomeno essere datori di lavoro.

Se non si alza lo sguardo oltre l'orizzonte dei "cazzi tuoi" ( cit. ), nessuno puo' avere una visione globale ed oggettiva, perché i punti di vista sono esattamente opposti. Manca la sintesi nell'interesse di tutti.
 
Cometa Rossa ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate.

Dimmi di quali tutele parli e ti rispondo senza problemi

Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente.

Ora è più facile (dove per "facile" intendo in linea con tutti gli altri paesi che adottino un sistema economico di tipo liberale), ma era prima che il sistema era assurdo. O, secondo te, è normale che un dipendente che rubi o blocchi la produzione picchettando e sabotandola venga riassunto per ordine di un giudice del lavoro (Malpensa e Melfi)?
Guarda che io non ho voluto occuparmi più del personale proprio perchè non sopportavo l'intoccabilità dei tutelati senza merito (sono buono...), i sindacati che, sfacciatamente, li proteggevano e i giudici del lavoro a senso unico a difendere i dipendenti anche quando avevano inequivocabilmente torto.
Il problema è che ne ho visti di "sfruttati" dagli imprenditori grazie alle ridotte tutele e neanche questo mi sta bene. Vedi, si fa presto a dire che se uno è bravo nessuno imprenditore vuole licenziarti perchè ci sono molte situazioni in cui la bravura conta relativamente poca o per cui i posti di lavoro assegnati oggi a uno e domani ad un altro portano altri vantaggi.
Ad ogni modo resta sempre il fatto che si sono tolte tutele ai dipendenti e dati vantaggi fiscali non a chi a loro ma alle imprese che se ne giovano.
E' come se domani rimettessero le vecchie tutele e dessero un vantaggio fiscale ai dipendenti.

Ciao.
 
PierUgoMaria1 ha scritto:
chiaro_scuro ha scritto:
Ci scommetto che tu non sei un dipendente.

Ciao.

Non credo che essere dipendenti assicuri una visione sufficientemente globale e oggettiva del problema, tantomeno essere datori di lavoro.

Se non si alza lo sguardo oltre l'orizzonte dei "cazzi tuoi" ( cit. ), nessuno puo' avere una visione globale ed oggettiva, perché i punti di vista sono esattamente opposti. Manca la sintesi nell'interesse di tutti.
Non è che siccome sono dipendente queste le cose le capisco meglio ma se mi si dice che il jobs act non ha ridotto le tutele viene facile capire che dall'altra parte non c'è un dipendente.
Ti dovrei raccontare tutto quello che sta avvenendo nelle aziende della zona industriale dove lavoro per capire quanto il jobs act stia regalando agli imprenditori soldi e potere nei confronti dei dipendenti.
Tante persone quando hanno il potere in mano ne fanno un uso "improprio": come ci sono dipendenti che hanno sfruttato la loro intoccabilità ci sono imprenditori che usano il loro potere per sfruttare i dipendenti e per sfruttare lo Stato (se ne fanno di cose per poter sfruttare certi benefici fiscali sapendo che tanto di controlli non ce ne saranno....).

Ciao.
 
chiaro_scuro ha scritto:
Guarda che io non ho voluto occuparmi più del personale proprio perchè non sopportavo l'intoccabilità dei tutelati senza merito (sono buono...), i sindacati che, sfacciatamente, li proteggevano e i giudici del lavoro a senso unico a difendere i dipendenti anche quando avevano inequivocabilmente torto.
Il problema è che ne ho visti di "sfruttati" dagli imprenditori grazie alle ridotte tutele e neanche questo mi sta bene. Vedi, si fa presto a dire che se uno è bravo nessuno imprenditore vuole licenziarti perchè ci sono molte situazioni in cui la bravura conta relativamente poca o per cui i posti di lavoro assegnati oggi a uno e domani ad un altro portano altri vantaggi.
Ad ogni modo resta sempre il fatto che si sono tolte tutele ai dipendenti e dati vantaggi fiscali non a chi a loro ma alle imprese che se ne giovano.
E' come se domani rimettessero le vecchie tutele e dessero un vantaggio fiscale ai dipendenti.Ciao.

Premesso che figli di buona donna ci sono tra dipendenti ed imprenditori ( ora non cadermi dalla sedia, sono dipendente pure io, anche se ora l'azienda la gestisco io), non penso che ragionare su i figli di buona donna sia la cosa migliore.
Ripeto la domanda: quali tutele sono state tolte? Quelle di mettere un limite all'abuso di contratti a tempo determinato e/o apprendistato? Quelle di introdurre un nuovo tipo di contratto a tempo indeterminato a tutele crescenti che prevede da un minimo di 4 mensilità fino a 24 mensilità di indennizzo in caso di licenziamento? Quello che finalmente un sacco di persone potranno accedere ad un mutuo perchè in possesso di un contratto a tempo indeterminato? Quello che un sacco di donne potranno avere riconosciuta la gravidanza?
Davvero non capisco quali tutele siano state tolte, ma non lo dico in maniera ironica, lo dico seriamente.
Se per te, invece, ( e lo dico sempre senza ironia) un lavoratore assunto a tempo indeterminato diventa intoccabile per 40 anni, quando il mondo è totalmente cambiato (e sta tutt'ora cambiando a velocità ipersonica) e ci troviamo a competere con realtà che negli anni '70 ed '80 campavano con una ciotola di riso ed ora sfornano milioni di iphone all'anno, allora si, ti do ragione, un lavoratore ha meno tutele.
 
arizona77 ha scritto:
Ci parassita 8.000 E per 3 anni, poi li scarica....
Parlo dei 1500 del J.A.
Ti meraviglierebbe, a me no :?:
Fosse vero questo, l'indennità risarcitoria "obbligatoria" è sostanzialmente pari a circa 8.000
(si calcola sul netto ed è esentasse per chi la riceve, TFR e competenze terminative a parte)
 
chiaro_scuro ha scritto:
Non cambiare discorso: dimmi se le tutele con il nuovo contratto sono diminuite o aumentate. Dimmi se ora per le aziende è più facile o più difficile "cambiare idea" su un dipendente
Paradossalmente è più complesso, specie se l'azienda è in crisi.
Azienda in crisi, senza soldi, per licenziare, oltre al TFR che (facciamo finta, ma non è vero) è accantonato, deve pagare circa 1.500 euro di Aspi e almeno 6 mensilità nette come risarcimento :?
 
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